Documento del 15 Maggio: Cosa Contiene e Modello [2026]
Documento del 15 maggio: cos'è, cosa contiene, chi lo redige e le scadenze. Guida pratica per il consiglio di classe con indice pronto e attenzione alla privacy.

Il documento del 15 maggio è uno degli adempimenti più importanti, e più temuti, della fine dell'anno per i docenti delle quinte. Da quel documento dipende il colloquio d'esame dei tuoi studenti, e un errore di privacy può costare caro. Questa guida è pensata per il consiglio di classe: cosa contiene, chi lo redige, le scadenze, cosa non scrivere mai, con un indice pronto da copiare.
Fa parte del nostro percorso sull'esame di stato: qui ci concentriamo sul documento del consiglio di classe, l'atto che fissa i confini di tutto l'esame.
In sintesi:
- Lo redige il consiglio di classe di ogni quinta, entro il 15 maggio, e si pubblica all'albo online (DPR 323/1998, art. 5).
- Contiene il percorso formativo della classe: programmi svolti, metodi, criteri di valutazione, educazione civica, PCTO, simulazioni.
- Delimita il programma d'esame: la commissione non può interrogare su ciò che non è scritto.
- Niente dati personali degli studenti nel testo pubblicato: i dati su BES, DSA e disabilità vanno in allegati riservati alla commissione.
In sintesi
Il documento del 15 maggio è l'atto ufficiale con cui il consiglio di classe di ogni quinta della scuola secondaria di secondo grado illustra il percorso formativo della classe in vista dell'esame di stato. Previsto dall'articolo 5 del DPR 323/1998 e ripreso dalle ordinanze ministeriali annuali, contiene programmi svolti, metodologie, criteri di valutazione, educazione civica e PCTO. Viene approvato entro il 15 maggio e pubblicato all'albo online: la commissione lo usa come riferimento per il colloquio.

Cos'è il documento del 15 maggio
Il documento del 15 maggio è l'atto con cui il consiglio di classe di ogni quinta racconta, in modo ufficiale e documentato, il percorso formativo svolto dalla classe nell'ultimo anno. È previsto dall'articolo 5 del DPR 323/1998, che gli dà anche il nome dalla data entro cui va elaborato. La cornice attuale dell'esame è il D.Lgs 62/2017, e ogni anno l'ordinanza ministeriale sugli esami di stato ne conferma struttura e tempi.
La sua funzione è precisa: fornire alla commissione d'esame, in particolare ai commissari esterni che non conoscono la classe, un quadro chiaro di cosa è stato fatto e come. Da qui discende la regola che ogni studente vorrebbe conoscere: il documento delimita il programma d'esame. La commissione fa riferimento ad esso per il colloquio e non può chiedere su argomenti che non vi compaiono.
Non è quindi un adempimento burocratico da sbrigare in fretta: è lo strumento che protegge sia gli studenti (definisce cosa può essere chiesto) sia i docenti (documenta il lavoro svolto). Per questo la cura nella sua redazione conta davvero.
Chi lo redige e quando
Il documento è un atto collegiale: lo elabora il consiglio di classe, di norma in una seduta dedicata. La divisione del lavoro tipica è questa.
| Chi | Cosa fa |
|---|---|
| Ogni docente | Prepara la propria parte: programma svolto, metodi, criteri di valutazione della disciplina |
| Coordinatore di classe | Raccoglie i contributi, armonizza il testo, cura le parti comuni |
| Consiglio di classe | Approva il documento in seduta plenaria |
| Dirigente e segreteria | Dispongono la pubblicazione all'albo online |
La scadenza è nel nome: il consiglio elabora e approva il documento entro il 15 maggio, poi lo pubblica all'albo online dell'istituto. È un lavoro che si prepara nelle settimane precedenti, perché richiede di mettere insieme i programmi effettivi di tutte le discipline.

Cosa contiene il documento: la struttura
Non esiste un format nazionale unico: ogni scuola adotta il proprio modello, ma le sezioni sono ormai standard. Ecco la struttura tipica di un documento del 15 maggio.
| Sezione | Contenuto |
|---|---|
| Presentazione della classe | Storia, composizione, continuità didattica (senza dati personali) |
| Profilo dell'indirizzo | Obiettivi e profilo in uscita del corso di studi |
| Obiettivi raggiunti | Competenze trasversali e di indirizzo |
| Programmi svolti | Per ogni disciplina, gli argomenti e i testi effettivamente affrontati |
| Metodologie e strumenti | Strategie didattiche, mezzi, spazi e tempi |
| Criteri di valutazione | Criteri, strumenti e griglie adottati durante l'anno |
| Educazione civica | Percorsi e progetti svolti |
| PCTO | Percorsi per le competenze trasversali e l'orientamento |
| Percorsi CLIL | Eventuale insegnamento di una disciplina in lingua straniera |
| Simulazioni e griglie | Prove svolte e griglie usate per la correzione |
La parte più delicata è quella dei programmi effettivamente svolti: deve riportare ciò che è stato fatto davvero, non la programmazione di inizio anno. È la sezione che definisce il perimetro del colloquio. Le griglie di valutazione che alleghi sono le stesse che userai per le prove: le trovi pronte nella nostra guida alle griglie di valutazione dell'esame di stato.

