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Listino Prezzi Doposcuola: Come Costruirlo con Esempi

Un listino prezzi del doposcuola chiaro ha iscrizione, retta per pomeriggi, pacchetti, sconti fratelli e regole sulle assenze. Fasce reali con fonte ed esempi.

Simone Frosini15 ottobre 202611 min di lettura
Coordinatrice di un doposcuola mostra a un genitore il listino prezzi alla reception del centro

Il listino prezzi del doposcuola è la prima cosa che una famiglia ti chiede, e spesso l'ultima a cui hai pensato con calma. Una cifra detta a voce a settembre diventa, a novembre, una discussione su chi paga le assenze, se il secondo figlio ha lo sconto e cosa succede nella settimana di vacanza. Qui trovi le voci che un listino deve avere, le fasce di prezzo pubblicate da servizi reali e tre modelli pronti da adattare.

In sintesi:

  • Un listino del doposcuola completo ha sei voci: iscrizione, retta, pacchetti, servizi extra, sconti, regole su assenze e pagamenti.
  • Le rette pubblicate vanno da 60-95 euro al mese per i servizi comunali a orario ridotto a 140-185 euro al mese per i privati su cinque pomeriggi.
  • Lo sconto fratelli più diffuso nei listini pubblici è tra il 20 e il 30% sul secondo e sul terzo figlio.
  • Il prezzo si costruisce dai costi, non copiando il vicino: affitto, educatori, rapporto educatori e ragazzi, tempo di segreteria.
  • Un listino chiaro vale solo se il conto del mese è altrettanto chiaro.

Cos'è il listino prezzi del doposcuola

Il listino prezzi del doposcuola è il documento che elenca quanto costa il servizio e a quali condizioni: quota di iscrizione, retta mensile o pacchetti di ore, servizi aggiuntivi, sconti per fratelli, regole su assenze, recuperi e scadenze di pagamento. Serve alla famiglia per scegliere e al doposcuola per incassare senza trattative.

Le sei voci che un listino deve avere

Un listino fatto bene risponde prima che la famiglia chieda. Ecco le voci, nell'ordine in cui le famiglie le leggono.

  1. Quota di iscrizione. Una cifra annuale che copre assicurazione, materiale e apertura della pratica. Va scritto se si paga una volta sola e se è rimborsabile.
  2. Retta. Il cuore del listino: mensile in base ai pomeriggi alla settimana (uno, due, tre, cinque), oppure a ore.
  3. Pacchetti. Carnet di ore o di pomeriggi da usare in un periodo, utili per chi ha bisogno di aiuto solo sotto verifica.
  4. Servizi extra. Merenda, laboratori, preparazione all'esame di terza media, supporto specialistico per DSA. Ognuno con il suo prezzo, mai nascosto nella retta.
  5. Sconti. Fratelli, iscrizione annuale anticipata, convenzioni con associazioni. Meglio pochi sconti chiari che tanti a discrezione.
  6. Regole. Cosa succede con le assenze, se si recupera, entro quando si paga e come. È la voce che evita più discussioni.
Piccolo gruppo di bambini della primaria fa i compiti al doposcuola con una giovane educatrice
Nel doposcuola il prezzo dipende soprattutto dal rapporto tra educatori e ragazzi: più il gruppo è piccolo, più costa l'ora.

Quanto costa un doposcuola: le fasce pubblicate

Le cifre qui sotto vengono da listini e tariffe pubblicati online da servizi reali, consultati il 12 ottobre 2026. Sono riferimenti per orientarti, non tariffe consigliate: il tuo prezzo dipende dai tuoi costi e dalla tua zona.

