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Dare Ripetizioni Online: Guida Completa per Iniziare [2026]

Dare ripetizioni online in 7 passi: materie, tariffa, strumenti, primi studenti, regole, pagamenti, agenda. Con la tabella degli strumenti e come gestire tutto.

Simone Frosini29 settembre 202615 min di lettura
Docente dà ripetizioni online dal laptop a uno studente collegato in videochiamata dalla sua scrivania

Dare ripetizioni online è il modo più semplice per iniziare a insegnare privatamente: niente stanza da affittare, niente spostamenti, e puoi seguire uno studente di Bari mentre sei a Torino. Il difficile non è accendere la webcam. Il difficile arriva dopo, quando gli studenti sono sei, le verifiche di matematica cadono tutte nella stessa settimana e i genitori ti scrivono su WhatsApp alle 23 per spostare la lezione di domani. Questa guida ti porta dal primo giorno al primo mese pieno, con una checklist in 7 passi e la tabella degli strumenti che servono davvero.

In sintesi:

  • Per dare ripetizioni online ti servono un computer con webcam, una connessione stabile, una videochiamata e una lavagna digitale: il resto si aggiunge dopo.
  • Le tariffe in Italia vanno di solito da 8 a 25 euro l'ora, con una mediana intorno ai 13 euro secondo Letuelezioni (dati riportati da Virgilio Sapere, aprile 2026).
  • Il marketplace ti trova i primi studenti; organizzare prenotazioni, disdette e pagamenti è un lavoro separato, e va impostato dal primo giorno.
  • Se insegni in una scuola statale hai regole in più: niente alunni del tuo istituto e comunicazione al dirigente.
  • I compensi vanno dichiarati: per il tuo caso parla con un commercialista.

Cosa significa dare ripetizioni online

Dare ripetizioni online significa seguire uno studente con lezioni private a distanza, in videochiamata, usando una lavagna digitale al posto del foglio sul tavolo. Il contenuto è lo stesso delle lezioni in presenza: spiegazione, esercizi, preparazione a verifiche ed esami. Cambiano gli strumenti e il modo in cui organizzi orari, promemoria e pagamenti.

Come iniziare a dare ripetizioni online: la risposta breve

Se vuoi la risposta secca a "come dare ripetizioni online", è questa: scegli due o tre materie in cui sei davvero forte, fissa una tariffa per livello, prepara una postazione con webcam, cuffie e lavagna digitale, fatti trovare dove cercano le famiglie e decidi le regole prima della prima lezione. Tutto il resto è rifinitura.

Il punto che quasi tutte le guide saltano è l'ultimo. Fare ripetizioni con due studenti si gestisce a memoria. Con otto no: le lezioni si spostano, qualcuno disdice la sera prima, a fine mese non ricordi chi ha pagato. Per questo i 7 passi qui sotto mettono le regole, i pagamenti e l'agenda sullo stesso piano della tariffa. Sono il motivo per cui qualcuno smette dopo tre mesi e qualcun altro lo fa per dieci anni.

La checklist in 7 passi per dare ripetizioni

  1. Scegli materie e livello. Due o tre materie, un livello scolastico preciso. Meglio "matematica e fisica per il liceo scientifico" che "tutte le materie".
  2. Fissa la tariffa. Una per livello, scritta, uguale per tutti. Decidi subito se fai pacchetti di ore.
  3. Prepara gli strumenti. Videochiamata, lavagna digitale, cuffie, connessione. Prova tutto con un amico prima della prima lezione vera.
  4. Trova i primi studenti. Marketplace, passaparola, un annuncio ben scritto nei gruppi giusti.
  5. Scrivi le regole. Durata della lezione, disdetta, ritardi, cosa succede se lo studente non si collega.
  6. Decidi come farti pagare. Bonifico, link di pagamento, pacchetti, prospetto a fine mese.
  7. Organizza l'agenda. Un posto solo dove stanno lezioni, promemoria e storico, non cinque chat diverse.

Vediamoli uno per uno.

1. Materie e livello: cosa insegnare

Chi inizia tende a offrire tutto, per paura di perdere richieste. È un errore: la famiglia che cerca aiuto per la verifica di matematica in terza liceo vuole qualcuno che quella verifica la conosca, non un tuttologo. Scegli le materie in cui ti senti sicuro anche davanti a un esercizio che non hai preparato.

Il livello conta quanto la materia. Le medie chiedono pazienza e metodo di studio, le superiori chiedono contenuto e preparazione alle verifiche, la maturità chiede simulazioni e ripasso mirato. A settembre c'è poi il recupero dei debiti formativi, che è un lavoro a parte: poche settimane intense su un programma preciso.

