Coordinatore di Classe: Compiti, Nomina e Compenso [2026]
Il coordinatore di classe non è previsto dal CCNL: nasce da una delega del dirigente. Cosa fa mese per mese, quanto si prende e come organizzarsi bene.

Ti arriva a settembre, di solito in collegio, di solito senza troppe spiegazioni: sei il coordinatore di classe della 2ªB. Da quel momento sei tu quello che i colleghi cercano per sapere come va la classe, quello che i genitori fermano in corridoio, quello che il dirigente chiama quando c'è un problema con un alunno. Eppure di questa figura il contratto non parla, il Testo Unico non la nomina quasi mai, e nessuno ti consegna un mansionario. Questa guida mette in fila quello che il coordinatore fa davvero, mese per mese, insieme ai punti che è giusto conoscere prima di accettare: chi ti nomina, quanto ti spetta e cosa puoi legittimamente rifiutare.
In sintesi:
- Il coordinatore di classe non è previsto dal CCNL né istituito come ruolo autonomo dal D.Lgs 297/1994: nasce da una delega del dirigente scolastico.
- La base normativa è l'articolo 5 del D.Lgs 297/1994: il dirigente presiede il consiglio di classe e può delegare un docente che ne fa parte.
- L'incarico è annuale e accettabile o rifiutabile: non rientra tra le mansioni obbligatorie del profilo docente.
- Il compenso arriva dal Fondo per il miglioramento dell'offerta formativa, fissato dalla contrattazione integrativa: cambia da scuola a scuola, non esiste una cifra nazionale.
- I compiti si concentrano in tappe precise dell'anno: fascicoli a settembre, elezioni a ottobre, consigli con i genitori a novembre, scrutini e lettere a gennaio, documenti e adozioni a maggio.
Chi è il coordinatore di classe
Il coordinatore di classe è il docente delegato dal dirigente scolastico a presiedere e coordinare il consiglio di classe, a tenere il quadro complessivo della situazione didattica e disciplinare del gruppo e a curare i rapporti con le famiglie. L'incarico è annuale, fiduciario e non obbligatorio: non è previsto dal contratto collettivo nazionale, ma dalla delega prevista dall'articolo 5 del D.Lgs 297/1994.
Cosa dice davvero la normativa (e cosa non dice)
Partiamo dal punto che genera più confusione: il coordinatore di classe non esiste come figura giuridica autonoma. Non lo trovi tra le funzioni strumentali, non lo trovi nel profilo professionale del docente e non lo trovi nel contratto collettivo nazionale di lavoro del comparto istruzione e ricerca. Non c'è un mansionario ministeriale che elenchi i suoi compiti.
Quello che esiste è l'articolo 5 del D.Lgs 297/1994, il Testo Unico della scuola, che stabilisce due cose: il consiglio di classe è presieduto dal dirigente scolastico, e il dirigente può delegare la presidenza a un docente membro del consiglio. Il testo integrale è consultabile su Normattiva. Da quella facoltà di delega nasce, nella pratica quotidiana di tutte le scuole italiane, la figura che chiamiamo coordinatore.
La conseguenza è concreta. Siccome l'incarico nasce da una delega e non da un obbligo contrattuale, i compiti effettivi li definisce il tuo istituto: piano delle attività, regolamento interno, lettera di incarico. Due scuole nello stesso comune possono avere coordinatori con carichi molto diversi, quindi il documento da leggere è la tua lettera di incarico, non un articolo di legge.
Per capire dentro quale organo ti muovi, la guida su composizione e competenze del consiglio di classe chiarisce chi partecipa a cosa e quando la seduta è riservata ai soli docenti.

A cosa serve avere un coordinatore
Serve perché in una classe di venti alunni e dieci docenti nessuno, da solo, vede il quadro intero. Ogni collega conosce la propria materia e le proprie ore, il dirigente ha centinaia di studenti, la segreteria ha i dati ma non il contesto. Il coordinatore è l'unico che mette insieme i pezzi, e lo fa a partire dalla programmazione didattica della classe, che resta il documento su cui si appoggiano consigli, scrutini e relazioni finali.