Tipo di servizioFasciaFonte e data
Doposcuola comunale o scolastico fino alle 1660-65 euro al meseComune di San Fior e Istituto Comprensivo 1, tariffe a.s. 2025/2026
Doposcuola comunale fino alle 18circa 95 euro al meseComune di San Fior, a.s. 2025/2026
Doposcuola privato, primaria e secondariacirca 140 euro al meselistino di un servizio privato (iamservizi.it), consultato il 12 ottobre 2026
Doposcuola su cinque pomeriggi, primo figliocirca 182 euro al mesevolantino di un doposcuola dell'Alto Vicentino, consultato il 12 ottobre 2026
Doposcuola specialistico DSA in piccolo gruppo (max 4)12 euro l'ora a persona, tariffa ridotta in convenzioneconvenzione AID sezione di Latina

Due cose saltano all'occhio. La prima: il servizio pubblico costa meno perché copre poche ore ed è spesso sostenuto dal Comune, quindi non è il tuo concorrente diretto se offri un servizio più lungo e seguito. La seconda: la vera differenza di prezzo la fa il rapporto educatori e ragazzi. Un educatore con dodici bambini e un tutor con tre ragazzi DSA fanno due lavori diversi, e il listino deve dirlo.

Se vuoi confrontare le cifre con le ripetizioni individuali, trovi le fasce per livello nella guida su quanto chiedere per le ripetizioni.

Tre modelli di listino da adattare

Le cifre negli esempi sono inventate apposta per mostrare la struttura: sostituiscile con le tue.

Modello A: retta mensile per pomeriggi

Il più diffuso, adatto a chi segue la primaria e le medie con continuità.

VoceEsempio
Iscrizione annuale40 euro, comprende assicurazione e materiale
2 pomeriggi a settimana90 euro al mese
3 pomeriggi a settimana120 euro al mese
5 pomeriggi a settimana170 euro al mese
Secondo figliosconto del 20% sulla retta
Pagamentoentro il 10 del mese, bonifico con causale indicata

Modello B: pacchetti di ore

Adatto alle superiori e a chi ha bisogno di aiuto a periodi.

VoceEsempio
Pacchetto 10 oreda usare entro 2 mesi
Pacchetto 20 oreprezzo orario più basso, da usare entro 4 mesi
Ore singoleprezzo pieno, prenotazione con almeno 24 ore di anticipo
Ore non usatenon rimborsabili, prorogabili una volta

Modello C: misto

Retta base per il gruppo compiti, più ore individuali o specialistiche a parte. È il modello dei centri che hanno sia il doposcuola sia le ripetizioni.

Tre schede di pacchetti di dimensioni diverse sulla scrivania di un doposcuola con monete e calendario
Retta mensile, pacchetti di ore o un mix: il modello giusto dipende da quanto con continuità vengono i ragazzi.

Come costruire il listino in 7 passi

  1. Somma i costi fissi del mese: affitto, utenze, assicurazione, materiali, software, commercialista.
  2. Calcola il costo degli educatori in base alle ore di apertura, non alle ore vendute.
  3. Decidi il rapporto educatori e ragazzi che vuoi garantire: è la promessa di qualità che scrivi sul listino.
  4. Dividi i costi per i posti disponibili e ottieni il costo minimo per ragazzo al mese.
  5. Aggiungi un margine e confronta il risultato con i listini pubblici della tua zona.
  6. Scrivi le regole su assenze, recuperi, chiusure e scadenze di pagamento, con la stessa evidenza dei prezzi.
  7. Pubblica e consegna il listino all'iscrizione, e fallo accettare per iscritto: firmato su carta o confermato online.

Se stai ancora decidendo forma giuridica, locali e permessi, parti dalla guida su come aprire un doposcuola: il listino viene dopo, perché dipende da quanto ti costa il centro.

Padre firma il modulo di iscrizione e il listino del doposcuola davanti alla coordinatrice
Il listino si consegna all'iscrizione e si fa accettare: così le regole su assenze e pagamenti valgono dal primo giorno.

Sconti fratelli: quanto e come

Lo sconto fratelli è la voce che le famiglie notano di più. Un esempio pubblico: un doposcuola dell'Alto Vicentino chiede circa 182 euro al mese per cinque pomeriggi per il primo figlio, 145 per il secondo e 127 per il terzo, cioè circa il 20% e il 30% in meno. È uno schema chiaro: la percentuale cresce con i figli e si applica alla retta, non all'iscrizione.

Due consigli pratici. Scrivi lo sconto come percentuale e come cifra, così nessuno deve fare i conti. E decidi in anticipo se vale anche per i pacchetti o solo per la retta mensile.

