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Maturità 2027: Date, Prove, Punteggio e Orale a 4 Materie

Maturità 2027: la prima prova è il 16 giugno. Date ufficiali, prove, punteggio su 100, orale su 4 discipline e cosa è cambiato con la riforma.

Simone Frosini18 min di lettura
Studenti italiani durante la prima prova scritta della maturità in aula scolastica luminosa

La maturità 2027 inizia mercoledì 16 giugno 2027 alle 8:30 con la prima prova di italiano. Il punteggio massimo è 100: fino a 40 punti di credito scolastico e 20 punti a testa per prima prova, seconda prova e colloquio. Si supera con almeno 60. Il colloquio verte su quattro discipline che il Ministero indica con decreto entro gennaio.

Questa pagina riunisce le date ufficiali, la struttura delle prove, il calcolo del punteggio e le novità introdotte dalla riforma del 2025. Date e regole di legge sono verificate su MIM e Normattiva a ottobre 2026. Le sezioni sull'organizzazione dettagliata (orale, capolavoro, commissione) descrivono l'edizione 2026, regolata dall'OM 54/2026: per il 2027 serve la nuova ordinanza, che di solito arriva in primavera.

Maturità 2027 in breve

  • Prima prova: mercoledì 16 giugno 2027, ore 8:30 (OM 106 del 10 giugno 2026)
  • Prova suppletiva (prima prova): 1 luglio 2027, ore 8:30
  • Prove: due scritte e un colloquio su quattro discipline
  • Punteggio: credito fino a 40 + 20 + 20 + 20 = 100, minimo 60
  • Integrazione della commissione: fino a 3 punti con almeno 90 punti tra credito e prove
  • Materie della seconda prova e dell'orale: decreto del Ministro entro gennaio 2027

Se sei un docente del consiglio di classe, parti da qui: in autunno si imposta il lavoro del quinto anno, si calcola il credito con la tabella dei crediti scolastici e si prepara il documento del 15 maggio. Per fare il conto del voto finale c'è la guida al calcolo del voto di maturità.

Aula scolastica italiana preparata per la prima prova scritta della maturità con banchi distanziati
La maturità 2027 si apre il 16 giugno alle 8:30 in tutte le scuole secondarie superiori italiane

Che cos'è l'Esame di Stato

L'Esame di Stato è la prova conclusiva del secondo ciclo d'istruzione che ogni studente sostiene al termine del quinto anno di scuola secondaria di secondo grado. Verifica conoscenze, abilità e competenze acquisite nel quinquennio e dà accesso ai titoli universitari e al mondo del lavoro qualificato.

La novità più visibile della riforma dell'esame di Stato è il ritorno alla denominazione storica: "Esame di Maturità". Il legislatore ha voluto sottolineare che l'esame non valuta solo nozioni, ma il grado di maturazione personale, l'autonomia di giudizio e la capacità di mettere in relazione saperi e contesti reali.

La cornice normativa è il Decreto Legislativo 62 del 13 aprile 2017, profondamente modificato dal Decreto-Legge 127 del 9 settembre 2025, convertito in Legge 164 del 30 ottobre 2025. Le regole operative cambiano ogni anno con l'ordinanza: per il 2026 era l'Ordinanza Ministeriale n. 54 del 26 marzo 2026, per il 2027 il calendario è già nell'OM 106 del 10 giugno 2026 e l'ordinanza sull'esame arriverà più avanti.

Hanno diritto a sostenere la maturità:

  • gli studenti del quinto anno ammessi dallo scrutinio finale
  • i candidati esterni in possesso dei requisiti previsti
  • i privatisti che hanno presentato domanda entro le scadenze ministeriali

L'ammissione richiede media non inferiore a 6/10 in ogni disciplina, voto in condotta non inferiore a 6, frequenza di almeno tre quarti del monte ore annuo e partecipazione alle prove INVALSI di marzo. Per chi gestisce questi controlli a livello di consiglio di classe, abbiamo preparato una guida pratica allo scrutinio finale con verbale tipo e checklist.

Date della maturità 2027: il calendario

L'ordinanza ministeriale n. 106 del 10 giugno 2026 fissa l'inizio dell'esame per tutta Italia. Per il resto valgono i calendari delle commissioni.

