Griglia di Valutazione: Esempi e Modello Pronto per Docenti
La griglia di valutazione misura le prestazioni con indicatori, descrittori e livelli. Esempi pronti per materia e un modello vuoto da copiare per la tua classe.

La griglia di valutazione è uno degli strumenti più utili che hai a disposizione come docente, eppure spesso viene vissuta come un obbligo burocratico. Modelli precompilati scaricati al volo, tabelle copiate dal collega, griglie identiche per tutte le materie. Il risultato? Uno strumento che dovrebbe rendere la valutazione più trasparente finisce per diventare carta morta.
In questa guida vediamo come costruire una griglia di valutazione che funzioni davvero: chiara per te, comprensibile per gli studenti e utile in sede di scrutinio. Con esempi concreti, un modello vuoto da copiare e un metodo che puoi adattare alla tua disciplina.
In sintesi:
- Una griglia di valutazione si costruisce con tre elementi: indicatori (cosa valuti), descrittori (come riconosci ogni livello) e livelli con punteggio.
- Bastano 3-5 indicatori: pochi e ben definiti valgono più di dieci vaghi.
- Usa 4 o 5 livelli di prestazione, ognuno descritto in modo chiaro e distinguibile dal precedente.
- Qui sotto trovi un modello vuoto pronto da copiare ed esempi per materia e ordine di scuola.
- Per il lavoro quotidiano la griglia è più pratica della rubrica: più sintetica e orientata al voto.
Cos'è una griglia di valutazione (e perché ti serve)
La griglia di valutazione è una tabella strutturata che definisce cosa valuti (indicatori), come lo misuri (descrittori) e a quale livello corrisponde ogni prestazione. In altre parole: rende espliciti i criteri che usi per assegnare un voto.
Cosa dice la normativa
Il D.Lgs. 62/2017 stabilisce che la valutazione deve essere "coerente con l'offerta formativa" e basata su "criteri e modalità definiti dal collegio dei docenti". Le griglie di valutazione sono lo strumento principale per garantire questa coerenza e trasparenza.
Non è un optional. Se due docenti della stessa materia danno voti completamente diversi per prestazioni simili, c'è un problema di equità. La griglia serve esattamente a questo: creare un linguaggio comune per la valutazione, coerente con i criteri di valutazione adottati dalla scuola.
I vantaggi concreti
- Oggettività: riduci il margine di soggettività nella correzione
- Trasparenza: lo studente sa in anticipo su cosa sarà valutato
- Coerenza: valuti tutti con gli stessi criteri, anche a distanza di settimane
- Risparmio di tempo: una volta costruita, la correzione diventa più rapida
- Difesa professionale: in caso di contestazioni, hai un criterio documentato

Come è fatta una griglia di valutazione: la struttura
Ogni griglia di valutazione si basa su tre elementi fondamentali. Capirli bene è il primo passo per costruirne una efficace.
1. Indicatori (cosa valuti)
Gli indicatori sono le dimensioni della prestazione che vuoi misurare. Ogni verifica ha i suoi, ma tipicamente riguardano:
- Conoscenza dei contenuti: lo studente sa le cose?
- Competenza applicativa: sa usare quello che sa?
- Capacità espositiva: sa comunicare quello che sa?
- Capacità critica: sa ragionare su quello che sa?
Consiglio pratico
Non superare i 4-5 indicatori per griglia. Troppi indicatori rendono la correzione lenta e confusa. Meglio pochi indicatori ben definiti che dieci vaghi.
2. Descrittori (come lo misuri)
I descrittori specificano cosa ti aspetti concretamente per ogni indicatore a ogni livello. Sono la parte più importante, e quella che i docenti tendono a trascurare.
Un buon descrittore è:
- Osservabile: descrive qualcosa che puoi effettivamente vedere nell'elaborato
- Graduato: distingue chiaramente un livello dall'altro
- Specifico: evita parole vaghe come "sufficiente" o "adeguato" senza contesto
Indicatori e descrittori: che differenza c'è
Indicatore e descrittore non sono sinonimi. L'indicatore è la dimensione che valuti (per esempio "correttezza linguistica"). Il descrittore è la frase che spiega, per ogni livello, cosa deve fare lo studente per ottenere quel punteggio (per esempio "forma corretta, lessico ricco e appropriato"). L'indicatore dice cosa misuri, il descrittore dice come lo riconosci.
3. Livelli (la scala di misurazione)
I livelli definiscono la graduazione della prestazione. La scelta più comune nella scuola secondaria italiana è una scala a 4 o 5 livelli:
| Livello | Voto indicativo | Descrizione sintetica |
|---|---|---|
| Avanzato | 9-10 | Padronanza piena, anche in situazioni nuove |
| Intermedio | 7-8 | Buona padronanza in situazioni note |
| Base | 6 | Padronanza essenziale con supporto minimo |
| Iniziale | 4-5 | Padronanza parziale, richiede guida |
| Non raggiunto | 1-3 | Prestazione molto carente o assente |

Griglia di valutazione vs rubrica: la differenza
Una domanda che torna spesso nei collegi docenti e nelle commissioni di concorso: qual è la differenza tra griglia e rubrica di valutazione?
In sintesi:
- La griglia di valutazione è più sintetica, orientata al voto numerico. Elenca criteri con punteggi predefiniti. È lo strumento quotidiano per correggere verifiche scritte e orali.
- La rubrica di valutazione è più articolata, qualitativa e formativa. Descrive livelli di competenza con descrittori dettagliati. Si usa tipicamente per compiti autentici e valutazione per competenze.
Ogni rubrica è una griglia, ma non ogni griglia è una rubrica. Per il lavoro quotidiano di correzione, la griglia è quasi sempre la scelta più pratica.