Docente sceglie le materie per dare ripetizioni online dividendo i libri per livello scolastico
Due o tre materie e un livello preciso: è quello che la famiglia cerca quando scrive.

2. Quanto chiedere: le tariffe in Italia

Sulla tariffa l'errore tipico è partire troppo bassi e non riuscire più ad alzare. Guarda le fasce di mercato, posizionati in modo onesto rispetto alla tua esperienza e scrivi il prezzo da qualche parte, così non lo reinventi a ogni telefonata.

LivelloTariffa oraria tipica
Scuola primaria8-15 euro
Scuola secondaria di primo grado10-18 euro
Scuola secondaria di secondo grado12-25 euro
Mediana nazionalecirca 13 euro

Fonte: tabella di Letuelezioni, dati riportati da Virgilio Sapere ad aprile 2026. Online le tariffe tendono a stare nella stessa fascia della presenza: risparmi il viaggio, ma la preparazione è la stessa.

Due consigli pratici. Primo: fai pagare la durata reale. Se la lezione è di 90 minuti, è un'ora e mezza, non "un'oretta". Secondo: i pacchetti da 5 o 10 ore pagati in anticipo riducono le disdette e ti danno un'entrata prevedibile.

3. Gli strumenti per le lezioni online

Non serve uno studio di registrazione. Serve una postazione che non ti tradisca a metà spiegazione. Questa è la tabella di cosa ti serve, a cosa serve e cosa usare se vuoi partire gratis.

StrumentoA cosa serveAlternative gratuite
VideochiamataVedervi e parlarvi, condividere lo schermoGoogle Meet, Zoom (piano gratuito con limiti di durata), Microsoft Teams
Lavagna digitaleScrivere formule, disegnare figure, correggere insiemeExcalidraw, lavagna integrata di Zoom o Teams, OneNote
Tavoletta graficaScrivere a mano sulla lavagna come su un foglioUn tablet con penna, o il telefono come seconda superficie
ConnessioneLezione fluida, senza audio che saltaCavo di rete al posto del Wi-Fi, e un hotspot dal telefono come riserva
Agenda e prenotazioniSapere chi hai, quando, e far prenotare le famiglieCalendario Google per l'inizio; oltre qualche studente, un'app dedicata come LezioniPro
PagamentiIncassare e sapere chi ha pagatoBonifico con causale, foglio di calcolo per segnare gli incassi

La tavoletta grafica è l'acquisto che cambia di più la qualità della lezione, soprattutto per matematica e fisica: scrivere un'equazione con il mouse è una tortura per te e per chi guarda. Le cuffie con microfono vengono subito dopo: l'eco della stanza stanca più di quanto pensi.

Postazione per dare ripetizioni online con laptop, webcam, cuffie, tavoletta grafica e lavagna digitale
Webcam, cuffie, tavoletta e lavagna digitale: la postazione minima per una lezione di matematica che scorre.

Un'ultima cosa sulle ultime due righe della tabella. Il calendario e il foglio di calcolo vanno benissimo per i primi due o tre studenti. Poi cominciano i doppi appuntamenti, le lezioni spostate che nessuno ha segnato e le ore che non tornano a fine mese. Lì conviene passare a un'app per gestire le ripetizioni: la famiglia prenota da sola dentro gli orari che hai deciso tu, e l'agenda si aggiorna senza messaggi avanti e indietro.

4. Trovare i primi studenti

L'AI di Google, se le chiedi come iniziare, ti risponde di iscriverti a Superprof, GoStudent o Letuelezioni. È un consiglio sensato: i marketplace portano richieste, soprattutto all'inizio, quando nessuno ti conosce. In cambio trattengono una percentuale sulle lezioni o chiedono un abbonamento, con condizioni diverse da piattaforma a piattaforma: leggile prima di iscriverti.

Accanto ai marketplace funziona ancora il passaparola, che resta la fonte migliore: una famiglia soddisfatta ne porta due. Aiutalo. Chiedi esplicitamente ai genitori contenti di parlare di te, e tieni pronto un messaggio breve con materie, livello, modalità online e come prenotare.

Bacheca con annunci per dare ripetizioni e telefono accanto per trovare i primi studenti
Marketplace, passaparola e un annuncio chiaro: i primi studenti arrivano da più strade insieme.