DataProvaOrarioFonte
Mercoledì 16 giugno 2027Prima prova scritta (italiano)8:30OM 106/2026
1 luglio 2027Prima prova suppletiva8:30OM 106/2026
Giorno successivo alla prima provaSeconda prova scritta (disciplina di indirizzo)8:30Di norma; la data è nel decreto di gennaio
Dopo gli scrittiColloqui oraliCalendario della commissioneOgni commissione

L'ordinanza 106 non indica la data della seconda prova: la stampa specializzata riporta giovedì 17 giugno 2027, ma conta il decreto ministeriale. Le sessioni suppletiva e straordinaria sono riservate a chi è assente per gravi motivi documentati e valutati dalla commissione (art. 17, comma 11, D.Lgs. 62/2017).

Come confronto, nel 2026 la prima prova era giovedì 18 giugno, la seconda venerdì 19 giugno, la suppletiva il 1 luglio.

Calendario di giugno 2026 con date evidenziate dell'esame di maturità prima e seconda prova scritta
Il calendario dell'esame: la maturità 2027 parte il 16 giugno con la prima prova

Come è strutturato l'esame (edizione 2026)

L'esame si articola in tre prove: due scritte ministeriali e un colloquio orale davanti alla commissione. Sparisce definitivamente la terza prova scritta, già abolita dalla riforma 2019. Vediamole una per una.

Prima prova scritta: italiano

La prima prova scritta (nel 2026 giovedì 18 giugno, nel 2027 mercoledì 16 giugno, dalle 8:30) dura 6 ore e consiste in una verifica di padronanza della lingua italiana.

Il candidato sceglie tra sette tracce articolate in tre tipologie:

  1. Tipologia A (analisi e interpretazione di un testo letterario): due tracce, una in prosa e una in poesia, di autori italiani dal Risorgimento ai giorni nostri
  2. Tipologia B (analisi e produzione di un testo argomentativo): tre tracce su ambiti diversi (storico-politico, scientifico-tecnologico, artistico-letterario)
  3. Tipologia C (riflessione critica di carattere espositivo-argomentativo su tematiche di attualità): due tracce su temi contemporanei

La prova si valuta in ventesimi tramite la griglia ministeriale che misura quattro indicatori: ideazione e pianificazione del testo, coesione e coerenza, ricchezza lessicale, correttezza grammaticale. È identica per tutti gli indirizzi, dal liceo classico all'istituto professionale.

Seconda prova scritta: disciplina di indirizzo

La seconda prova (nel 2026 venerdì 19 giugno, alle 8:30) segue la prima. Cambia da indirizzo a indirizzo: latino al classico, matematica e fisica allo scientifico, lingua straniera al linguistico, tecnologie informatiche al tecnico TIA, e così via.

Le discipline della seconda prova vengono individuate con decreto del Ministro entro il mese di gennaio (art. 17, comma 7, D.Lgs. 62/2017) e pubblicate dal MIM, sulla piattaforma UNICA e su un motore di ricerca dedicato. Per il 2026 le discipline sono state rese note il 30 gennaio 2026 con il Decreto Ministeriale n. 13 del 29 gennaio 2026.

La prova ha durata variabile (4-8 ore) a seconda della tipologia: tema, problema, traduzione, prova pratica o grafica. Si valuta in ventesimi tramite una griglia specifica per indirizzo. Per i tecnici e i professionali è prevista anche una parte pratica di laboratorio o azienda simulata.

Colloquio orale: la novità delle 4 discipline

Il colloquio orale è la grande novità della riforma 2026. Maturità 2026 4 materie è la query più cercata di gennaio: il legislatore ha trasformato l'orale in una verifica strutturata su quattro discipline scelte annualmente dal Ministero.

Due delle quattro discipline sono comuni a tutti gli indirizzi:

  • Italiano, che è anche oggetto della prima prova
  • La disciplina caratterizzante dell'indirizzo (la stessa della seconda prova scritta)

Le altre due discipline cambiano per indirizzo e vengono pubblicate insieme al decreto sulle materie. Al liceo scientifico, ad esempio, l'orale 2026 verte su italiano, matematica, fisica e storia dell'arte. Al tecnico AFM su italiano, economia aziendale, diritto e inglese.

Il colloquio dura tra 50 e 60 minuti per studente, parte da un materiale stimolo (un documento, un'immagine, un dato, un testo breve) e si articola in tre fasi:

  1. Esposizione e collegamenti sulle quattro discipline a partire dal materiale stimolo
  2. Presentazione del capolavoro scelto dallo studente
  3. Riflessione sul percorso PCTO e su un tema di educazione civica

L'orale si valuta in ventesimi con la griglia allegata all'Ordinanza 54/2026. Pesano in modo equilibrato la padronanza disciplinare, la capacità di collegare saperi, l'argomentazione critica e l'uso del linguaggio specialistico.