In pratica ti occupi di tre cose. Avere il quadro: andamento didattico, assenze, note, alunni con bisogni educativi speciali. Far funzionare il consiglio: convocazioni rispettate, ordine del giorno chiaro, decisioni verbalizzate. Tenere il filo con le famiglie: essere il riferimento quando c'è da comunicare una difficoltà, e il filtro quando una richiesta va indirizzata altrove.
Tre frasi che sintetizzano il ruolo meglio di qualunque mansionario. Il coordinatore raccoglie le informazioni, non le sostituisce. Coordina i colleghi, non li valuta. Parla con le famiglie a nome del consiglio, non a titolo personale.
I compiti mese per mese: il calendario del coordinatore
Questa è la parte che manca quasi sempre quando si cerca "cosa fa il coordinatore di classe": non un elenco astratto, ma una sequenza legata al calendario reale. Le date esatte le fissa il tuo istituto, la successione delle tappe è però la stessa ovunque.

Settembre: conoscere la classe prima che entri
- Leggi i fascicoli personali degli alunni, a partire da quelli con certificazione o segnalazione. È il momento in cui hai tempo per farlo: da ottobre non ne avrai più.
- Recupera i piani educativi individualizzati e i piani didattici personalizzati dell'anno precedente, verifica quali vanno rivisti e con quali scadenze.
- Controlla la composizione del gruppo: nuovi iscritti, ripetenti, alunni provenienti da altre scuole, alunni con italiano come seconda lingua.
- Parla con il coordinatore dell'anno prima, se c'era: dieci minuti di consegne valgono più di due ore di carte.
- Verifica i contatti delle famiglie: numeri aggiornati, email valide, situazioni familiari che richiedono attenzione.
Ottobre: rappresentanti, patto e prime osservazioni
Ottobre è il mese in cui la classe prende forma. Presiedi l'assemblea dei genitori e le elezioni dei rappresentanti di classe, che per gli organi collegiali di durata annuale vanno indette entro il 31 ottobre. Nella stessa serata richiami il patto educativo di corresponsabilità, previsto dal DPR 249/1998 come modificato dal DPR 235/2007: le famiglie lo firmano all'iscrizione e poi non lo rileggono mai.
È anche il mese delle prime osservazioni sistematiche. Chi fa fatica, chi si è già chiamato fuori, chi accumula ritardi. Annotarlo a ottobre significa poter intervenire, accorgersene a gennaio significa solo certificarlo.
Novembre: il consiglio aperto alle componenti
Il primo consiglio di classe con genitori e, nelle superiori, studenti eletti. Il tuo lavoro comincia prima della seduta: raccogli dai colleghi un quadro sintetico della situazione, prepari l'ordine del giorno, verifichi che i punti delicati siano collocati nella parte riservata ai soli docenti. Durante la seduta tieni i tempi e ti assicuri che il verbale registri le decisioni, non le discussioni. Su come impostarlo, la guida al verbale del consiglio di classe con modello ti evita di reinventarlo ogni volta.
Gennaio e febbraio: scrutinio e lettere alle famiglie
Lo scrutinio del primo quadrimestre è il momento in cui il coordinatore lavora di più. Prima della seduta verifichi che tutti i colleghi abbiano un numero congruo di valutazioni, ricostruisci il quadro delle assenze per ciascun alunno e prepari l'elenco delle situazioni da discutere. Durante lo scrutinio presiedi su delega e guidi la discussione caso per caso.
Subito dopo arrivano le comunicazioni alle famiglie degli alunni con insufficienze o con assenze che mettono a rischio la validità dell'anno. Va fatto con precisione: una lettera spedita in ritardo indebolisce tutto il percorso successivo.
