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Siti per Dare Ripetizioni: Commissioni a Confronto [2026]

I siti per dare ripetizioni ti trovano studenti, ma molti trattengono dal 10 al 33% o chiedono un abbonamento. Tabella delle commissioni e alternative.

Simone Frosini14 ottobre 202612 min di lettura
Giovane insegnante confronta sul laptop e sul telefono i siti per dare ripetizioni prima di scegliere

Cerchi siti per dare ripetizioni e ogni classifica ti propone gli stessi cinque nomi, con frasi tipo "iscriviti gratis" e "scegli tu la tariffa". Quasi nessuna ti dice la cosa che ti serve per decidere: quanto ti resta in tasca per ogni ora, e cosa succede ai tuoi studenti se un giorno cambi strada. Qui trovi le commissioni dichiarate dai siti stessi, verificate il 12 ottobre 2026, e il punto in cui conviene affiancare una pagina di prenotazione tua.

In sintesi:

  • I siti per dare ripetizioni seguono tre modelli: bacheca di annunci, piattaforma con commissione sulle lezioni, piattaforma che vende abbonamenti alle famiglie.
  • Le commissioni dichiarate vanno da zero (annunci) al 10% (pagamento in piattaforma) fino al 32-33% per chi è nuovo sulle piattaforme con aula virtuale.
  • Su alcune piattaforme la prima lezione di prova va per intero alla piattaforma.
  • Il sito serve a farti trovare; per gestire gli studenti che hai già (orari, promemoria, ore, pagamenti) serve uno strumento tuo.
  • La combinazione che funziona: il sito porta il primo contatto, la tua pagina di prenotazione tiene tutto il resto.

Cosa sono i siti per dare ripetizioni

I siti per dare ripetizioni sono piattaforme online che mettono in contatto chi insegna privatamente con famiglie e studenti che cercano un insegnante. Guadagnano in tre modi: con annunci gratuiti e servizi di visibilità a pagamento, con una commissione su ogni lezione pagata in piattaforma, oppure con abbonamenti venduti alle famiglie.

I tre modelli dietro i siti di ripetizioni

Prima di guardare i nomi, guarda il modello. Decide quanto incassi, chi fissa il prezzo e di chi è il rapporto con la famiglia.

1. La bacheca di annunci. Pubblichi un annuncio con materia, zona e tariffa, la famiglia ti contatta, e da lì vi accordate da soli: orari, luogo, pagamento. Il sito vive di traffico e, spesso, di opzioni di visibilità a pagamento. È il modello più vicino al vecchio cartello in biblioteca, solo con molte più famiglie che lo leggono.

2. La piattaforma con commissione. La lezione si prenota e si paga dentro il sito, spesso con un'aula virtuale integrata. Tu scegli la tariffa, la piattaforma trattiene una percentuale che di solito scende con le ore insegnate. In cambio porta studenti, gestisce i pagamenti e a volte offre tutele sulle disdette.

3. La piattaforma ad abbonamento. La famiglia compra un pacchetto mensile dalla piattaforma, che assegna il tutor. Tu non fissi il prezzo alla famiglia: ricevi un compenso per lezione stabilito dalla piattaforma. È lavoro più vicino a una collaborazione che a un'attività tua.

Nessuno dei tre è sbagliato. Sono mestieri diversi, e conviene sapere in quale stai entrando prima di caricare la foto del profilo.

Da una parte la vetrina dei siti per dare ripetizioni con tanti profili, dall'altra un'agenda delle lezioni ordinata su tablet
Il sito ti mette in vetrina tra molti profili; l'agenda tua tiene in ordine gli studenti che arrivano.

Siti per dare ripetizioni: le commissioni dichiarate

La tabella riporta solo quello che i siti scrivono nelle loro pagine per gli insegnanti, verificato il 12 ottobre 2026. Le condizioni cambiano: prima di iscriverti rileggi sempre la pagina ufficiale.

SitoModelloCosa dichiara per l'insegnanteAdatto a
LetuelezioniBacheca di annunciAnnuncio gratuito, "senza commissioni" sulle lezioni; esistono opzioni di visibilità a pagamentoLezioni in presenza nella tua zona, primi studenti
SuperprofAnnunci, la famiglia paga un abbonamento per contattareProfilo gratuito; commissione di servizio del 10% solo se usi il pagamento della piattaformaMolte materie, anche non scolastiche
PreplyCommissione sulle lezioni, aula virtualePrima lezione di prova trattenuta al 100%; poi 33% per i nuovi insegnanti, che scende con le ore (28% dopo 20 ore, fino al 18%)Lingue straniere, lezioni online
ClassgapCommissione sulle lezioni, aula virtuale32% per chi ha meno di 25 ore insegnate, poi a scalareLezioni online con lavagna integrata
GoStudentAbbonamenti venduti alle famiglieCompenso per lezione stabilito dalla piattaforma; nella pagina per i tutor gli esempi di guadagno mensileChi vuole lezioni assegnate senza cercare studenti

Fonti: pagine per insegnanti di Letuelezioni, guida per insegnanti di Superprof, centro assistenza di Preply, pagina "diventa insegnante" di Classgap, pagina tutor di GoStudent. Consultate il 12 ottobre 2026.