Cosa NON inserire: il nodo della privacy
È l'errore più frequente e quello che può creare i problemi peggiori. Il documento del 15 maggio è un atto pubblico, perché viene pubblicato all'albo online. Per questo non deve contenere dati personali degli studenti.
Privacy: cosa tenere fuori dal documento pubblicato
- Nessun nome degli studenti nel corpo del documento pubblicato.
- Nessun dato idoneo a rivelare situazioni di disabilità, DSA o BES: sono dati particolari, tutelati in modo rafforzato.
- Le informazioni sui singoli alunni con PEI o PDP vanno in allegati riservati, consegnati direttamente alla commissione e non pubblicati.
- Niente riferimenti a situazioni familiari, sanitarie o disciplinari individuali.
Il Garante per la protezione dei dati personali ha più volte richiamato le scuole su questo punto: il documento destinato alla pubblicazione deve descrivere il percorso della classe, non i singoli alunni. Tutto ciò che riguarda la posizione del singolo studente, e che serve alla commissione per condurre l'esame in modo equo, viaggia in allegati riservati. È una distinzione semplice da rispettare, ma decisiva: un nome o un riferimento a un DSA pubblicato all'albo è una violazione.

Modello e indice pronto da copiare
Ecco un indice pronto: copialo come scaletta del vostro documento e assegna a ogni docente la sua parte.
- Presentazione e storia della classe (composizione, continuità didattica, senza nomi)
- Profilo culturale e professionale dell'indirizzo
- Obiettivi raggiunti (competenze trasversali e di indirizzo)
- Percorsi pluridisciplinari eventualmente sviluppati
- Educazione civica: percorsi e progetti
- PCTO: descrizione delle esperienze
- Attività di ampliamento dell'offerta formativa (uscite, progetti)
- Programmi disciplinari svolti (una scheda per ogni materia)
- Metodologie, strumenti e criteri di valutazione
- Simulazioni delle prove e griglie di valutazione
- Allegati riservati (per gli alunni con BES, DSA, disabilità: consegna separata)
Prepara il documento durante l'anno, non a maggio
La parte che fa perdere più tempo è ricostruire i programmi effettivamente svolti e i criteri usati a fine maggio, a memoria. Se durante l'anno tieni in ordine argomenti, voti e criteri lezione per lezione, a maggio il documento è quasi scritto. Con il calcolatore della media dei voti e un registro che archivia programmi e criteri, la sezione disciplinare si compila copiando ciò che hai già.

Errori comuni nel documento del 15 maggio
Da evitare nel documento
- Dati personali pubblicati: nomi, riferimenti a DSA o disabilità nel testo all'albo. È la violazione più grave.
- Programmi della programmazione, non quelli svolti: scrivere ciò che si voleva fare e non ciò che si è fatto restringe o falsa i confini dell'esame.
- Sezioni copiate dall'anno prima: un documento riciclato male espone a incongruenze davanti alla commissione.
- Consegna oltre la scadenza: il ritardo nella pubblicazione all'albo crea problemi formali all'avvio dell'esame.
Per la parte dei voti e del credito, che si chiude in questi stessi giorni, vedi le nostre guide al calcolo del voto di maturità e al credito scolastico.
Come arrivare pronti al 15 maggio
Il segreto di un documento fatto bene non è il mese di maggio: è l'ordine tenuto durante l'anno. Programmi aggiornati, voti con i loro criteri, materiali archiviati. Un registro pensato per i docenti ti fa trovare tutto pronto quando arriva il momento di scrivere.
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Domande frequenti
Chi deve compilare il documento del 15 maggio?
Lo redige il consiglio di classe di ogni quinta della scuola secondaria di secondo grado. Ogni docente prepara la propria parte, il coordinatore raccoglie e armonizza i contributi e il consiglio approva il documento prima della pubblicazione. La responsabilità è collegiale.
Cosa contiene il documento del 15 maggio?
Il percorso formativo della classe: presentazione, profilo dell'indirizzo, programmi effettivamente svolti per disciplina, metodologie, criteri e griglie di valutazione, educazione civica, PCTO, eventuali percorsi CLIL e le simulazioni delle prove. Definisce i confini del colloquio d'esame.
Quando si pubblica il documento del 15 maggio?
Il consiglio di classe lo elabora entro il 15 maggio e lo pubblica all'albo online dell'istituto. La data deriva dall'articolo 5 del DPR 323/1998 ed è ripresa ogni anno dall'ordinanza ministeriale sugli esami di stato.
Il documento del 15 maggio può contenere i nomi degli studenti?
No. Il documento pubblicato non deve contenere dati personali degli studenti, in particolare dati che rivelino disabilità o DSA. Il Garante per la protezione dei dati personali lo ha ribadito più volte: le informazioni sui singoli alunni con BES vanno in allegati riservati consegnati alla commissione, non pubblicati all'albo.
Cosa succede se un argomento non è nel documento del 15 maggio?
Il documento delimita il programma d'esame: la commissione fa riferimento ad esso per il colloquio e non può interrogare su contenuti non presenti. Per questo la sezione dei programmi effettivamente svolti va compilata con precisione: ciò che non è scritto, di fatto, non si può chiedere.
Conclusione
Il documento del 15 maggio non è un modulo da riempire all'ultimo, ma il documento che protegge studenti e docenti durante l'esame. Cura due cose sopra tutte: i programmi effettivamente svolti, che fissano i confini del colloquio, e la privacy, tenendo fuori dal testo pubblicato ogni dato personale.
E ricorda: un documento si scrive bene quando l'anno è stato tenuto in ordine. Per i riferimenti aggiornati, consulta sempre l'ordinanza ministeriale dell'anno sul sito del Ministero dell'Istruzione e del Merito.
Hai domande o suggerimenti? Scrivimi a simone@regispro.it, rispondo sempre personalmente.
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