Marzo e aprile: monitoraggio e recuperi
Il periodo meno visibile e più utile. Verifichi se i recuperi previsti in sede di scrutinio sono partiti davvero, riconvochi i genitori degli alunni segnalati a gennaio, aggiorni il consiglio sulle situazioni che si sono mosse. È qui che si decide come andrà giugno.
Maggio: documenti e adozioni
Nelle classi quinte delle superiori coordini la stesura del documento del 15 maggio, raccogliendo i contributi di tutti i docenti entro tempi che devi fissare tu, altrimenti arrivano il 14. In tutte le classi segui la procedura di adozione dei libri di testo, che si chiude nel consiglio di classe e passa poi al collegio dei docenti.
Giugno: scrutinio finale
Stessa preparazione di gennaio, con in più il peso delle decisioni: ammissioni, non ammissioni, sospensioni del giudizio nelle superiori. Il coordinatore prepara il quadro completo, si assicura che le motivazioni delle non ammissioni siano documentate negli atti e verifica che il verbale sia completo prima della firma.
Prepara il quadro voti prima della seduta, non durante
Arrivare allo scrutinio con le medie già calcolate cambia la durata della riunione. Se devi controllare al volo la media di un alunno o simulare l'effetto di una proposta di voto, il tool per il calcolo della media dei voti fa il conto in pochi secondi dal browser, anche dal telefono mentre sei seduto al tavolo.
I compiti cambiano con l'ordine di scuola
Il nome stesso della figura cambia salendo di ordine, e con lui il peso dell'incarico.
| Ordine di scuola | Come si chiama di solito | Cosa pesa di più |
|---|---|---|
| Scuola primaria | Coordinatore di interclasse o di team | Continuità con le famiglie, coordinamento del team docente, raccordo con la classe successiva |
| Secondaria di primo grado | Coordinatore di classe | Consiglio di orientamento, bisogni educativi speciali, gestione del gruppo in età preadolescenziale |
| Secondaria di secondo grado | Coordinatore di classe | Assenze e validità dell'anno, sospensioni del giudizio, documento del 15 maggio nelle quinte |
Nella primaria il coordinatore lavora dentro un team che vede gli stessi bambini tutti i giorni: il quadro è già condiviso, e il ruolo si concentra sulle famiglie e sulla regia del consiglio di interclasse. Nella secondaria di primo grado entra in gioco l'orientamento, con il consiglio orientativo della classe terza. Nella secondaria di secondo grado pesa la parte formale: monte ore di frequenza, deroghe, comunicazioni obbligatorie, adempimenti d'esame nelle quinte.
Coordinatore, segretario e docente tutor: tre ruoli diversi
Vengono confusi di continuo, anche nelle circolari interne. Sono tre incarichi distinti, con basi diverse e compiti che non si sovrappongono.
| Coordinatore di classe | Segretario del consiglio | Docente tutor per l'orientamento | |
|---|---|---|---|
| Da dove nasce | Delega del dirigente (art. 5 D.Lgs 297/1994) | Designazione del presidente del consiglio | Normativa ministeriale sull'orientamento, nelle scuole secondarie di secondo grado |
| Compito principale | Coordinare la classe e presiedere su delega | Redigere e depositare il verbale della seduta | Seguire un gruppo di studenti nel percorso formativo e orientativo |
| Riferimento | L'intera classe | La singola seduta | Un gruppo di studenti assegnato |
| Durata | Anno scolastico | Seduta o anno scolastico | Anno scolastico, con formazione dedicata |
| Si può cumulare? | Sì, spesso coincide col segretario | Sì | Sì, ma sono funzioni separate e retribuite a parte |
La sovrapposizione più frequente è tra coordinatore e segretario: nelle scuole piccole è la stessa persona a presiedere e a verbalizzare. Funziona, ma va scritto nella lettera di incarico, perché in molti contratti integrativi sono due compiti retribuiti a parte.