Due fratelli con lo zaino arrivano al doposcuola accolti dall'educatrice sulla porta
Lo sconto fratelli funziona quando è scritto nel listino in percentuale e in euro, non deciso caso per caso.

Gli errori più comuni nel listino del doposcuola

Prezzi detti a voce: a novembre nessuno ricorda cosa era stato detto a settembre. Assenze non regolate: senza una regola scritta ogni settimana di influenza diventa una trattativa. Sconti a discrezione: lo sconto fatto a una famiglia lo vengono a chiedere tutte. Servizi extra dentro la retta: se la merenda o il laboratorio non sono voci separate, non puoi toglierli né farli pagare a chi li usa. Nessuna scadenza di pagamento: le rette arrivano quando capita, e il conto del mese non torna mai.

Dal listino al conto del mese

Il listino dice quanto costa. Il conto del mese dice quanto deve ogni famiglia, e lì nascono i problemi veri: pomeriggi saltati, recuperi, ore extra, fratelli con pacchetti diversi. Più famiglie hai, più questo lavoro si mangia le serate della segreteria.

È il punto in cui uno strumento fa la differenza più del prezzo giusto: le presenze si registrano mentre il doposcuola lavora, e a fine mese il conto di ogni famiglia è già pronto invece di essere ricostruito dal registro cartaceo.

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Coordinatrice del doposcuola controlla sul laptop il riepilogo mensile di ore e importi delle famiglie
Il listino decide il prezzo, il prospetto del mese lo trasforma in incassi: per ogni famiglia, con causale univoca.

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Domande frequenti

Quanto viene pagato il doposcuola?

Dipende dal tipo di servizio. I doposcuola comunali e scolastici con poche ore al giorno chiedono di solito tra 60 e 95 euro al mese. Un doposcuola privato o associativo su cinque pomeriggi sta più spesso tra 140 e 185 euro al mese. Il doposcuola specialistico per DSA si paga spesso a ore, con tariffe più alte per il lavoro in piccolo gruppo.

Quanto dovrebbe costare un doposcuola?

Un doposcuola dovrebbe costare abbastanza da coprire affitto, educatori, materiali e tempo di segreteria, e restare in linea con i servizi della zona. Il metodo pratico: calcola il costo mensile del centro, dividilo per il numero di ragazzi che puoi seguire con un buon rapporto educatori e ragazzi, aggiungi un margine e confronta il risultato con i listini pubblici vicini.

Quanto costa un'ora di ripetizioni private?

Secondo le indagini dei portali di lezioni private, un'ora di ripetizioni costa in media tra 8 e 15 euro alle elementari, tra 10 e 18 euro alle medie e tra 12 e 25 euro alle superiori, con città grandi e centri strutturati più cari. Nel doposcuola il costo per ora è più basso perché il lavoro si fa in gruppo.

Quanto guadagna un doposcuola?

Il guadagno di un doposcuola dipende da quanti ragazzi segue, da quanto costa il locale e da come sono pagati gli educatori. Con rette tra 140 e 185 euro al mese servono gruppi pieni e costi fissi contenuti per avere un margine. Per questo molti doposcuola partono in spazi già agibili, come sale parrocchiali o sedi di associazioni, e tengono un listino chiaro per non perdere incassi.

È legale fare doposcuola?

Sì, fare doposcuola è legale, ma serve la forma giusta: ditta individuale, associazione o cooperativa, con locali a norma, assicurazione e, dove il Comune lo richiede, una comunicazione o una SCIA. Le rette vanno incassate con ricevuta o fattura secondo il regime scelto. Prima di aprire conviene un passaggio con un commercialista e con l'ufficio comunale competente.

Conclusione

Un buon listino prezzi del doposcuola non è il più basso della zona: è quello che una famiglia capisce in un minuto e che non lascia domande aperte su assenze, sconti e scadenze. Parti dai tuoi costi, scegli un modello tra retta, pacchetti o misto, scrivi le regole con la stessa evidenza dei prezzi e fallo accettare all'iscrizione. Poi assicurati che il conto del mese sia altrettanto chiaro, perché è lì che il listino diventa incasso.

Se gestisci un doposcuola e vuoi raccontarmi come costruisci oggi le rette, scrivimi a simone@regispro.it.

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