Studentessa italiana durante colloquio orale esame di maturità 2026 davanti commissione di docenti
Il nuovo colloquio orale 2026 verte su quattro discipline scelte dal Ministero, con presentazione del capolavoro

Le novità della riforma (edizione 2026)

La riforma introdotta dal Decreto-Legge 127/2025 porta cambiamenti che non si limitano al nome. Riepiloghiamo le sei novità più rilevanti per docenti e studenti, come sono state applicate nel 2026. Per il 2027 conta l'ordinanza di quest'anno scolastico.

1. Il capolavoro

Ogni studente sceglie un capolavoro: un elaborato individuale che dimostra le competenze maturate nel triennio. Può essere un progetto multimediale, un saggio breve, un prototipo, un cortometraggio, un'analisi di caso, un reportage. Il capolavoro va caricato sulla piattaforma UNICA prima dello scrutinio di ammissione e diventa oggetto della seconda fase del colloquio orale.

Il consiglio di classe accompagna lo studente nella scelta e validazione, ma il capolavoro resta una scelta individuale. Non sostituisce la tesina del passato: è uno strumento per dimostrare competenze trasversali.

Studente italiano presenta il capolavoro digitale alla commissione durante esame di maturità 2026
Il capolavoro è un elaborato individuale che lo studente carica su UNICA e presenta nella seconda fase del colloquio orale

2. Il voto in condotta che fa media

Da quest'anno il voto in condotta entra nella media aritmetica usata per l'ammissione all'esame e per il calcolo dei crediti. Un 7 in condotta diventa un peso reale. Secondo il MIM chi prende meno di 6 non viene ammesso, mentre chi prende esattamente 6 ha il giudizio sospeso e deve presentare un elaborato critico di cittadinanza attiva e solidale. Il punteggio più alto della fascia di credito richiede almeno 9 in condotta.

La modifica è in linea con le nuove linee guida sulla valutazione del comportamento entrate in vigore con la legge 150/2024. Per chi gestisce le note in classe, abbiamo già scritto una guida agli strumenti di gestione del comportamento.

3. Le quattro materie del colloquio

Il vecchio colloquio "interdisciplinare" lascia posto a un orale strutturato su quattro discipline ben definite. Le materie escono entro il 31 gennaio sulla piattaforma UNICA del MIM e sul motore di ricerca dedicato. La preparazione cambia: non basta studiare tutto in modo trasversale, serve un focus solido sulle quattro materie comunicate.

4. Il giudizio sintetico finale

Oltre al voto in centesimi, la commissione redige un giudizio sintetico che descrive il profilo dello studente al termine del percorso. Va inserito nel diploma e nel certificato delle competenze. È lo stesso principio già presente nella primaria con i giudizi descrittivi OM 172/2020, adattato al secondo ciclo.

5. Il peso del curriculum dello studente

Il curriculum dello studente (il documento digitale che raccoglie esperienze formali, non formali e informali) acquisisce un peso reale. La commissione lo legge prima del colloquio e ne tiene conto per modulare le domande. PCTO, certificazioni linguistiche, attività di volontariato, progetti europei diventano materia di discussione.

6. La commissione mista

Resta la composizione mista: presidente esterno alla scuola e quattro commissari, due interni (designati dal consiglio di classe) e due esterni (nominati dal MIM). Cambia l'iter di nomina, ora accelerato dalla piattaforma SIDI, con pubblicazione delle commissioni entro fine maggio.

Come si calcola il punteggio finale

Il punteggio massimo dell'Esame di Stato resta 100 punti, eventualmente con la lode. Vediamo come si compone.

VocePunti massimiNote
Crediti scolastici (triennio)40calcolati sulle medie di terza, quarta, quinta
Prima prova scritta20griglia nazionale ministeriale
Seconda prova scritta20griglia per indirizzo
Colloquio orale20griglia OM 54/2026
Integrazione della commissionefino a 3con almeno 90 punti tra credito e prove (art. 18 D.Lgs. 62/2017)
Totale100 (+ lode)la lode richiede unanimità

I crediti scolastici maturati nel triennio fanno la differenza. Uno studente con 38 punti di credito parte avvantaggiato rispetto a chi ne ha 28: la stessa prestazione alle prove genera un voto finale molto diverso. Per approfondire il calcolo, vedi la nostra guida al calcolo della media voti e prova il calcolatore di media voti gratuito per verificare il quadro dei tuoi studenti.