Compenso: da dove arrivano i soldi e perché cambiano
Il coordinatore di classe non ha un compenso stabilito a livello nazionale, perché non è una figura prevista dal contratto collettivo. Il compenso, quando c'è, arriva dal Fondo per il miglioramento dell'offerta formativa, il fondo di istituto, e l'importo lo fissa la contrattazione integrativa tra il dirigente e le rappresentanze sindacali della scuola.
Questo spiega perché due colleghi con lo stesso identico carico possono ricevere cifre molto distanti. Nella pratica si parla spesso di qualche centinaio di euro lordi annui, ma è una fascia indicativa, non un dato: dipende dalla capienza del fondo, dal numero di incarichi da retribuire e dalle scelte fatte in contrattazione. La cifra vera la trovi nel contratto integrativo di istituto dell'anno in corso, pubblicato in amministrazione trasparente sul sito della tua scuola.
Attenzione a due cose prima di firmare
Primo: il compenso è lordo dipendente e viene liquidato a consuntivo, di solito a fine anno scolastico o nei mesi successivi. Secondo: verifica che la lettera di incarico elenchi i compiti. Un incarico generico del tipo "svolge le funzioni di coordinamento" ti espone a richieste che crescono durante l'anno senza che nessuno le abbia mai concordate.
Si può dire di no? Sì, e come si fa
L'incarico di coordinatore è una delega fiduciaria, quindi presuppone l'accettazione. Non rientra tra le mansioni obbligatorie del profilo docente e non è un'attività funzionale all'insegnamento imposta dal contratto. Puoi rifiutare, e rifiutare non comporta conseguenze disciplinari.
Se decidi di non accettare: comunicalo per iscritto, anche con una mail alla dirigenza, e fallo presto, prima che il piano delle attività sia chiuso. Motivalo in una riga, senza costruire un caso: un carico già alto su altri incarichi è una ragione sufficiente.
E se nessuno accetta? Il dirigente non può imporre l'incarico, ma resta responsabile del funzionamento dei consigli, che per legge presiede lui. Le strade sono tre: presiedere direttamente, spezzare i compiti tra più docenti separando per esempio la verbalizzazione dal rapporto con le famiglie, oppure riaprire la questione in contrattazione, perché quando nessuno vuole un incarico il problema quasi sempre è il rapporto tra quello che chiede e quello che riconosce.
Gli errori che si pagano durante l'anno
- Accettare senza leggere la lettera di incarico. È l'unico documento che definisce cosa ti è stato chiesto. Se non elenca i compiti, chiedi che li elenchi.
- Diventare il portavoce di tutti. Il coordinatore parla a nome del consiglio sulle questioni collettive. Una critica a un singolo collega non passa da te: passa da un colloquio diretto o dal dirigente.
- Rimandare la lettura dei fascicoli. Scoprire a febbraio che un alunno aveva un piano didattico personalizzato dall'anno prima significa aver perso cinque mesi di misure compensative.
- Tenere i dati della classe in un quaderno personale. Assenze, note e valutazioni sono dati personali di alunni minorenni: devono stare nel registro, non su fogli sparsi o nelle chat.
- Convocare le famiglie solo quando è tardi. La telefonata di novembre su un ragazzo che sta scivolando vale dieci volte la lettera di gennaio.
- Arrivare allo scrutinio senza quadro. Se le medie e le assenze si controllano durante la seduta, la riunione si allunga di un'ora e le decisioni si prendono peggio.
Il verbale non è un riassunto della discussione
L'errore più frequente nei consigli presieduti da coordinatori alle prime armi è verbalizzare il dibattito invece delle decisioni. Il verbale è un atto amministrativo: deve registrare chi era presente, cosa è stato deliberato e con quale esito. Le opinioni espresse in seduta, soprattutto sui singoli alunni, non vanno riportate se non nella misura strettamente necessaria a motivare una decisione.

Come RegisPro semplifica il lavoro del coordinatore
Buona parte della fatica del coordinatore non sta nelle decisioni, sta nel recuperare le informazioni prima di poterle prendere. Quante assenze ha accumulato quell'alunno da settembre. Quante note ha, e da quali colleghi. Se quelle risposte richiedono tre mail e un giro in segreteria, il lavoro diventa pesante. Se stanno in una schermata, no.