Cosa vuol dire una commissione in euro

Le percentuali sembrano astratte finché non le moltiplichi. Un esempio con una tariffa da 20 euro l'ora e 10 ore al mese con lo stesso studente:

ScenarioIncasso lordo del meseTrattenutoTi resta
Accordo diretto con la famiglia200 euro0 euro200 euro
Pagamento in piattaforma al 10%200 euro20 euro180 euro
Piattaforma al 33%200 euro66 euro134 euro

Su un anno scolastico di nove mesi, la differenza tra la prima e l'ultima riga è di quasi 600 euro per un solo studente. Non è un motivo per evitare le piattaforme: è un motivo per sapere cosa stai comprando. Quando la piattaforma ti porta uno studente che da solo non avresti mai trovato, la commissione è il costo di quel contatto. Quando lo studente è già tuo da due anni, è un costo che puoi ripensare.

Insegnante si fotografa con il telefono su un treppiede per creare il profilo sui siti per dare ripetizioni
Il profilo è la tua vetrina: foto curata, materie precise e una tariffa coerente con quella che chiedi fuori dal sito.

Come scegliere il sito giusto per te

La scelta dipende da tre domande, in quest'ordine.

Insegni in presenza o online? Per le lezioni in presenza contano le famiglie della tua zona: le bacheche di annunci sono più adatte. Per le lezioni online, e soprattutto per le lingue, le piattaforme con aula virtuale hanno un pubblico più ampio.

Ti mancano studenti o ti manca tempo? Se quest'anno hai due studenti e ne vorresti otto, la visibilità vale la commissione. Se ne hai già otto e passi le serate a rispondere ai messaggi, il problema non si risolve con un altro profilo: serve organizzazione. È la distinzione che trovi spiegata bene nella guida sulle app per dare ripetizioni.

Chi tiene il rapporto con la famiglia? Leggi i termini del sito: alcuni chiedono che le lezioni nate lì restino lì, altri lasciano libertà dopo il primo contatto. Rispetta sempre le condizioni che hai accettato.

Una frase da ricordare

Il sito per dare ripetizioni ti porta studenti; il tuo strumento li tiene. Il primo si paga in commissioni o abbonamenti, il secondo ti restituisce le serate. Molti insegnanti privati usano i due insieme, ciascuno per il suo mestiere.

Quando conviene una pagina di prenotazione tua

C'è un momento in cui il sito ha fatto il suo lavoro e il resto lo fai meglio da solo. Lo riconosci da questi segnali: lo studente ti ha scelto e continuerà tutto l'anno, i messaggi per spostare le lezioni arrivano di sera, a fine mese ricostruisci le ore sul quaderno.

È lì che entra un'app per ripetizioni come LezioniPro, l'app di RegisPro per le ripetizioni: non ti cerca studenti, ti dà una pagina di prenotazione tua, con il tuo nome, dove le famiglie scelgono l'orario negli spazi che hai deciso tu.

Come affiancare il sito e la tua pagina, in 6 passi

  1. Iscriviti a uno o due siti, non a cinque: un profilo curato rende più di tanti profili abbandonati.
  2. Allinea la tariffa tra il sito e l'accordo diretto, così nessuna famiglia si sente trattata in modo diverso.
  3. Fai la prima lezione come previsto dal sito, rispettando le sue regole su pagamento e disdette.
  4. Proponi il tuo link di prenotazione solo dove i termini del sito lo permettono, per esempio con gli studenti arrivati dal passaparola o da un annuncio per ripetizioni tuo.
  5. Metti la regola di disdetta per iscritto nella pagina di prenotazione, così la famiglia la accetta prima di prenotare.
  6. Chiudi il mese con un prospetto: ore, importo, causale riconoscibile, pagamento che arriva direttamente a te.
Madre in cucina sceglie dal telefono un orario libero per la lezione di ripetizioni del figlio
Con una pagina tua la famiglia prenota da sola, a qualunque ora, negli orari che hai aperto tu.

Gli errori più comuni con i siti di ripetizioni

Iscriversi ovunque e aggiornare nulla: profili vecchi con tariffe diverse fanno sembrare poco seri. Non leggere le regole sulla prima lezione: su alcune piattaforme la lezione di prova non viene pagata all'insegnante. Lasciare tutto lo storico dentro il sito: se cambi strada, perdi contatti e ore svolte. Dimenticare il fisco: i compensi incassati tramite piattaforma vanno dichiarati come gli altri.