Il punteggio minimo per essere promossi all'esame è 60/100. Sotto, lo studente non viene diplomato e dovrà sostenere nuovamente le prove l'anno successivo.

Consiglio

Nello scrutinio di ammissione vale la pena calcolare per ogni studente il "punteggio già sicuro" (crediti scolastici) e ragionare con loro sulle prove dove possono ancora guadagnare punti. Per molti significa puntare sull'orale, dove i 20 punti sono più "elastici" rispetto agli scritti standardizzati.

La commissione d'esame: chi c'è e cosa fa

Ogni commissione esamina massimo due classi (circa 50 candidati) ed è composta da:

  • Un presidente esterno, esterno alla scuola, scelto fra dirigenti scolastici o docenti con particolare esperienza
  • Due commissari interni, designati dal consiglio di classe (sono docenti dei candidati)
  • Due commissari esterni, nominati dal MIM, docenti di altre scuole

I commissari interni e esterni si alternano sulle discipline d'esame in modo equilibrato. La distribuzione segue le tabelle ministeriali pubblicate con l'ordinanza 54/2026: nessuno può essere commissario d'esame su una disciplina che ha insegnato solo per pochi mesi nel quinto anno.

La commissione si riunisce in seduta plenaria il giorno prima della prima prova (nel 2026 il 17 giugno) per insediarsi, esaminare i documenti del 15 maggio (i famosi "documenti del consiglio di classe") e fissare il calendario delle prove. Riserve, ricuse e sostituzioni vanno comunicate prima.

Per gestire i verbali del consiglio di classe del 15 maggio in modo ordinato, può aiutare un modello di verbale consiglio di classe già strutturato per essere allegato alla documentazione d'esame.

Commissione d'esame di Stato composta da docenti e presidente durante riunione plenaria
La commissione mista comprende un presidente esterno e quattro commissari, due interni e due esterni

Errori comuni da evitare nelle prossime settimane

Negli ultimi anni, durante il monitoraggio degli scrutini di ammissione, sono emersi errori ricorrenti. Eccoli con il rimedio pratico.

  1. Dimenticare di caricare il capolavoro su UNICA. Senza capolavoro caricato, il colloquio resta monco. Il caricamento spetta allo studente, ma il consiglio di classe deve verificarlo entro lo scrutinio di ammissione.
  2. Sottovalutare il voto in condotta. Da quest'anno fa media e ammette o esclude. Documenta per iscritto le sanzioni e i recuperi, evita di assegnare il 6 "per pietà" senza percorso di recupero formalizzato.
  3. Confondere la sessione suppletiva con la straordinaria. La suppletiva è il 1-2 luglio per assenze giustificate. La straordinaria è settembre, solo per casi eccezionali.
  4. Non aggiornare il curriculum dello studente. Il PCTO, le certificazioni e i progetti vanno inseriti su UNICA prima dell'esame. Studenti senza curriculum aggiornato rischiano un colloquio impoverito.
  5. Ritardare il documento del 15 maggio. Il "documento del 15 maggio" è la fotografia del lavoro svolto in classe quinta: senza, la commissione esterna non ha riferimenti per le domande.
  6. Sbagliare il calcolo dei crediti scolastici. Verifica due volte la tabella di conversione: un punto di credito sbagliato vale come una prova andata male.
  7. Trascurare le prove INVALSI. Sono requisito di ammissione anche se non incidono sul voto finale. Studenti che non le hanno sostenute non possono fare la maturità.

Attenzione

La domanda di ammissione all'esame per i candidati esterni e i privatisti scade il 30 novembre dell'anno precedente. Per la maturità 2027 il termine è quindi il 30 novembre 2026: mancano poche settimane.

Prima prova, seconda prova, orale: la differenza con il vecchio esame

Vale la pena confrontare l'Esame di Stato riformato con quello degli anni precedenti, per capire dove cambiare le abitudini didattiche.