Con RegisPro il quadro della classe è già composto: assenze e ritardi contati per alunno e per periodo, note con data e autore, andamento delle valutazioni per materia, tutto aggiornato da chi entra in classe ogni giorno. Le comunicazioni alle famiglie partono dallo stesso posto e restano tracciate, così sai chi ha letto e quando.
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Domande frequenti
Quanto è il compenso per il coordinatore di classe?
Non esiste un importo nazionale. Il coordinatore di classe non è una figura retribuita dal contratto collettivo, quindi il compenso viene deciso scuola per scuola nella contrattazione integrativa di istituto e pagato con il Fondo per il miglioramento dell'offerta formativa. Nella pratica si parla spesso di qualche centinaio di euro lordi all'anno, ma la cifra cambia molto in base alla dimensione della scuola, al numero di incarichi da retribuire e alla capienza del fondo. L'importo del tuo istituto lo trovi nel contratto integrativo pubblicato in amministrazione trasparente.
È obbligatorio essere coordinatore di classe?
No, l'incarico non è obbligatorio. È una delega fiduciaria del dirigente scolastico, che presuppone l'accettazione del docente: non rientra tra le mansioni previste dal profilo professionale né tra le attività obbligatorie del contratto. Puoi quindi rifiutare senza conseguenze disciplinari, meglio se per iscritto e in tempi rapidi, così il dirigente può individuare un altro collega. L'incarico dura un anno scolastico e va rinnovato ogni anno, non si prolunga in automatico.
Cosa succede se nessuno vuole fare il coordinatore di classe?
Il dirigente scolastico non può imporre l'incarico, ma resta responsabile del funzionamento dei consigli di classe, che presiede lui stesso per legge. Se nessuno accetta la delega, il dirigente può presiedere direttamente il consiglio oppure distribuire i singoli compiti tra più docenti, per esempio separando la verbalizzazione dal rapporto con le famiglie. In molte scuole la soluzione reale passa dalla contrattazione: un compenso più adeguato, meno classi per coordinatore o strumenti digitali che riducono il lavoro burocratico.
Che differenza c'è tra coordinatore e segretario del consiglio di classe?
Il coordinatore tiene insieme il quadro della classe e cura i rapporti con famiglie, colleghi e dirigenza. Il segretario ha un compito più circoscritto e formale: redigere il verbale della seduta, farlo sottoscrivere e depositarlo agli atti. Nelle scuole piccole le due funzioni ricadono spesso sulla stessa persona, ma restano incarichi distinti e in molti istituti vengono affidati e retribuiti separatamente. Il verbale, in ogni caso, è un atto pubblico e va redatto con cura.
Chi nomina il coordinatore di classe?
Lo nomina il dirigente scolastico con un atto di delega, di solito a inizio anno scolastico e spesso dopo una designazione o un parere del collegio dei docenti. La base normativa è l'articolo 5 del D.Lgs 297/1994, che affida al dirigente la presidenza del consiglio di classe e gli consente di delegare a un docente membro del consiglio. La nomina è annuale, individuale e revocabile, e deve essere accettata dal docente interessato.
In conclusione
Il coordinatore di classe è la figura più presente e meno normata della scuola italiana: nessun articolo la istituisce, nessun contratto la retribuisce, e però senza di lei i consigli di classe non funzionano. La conseguenza pratica è che il perimetro te lo devi costruire tu, all'inizio dell'anno, leggendo la lettera di incarico e chiedendo che sia esplicita.
Il resto è organizzazione. I compiti non sono difficili, sono tanti e distribuiti male: si accumulano a settembre, a gennaio e a giugno, e nei mesi di mezzo sembra che non ci sia niente da fare, mentre è proprio lì che si prepara tutto il resto. Un calendario delle tappe e un posto solo dove trovare i dati della classe risolvono metà del problema.
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