Lezioni online: cosa ti serve oltre al sito

Se il sito ha un'aula virtuale, usi quella. Se lavori con i tuoi studenti, ti bastano tre cose: una videochiamata affidabile, una lavagna digitale o una tavoletta grafica, e un modo per mandare il link della lezione senza cercarlo ogni volta tra i messaggi. Il setup completo, con gli strumenti a confronto, è nella guida su come dare ripetizioni online.

Insegnante tiene una lezione di matematica online in videochiamata con lavagna digitale e cuffie
Per le ripetizioni online bastano videochiamata, lavagna digitale e un promemoria che porti già il link della lezione.

Come ti aiuta LezioniPro

LezioniPro non è un sito di annunci e non sta tra te e la famiglia sui soldi. È lo strumento con cui gestisci gli studenti che hai, da qualunque parte siano arrivati:

  • La famiglia prenota da sola dal tuo link, sceglie materia, docente e orario e conferma l'email con un codice di 6 cifre, senza scaricare app.
  • Promemoria il giorno prima alla famiglia, con il link della videochiamata per le lezioni online, e agenda di domani a te.
  • Regola di disdetta che la famiglia accetta prima di prenotare: entro le ore che decidi tu disdice gratis, dopo la lezione resta in conto.
  • Conto ore e prospetto del mese con IBAN, importo e causale univoca, più un tuo link di pagamento se vuoi.
  • Nessuna commissione sulle lezioni: il pagamento va direttamente a te o alla tua scuola.

LezioniPro è incluso in RegisPro Premium. Schermate, regole e domande frequenti sono nella pagina dell'app per gestire le ripetizioni.

Insegnante sposta i contatti delle famiglie dal telefono a un'agenda personale ordinata sul laptop
Dal primo contatto alla tua agenda: le famiglie arrivano da canali diversi e finiscono tutte nello stesso posto.

Il sito ti trova studenti, LezioniPro li tiene in ordine

Pagina di prenotazione con il tuo nome, promemoria automatici, regola di disdetta e prospetto del mese con causale univoca. Nessuna commissione sulle lezioni: il pagamento arriva a te.

Scopri LezioniPro

Domande frequenti

Qual è il miglior sito per dare ripetizioni?

Non esiste un sito migliore in assoluto: dipende da cosa insegni e da come vuoi lavorare. I portali di annunci sono adatti alle lezioni in presenza nella tua zona, le piattaforme con aula virtuale alle lezioni online e alle lingue. Prima di scegliere guarda tre cose: quanto trattengono sulle lezioni, chi decide il prezzo e se i contatti con le famiglie restano tuoi.

Dove mettere un annuncio per dare ripetizioni?

Gli annunci per ripetizioni funzionano in tre posti: online sui portali di lezioni private e nei gruppi di quartiere, sulle bacheche fisiche di scuole, biblioteche, università e copisterie, e nel passaparola tra famiglie. In ogni annuncio metti materia, livello, zona o online, disponibilità e un link o un QR per prenotare, così la famiglia sceglie subito un orario. Per la versione cartacea c'è il modello di volantino per ripetizioni.

Come farsi pagare le ripetizioni online?

Se lavori dentro una piattaforma, paghi tramite la piattaforma e ricevi il compenso al netto della commissione. Se lavori con i tuoi studenti, il modo più ordinato è il bonifico a fine mese con un prospetto di ore, importo e causale riconoscibile, oppure un link di pagamento o un pacchetto di ore anticipato. Evita i contanti senza traccia: a fine anno non sapresti quanto dichiarare.

Come farsi conoscere per dare ripetizioni?

Ci si fa conoscere con un profilo curato su uno o due siti di ripetizioni, un annuncio chiaro nei gruppi locali, un volantino con QR nei posti frequentati dalle famiglie e il passaparola dei primi studenti soddisfatti. Il passaggio che molti saltano è dare a tutti lo stesso link di prenotazione, così ogni contatto arriva nello stesso posto e non si perde.

È legale dare ripetizioni private in Italia?

Sì, dare ripetizioni private è legale, a condizione di dichiarare i compensi. Chi non ha partita IVA dichiara di solito i redditi occasionali, i docenti titolari di cattedra possono usare l'imposta sostitutiva del 15 per cento, chi lo fa in modo abituale valuta la partita IVA: i dettagli sono nella guida sulle lezioni private senza partita IVA. I docenti di scuola hanno anche l'obbligo di comunicarlo al dirigente e non possono dare lezioni ai propri alunni, come spiega l'articolo su docenti e lezioni private.

Conclusione

I siti per dare ripetizioni sono un ottimo modo per farsi trovare, e un pessimo posto dove lasciare tutto il proprio lavoro. Scegline uno o due in base al modello, non alla classifica, leggi bene le commissioni e le regole sulla prima lezione, e quando gli studenti diventano tuoi dai loro una pagina tua dove prenotare, ricevere i promemoria e pagare. Il sito porta il primo contatto, il resto lo tieni tu.

Se vuoi raccontarmi su quali siti lavori oggi e come gestisci gli studenti che arrivano da lì, scrivimi a simone@regispro.it.

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