AspettoMaturità fino al 2025Esame di Stato dal 2026
Denominazione"Esame di Stato""Esame di Maturità" (denominazione storica)
Numero prove3 (2 scritte + orale)3 (2 scritte + orale strutturato)
OraleInterdisciplinare liberoQuattro discipline definite dal MIM
CapolavoroTesina opzionaleCapolavoro obbligatorio
Voto in condottaPesava sul creditoFa media e ammette/esclude
Curriculum studenteAllegato consultabileCentrale nel colloquio
Discipline oraleTutte quelle del quinto annoSolo le 4 indicate dal MIM
Pubblicazione disciplineMarzo (decreto materie)Entro 31 gennaio
Punteggio max100 + lode100 + lode (integrazione fino a 3 punti con 90)
Norma di riferimentoDL 62/2017DL 62/2017 + DL 127/2025 + L 164/2025

La continuità con il passato è maggiore di quanto sembri. La struttura di base (due scritte più orale, 100 punti, lode con unanimità, 60 minimo per la promozione) resta. Cambiano la centralità del capolavoro, l'orale focalizzato e il peso reale della condotta. Per chi prepara griglie di valutazione tarate sul nuovo esame, vedi anche la guida ai criteri di valutazione nella secondaria.

Come RegisPro semplifica gli scrutini di ammissione

Le settimane prima dell'Esame di Stato sono dense per ogni docente del consiglio di classe. Tra documento del 15 maggio, conteggio delle assenze, verifica del capolavoro su UNICA, calcolo dei crediti e griglie di valutazione, il margine d'errore è sottile e le scadenze rigide.

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Domande frequenti sulla maturità 2027

Quando inizia la maturità 2027?

La maturità 2027 inizia mercoledì 16 giugno 2027 alle ore 8:30 con la prima prova scritta di italiano, uguale per tutti gli indirizzi. Lo stabilisce l'ordinanza ministeriale n. 106 del 10 giugno 2026. La prima prova suppletiva è fissata al 1 luglio 2027 alle 8:30. La seconda prova segue di norma il giorno dopo, ma l'ordinanza fissa ufficialmente solo la data della prima. I colloqui orali iniziano dopo gli scritti, secondo il calendario di ciascuna commissione.

Quante prove ci sono all'esame di Stato?

Sono tre: prima prova scritta di italiano, seconda prova scritta sulla disciplina caratterizzante dell'indirizzo e colloquio orale. Lo prevede l'articolo 17 del D.Lgs. 62/2017 nel testo vigente. Il colloquio si svolge su quattro discipline, individuate ogni anno con decreto del Ministro entro il mese di gennaio, insieme alla materia della seconda prova.

Come funziona l'orale su quattro discipline?

Il colloquio verte sulle quattro discipline indicate dal decreto del Ministro e serve a verificare contenuti e metodi di ciascuna, la capacità di collegare le conoscenze e di argomentare in modo critico e personale. La commissione tiene conto del curriculum dello studente e delle competenze di educazione civica documentate dal consiglio di classe. Il candidato espone anche, con una breve relazione o un elaborato multimediale, l'esperienza di alternanza scuola-lavoro svolta.

Quando escono le materie della seconda prova 2027?

Il decreto del Ministro che indica le materie della seconda prova e le quattro discipline del colloquio deve arrivare entro il mese di gennaio, come prevede l'articolo 17, comma 7, del D.Lgs. 62/2017. Può essere pubblicato anche prima. Fino a quel momento qualunque elenco che circola è un'ipotesi.

Come si calcola il voto finale della maturità?

Il punteggio massimo è 100: fino a 40 punti di credito scolastico del triennio, 20 per la prima prova, 20 per la seconda e 20 per il colloquio. Per superare l'esame servono almeno 60 punti. La commissione può integrare il punteggio fino a 3 punti se il candidato ha già ottenuto almeno 90 punti tra credito e prove (art. 18 D.Lgs. 62/2017). La lode si dà all'unanimità a chi arriva a 100 senza integrazione, con credito massimo e punteggio massimo in ogni prova.

Conclusione

L'Esame di Stato riformato mette al centro tre cose: il capolavoro come prova concreta di competenza, l'orale focalizzato su quattro discipline definite, il voto in condotta che pesa davvero. Per il 2027 la data certa è il 16 giugno per la prima prova, il calcolo del punteggio resta su 100, la commissione mista resta a cinque membri.

Per docenti e studenti l'attenzione di queste settimane va al documento del 15 maggio, al caricamento del capolavoro su UNICA e alla precisione dello scrutinio di ammissione. Se vuoi approfondimenti settoriali, dai un'occhiata alle nostre guide alla valutazione formativa e alle griglie di valutazione per docenti.

Per le fonti normative e il monitoraggio in tempo reale, il riferimento ufficiale resta il portale del Ministero dell'Istruzione e il testo dell'Ordinanza Ministeriale n. 54 del 26 marzo 2026 sul sito del MIM.


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