5. Le regole: scrivile prima della prima lezione

Le regole sono la parte che nessuno vuole scrivere e che tutti rimpiangono di non aver scritto. Bastano poche righe, mandate alla famiglia prima di iniziare:

  • Durata: 45, 60 o 90 minuti, e la lezione finisce all'orario previsto.
  • Disdetta: fino a quante ore prima si disdice senza pagare. Dopo, la lezione resta in conto.
  • Ritardi: se lo studente si collega con 15 minuti di ritardo, la lezione finisce comunque all'ora stabilita.
  • Assenza senza avviso: la lezione si paga.
  • Canale: dove si scrive per spostare una lezione, e in che orari rispondi.

Una regola di disdetta scritta e accettata prima vale più di dieci messaggi di spiegazione dopo. Il momento giusto per farla accettare è la prenotazione: in LezioniPro la famiglia vede la regola e la accetta prima di confermare, così non ci sono discussioni quando la disdetta arriva alle 22 per la lezione delle 15.

Gli errori più comuni di chi inizia

Partire con tariffe troppo basse e non riuscire ad alzarle. Accettare pagamenti "quando capita" senza un prospetto. Non scrivere la regola di disdetta e perdere un'ora a settimana. Gestire tutto dalle chat di WhatsApp, dove gli orari si perdono tra i vocali. Dimenticare che per uno studente minorenne l'interlocutore è il genitore, non il ragazzo.

6. Come farti pagare

Il pagamento a fine lezione, in presenza, funzionava perché c'era la busta sul tavolo. Online quella busta non c'è, e il pagamento va organizzato. Le strade più usate sono tre:

  • Bonifico con causale univoca, per esempio nome dello studente e mese. Il più tracciabile, quello che il commercialista preferisce.
  • Link di pagamento, se ne usi già uno: comodo per chi paga da telefono.
  • Pacchetti di ore pagati in anticipo: 5 o 10 lezioni, scalate man mano.

Qualunque sia la strada, a fine mese serve un prospetto: lezioni svolte con data e durata, disdette tardive, eventuali recuperi, totale e causale. Un prospetto chiaro a fine mese elimina metà dei solleciti. La famiglia vede cosa paga, tu vedi cosa manca, nessuno deve ricostruire a memoria.

Docente controlla il prospetto mensile delle ripetizioni online e segna i pagamenti ricevuti
Lezioni svolte, disdette, totale e causale: il prospetto del mese è quello che fa tornare i conti.

Tasse e regole per chi insegna a scuola

Dare ripetizioni private in Italia è legale e non richiede un titolo obbligatorio. I compensi però vanno dichiarati, sempre.

Se insegni in una scuola statale valgono due regole in più, fissate dall'articolo 508 del D.Lgs. 297/1994 (verificato il 27 settembre 2026): non puoi dare lezioni private agli alunni del tuo istituto, e devi comunicare al dirigente scolastico che svolgi questa attività. Sul piano fiscale, per i docenti titolari di cattedra c'è l'imposta sostitutiva al 15% prevista dalla Legge 145/2018 (art. 1, commi 13-16), descritta nella scheda dell'Agenzia delle Entrate. Per chi non è docente di ruolo la forma dipende dalla situazione: prestazione occasionale, regime forfettario con partita IVA o altro.

Nota importante

Questo articolo è informativo e non è consulenza fiscale: per il tuo caso parla con un commercialista.

7. L'agenda: dove finisce l'AI e comincia il lavoro vero

Qui si ferma quasi ogni guida che trovi in rete: iscriviti a un sito, compra una webcam, buona fortuna. Ma il giorno in cui gli studenti diventano otto, la domanda non è più "come li trovo". È "e poi come li gestisci".

Un'agenda che regge ha tre caratteristiche. Sta in un posto solo, non divisa tra calendario, chat e quaderno. Manda i promemoria da sola, così lo studente non si dimentica la lezione del martedì. E tiene lo storico: chi ha fatto lezione, chi era assente, chi deve recuperare. Chi dà ripetizioni perde più tempo a spostare lezioni che a prepararle, finché non lascia prenotare le famiglie da sole.

Telefono con il calendario settimanale delle ripetizioni online e i promemoria delle lezioni
Un calendario solo, promemoria automatici e storico: l'agenda che regge anche con dieci studenti.

Come ti aiuta LezioniPro

LezioniPro, l'app di RegisPro per le ripetizioni, nasce esattamente per il passo 7 e per quello che viene dopo. Non ti trova studenti: gestisce quelli che hai, e non prende commissioni sulle lezioni. Il pagamento va direttamente a te.

  • La famiglia prenota dal tuo link. Hai una pagina di prenotazione tua, con link e QR: la famiglia sceglie materia, giorno e ora, inserisce i dati e conferma con un codice di 6 cifre che arriva via email. Niente account, niente password. Chi torna viene riconosciuto.
  • Le regole le decidi tu. Durata di 45, 50, 60 o 90 minuti, preavviso minimo, fino a quanti giorni avanti si può prenotare, regola di disdetta che la famiglia accetta prima di confermare. Per i minorenni l'email del genitore è obbligatoria.
  • Promemoria con il link della videochiamata. Per le lezioni online il link arriva dentro il promemoria del giorno prima, insieme alla conferma e agli avvisi se una lezione si sposta.
  • Conto ore e prospetto del mese. Ogni famiglia ha il suo conto ore, con disdette tardive e recuperi già considerati. A fine mese parte il prospetto in PDF con il dettaglio lezione per lezione, IBAN, importo e causale univoca. La famiglia avvisa "Ho fatto il bonifico" e tu segni pagato.

LezioniPro non emette fatture né ricevute fiscali: prepara i dati, con l'export "Da fatturare" per il commercialista. Il marketplace ti trova studenti e prende una percentuale; LezioniPro gestisce i tuoi studenti e non prende niente, e si possono usare insieme. È incluso in RegisPro Premium, e tutte le funzioni sono raccontate sulla pagina di LezioniPro, l'app per le ripetizioni.

Dalla prima lezione al prospetto del mese, senza chat

Le famiglie prenotano dal tuo link dentro le regole che decidi tu, ricevono il promemoria con il link della videochiamata, e a fine mese il prospetto parte da solo con conto ore e causale.

Scopri LezioniPro

Se oltre alle ripetizioni vuoi tenere voti, argomenti svolti e note di ogni studente, trovi il lato registro nella guida al registro elettronico per docenti privati e ripetizioni.

Domande frequenti

Qual è il miglior sito per dare ripetizioni?

Non esiste un sito migliore in assoluto: dipende da cosa ti serve. I marketplace come Superprof, GoStudent o Letuelezioni ti fanno trovare studenti, e in cambio trattengono una percentuale o chiedono un abbonamento. Una volta che gli studenti li hai, però, ti serve uno strumento per gestirli: prenotazioni, promemoria, conto delle ore e pagamenti. Molti docenti usano entrambe le cose, una per farsi trovare e l'altra per lavorare in ordine.

Quanto costa 1h di ripetizioni?

In Italia un'ora di ripetizioni costa di solito tra 8 e 25 euro, con una mediana nazionale intorno ai 13 euro l'ora secondo i dati di Letuelezioni riportati da Virgilio Sapere ad aprile 2026. Le fasce cambiano con il livello: 8-15 euro per le elementari, 10-18 per le medie, 12-25 per le superiori. Contano anche la materia, la città, la tua esperienza e la preparazione a esami come la maturità.

Come farsi pagare le ripetizioni online?

Il modo più semplice è il bonifico con una causale chiara, che indichi studente e mese, oppure un link di pagamento se lo usi già. Conviene far pagare a pacchetti di ore o a fine mese, non a lezione: meno messaggi e meno dimenticanze. A fine mese manda alla famiglia un prospetto con le lezioni svolte, le disdette e il totale, così nessuno deve ricostruire niente a memoria.

È legale dare ripetizioni private in Italia?

Sì, dare ripetizioni private in Italia è legale e non serve un titolo obbligatorio: può farlo uno studente universitario come un laureato. Chi insegna in una scuola statale ha però regole in più, fissate dall'articolo 508 del D.Lgs. 297/1994: non può dare lezioni private agli alunni del proprio istituto e deve comunicare al dirigente scolastico che svolge questa attività, con i nomi degli alunni.

Chi fa ripetizioni deve pagare le tasse?

Sì, i compensi delle ripetizioni vanno sempre dichiarati. Per i docenti titolari di cattedra la Legge 145/2018 (art. 1, commi 13-16) prevede un'imposta sostitutiva al 15%, che semplifica molto le cose. Per tutti gli altri dipende dalla situazione personale: prestazione occasionale, regime forfettario con partita IVA o altre forme. Il consiglio pratico è uno solo: prima di iniziare, parlane con un commercialista.

Conclusione

Dare ripetizioni online si comincia in un pomeriggio: materie, tariffa, webcam e lavagna. Si continua per anni solo se, fin dal primo studente, le regole sono scritte, i pagamenti hanno un prospetto e l'agenda sta in un posto solo. Trovare studenti è il primo passo; tenerli, e tenere in ordine le tue serate, è il mestiere.

Se hai domande o vuoi raccontarmi come organizzi le tue lezioni, scrivimi a simone@regispro.it.

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