Template: crea la tua griglia in 5 passi
Ecco un metodo semplice e replicabile per costruire una griglia di valutazione per qualsiasi materia.
Passo 1: Definisci l'obiettivo della prova
Prima di tutto: cosa vuoi verificare? Un conto è una verifica sulle conoscenze (test a risposta multipla), un altro è un tema argomentativo o una relazione di laboratorio.
Scrivi in una frase l'obiettivo: "Verificare la capacità dello studente di..."
Passo 2: Scegli 3-4 indicatori
Seleziona gli indicatori coerenti con il tipo di prova. Ecco una guida per materia:
Prova scritta di italiano/storia:
- Pertinenza e completezza dei contenuti
- Coerenza argomentativa e organizzazione
- Correttezza linguistica (ortografia, sintassi, lessico)
- Capacità critica e rielaborazione personale
Prova scritta di matematica/scienze:
- Conoscenza di formule, regole, procedimenti
- Correttezza del procedimento risolutivo
- Completezza della soluzione
- Uso appropriato del linguaggio specifico
Prova orale (qualsiasi materia):
- Conoscenza degli argomenti
- Capacità di collegamento e rielaborazione
- Chiarezza espositiva e uso del lessico disciplinare
- Capacità di rispondere a domande di approfondimento
Passo 3: Scrivi i descrittori per ogni livello
Questa è la fase cruciale. Per ogni indicatore, descrivi cosa ti aspetti a ogni livello. Parti dal livello "Base" (la sufficienza) e poi muoviti verso l'alto e il basso.
Esempio per "Correttezza linguistica" (italiano, scuola secondaria):
| Livello | Punteggio | Descrittore |
|---|---|---|
| Avanzato | 4 | Forma corretta, lessico ricco e appropriato, sintassi articolata |
| Intermedio | 3 | Forma generalmente corretta, lessico adeguato, qualche imprecisione |
| Base | 2 | Errori contenuti, lessico semplice ma accettabile, periodi brevi |
| Iniziale | 1 | Errori frequenti, lessico povero, difficoltà nella costruzione del periodo |
Passo 4: Assegna i pesi (opzionale)
Non tutti gli indicatori hanno la stessa importanza. In una verifica di matematica, il procedimento conta più della forma. Puoi assegnare pesi diversi:
- Conoscenza formule: 20%
- Correttezza procedimento: 40%
- Completezza soluzione: 25%
- Linguaggio specifico: 15%
Passo 5: Calcola il voto finale
Somma i punteggi ottenuti in ciascun indicatore (eventualmente pesati) e converti in decimi. Se la griglia ha un massimo di 16 punti e lo studente ne ottiene 12:
12/16 × 10 = 7.5 → Voto: 7½
Template pronto
Puoi usare questa struttura per qualsiasi disciplina. Cambia gli indicatori e i descrittori, ma il metodo resta lo stesso. Una volta creata la prima griglia, le successive saranno molto più rapide.
Modello di griglia di valutazione vuota (da copiare)
Ecco un modello di griglia vuoto, già strutturato con indicatori generici, livelli e punteggi. Copialo, sostituisci gli indicatori con quelli della tua prova e personalizza i descrittori. Funziona per qualsiasi materia e ordine di scuola.
| Indicatore | Avanzato (4) | Intermedio (3) | Base (2) | Iniziale (1) |
|---|---|---|---|---|
| Indicatore 1 (es. conoscenza dei contenuti) | … | … | … | … |
| Indicatore 2 (es. applicazione o procedimento) | … | … | … | … |
| Indicatore 3 (es. organizzazione e coerenza) | … | … | … | … |
| Indicatore 4 (es. correttezza formale e lessico) | … | … | … | … |
Punteggio massimo: 16 | Sufficienza: 9-10/16 (voto 6)
Puoi incollare questa tabella in un documento di testo, stamparla per la correzione cartacea oppure, se non vuoi ricalcolare le medie a mano, gestirla direttamente nel registro.
Dal modello al voto in automatico
Compilare la griglia su carta funziona, ma poi i conti li fai tu. Con un calcolatore converti subito il punteggio in decimi, e nel registro le medie si aggiornano da sole. Prova il calcolo della media dei voti per la conversione rapida.
Esempio completo: griglia per verifica scritta di storia
Ecco una griglia pronta per una verifica scritta di storia nella scuola secondaria di secondo grado (adattabile a primo grado riducendo il livello di complessità dei descrittori).
| Indicatore | Avanzato (4) | Intermedio (3) | Base (2) | Iniziale (1) |
|---|---|---|---|---|
| Conoscenza dei contenuti | Completa, approfondita, con riferimenti puntuali | Buona, con qualche imprecisione marginale | Essenziale, limitata agli aspetti principali | Frammentaria e con lacune significative |
| Capacità di analisi e collegamento | Analisi articolata, collegamenti pertinenti anche interdisciplinari | Analisi corretta, collegamenti appropriati | Analisi superficiale, collegamenti guidati | Analisi assente o incoerente |
| Argomentazione e organizzazione | Tesi chiara, argomentazione coerente e ben strutturata | Argomentazione complessivamente logica | Organizzazione semplice, qualche passaggio confuso | Disorganizzato, manca un filo logico |
| Correttezza formale e lessico | Forma corretta, lessico storico preciso | Forma adeguata, lessico generalmente appropriato | Errori contenuti, lessico generico | Errori frequenti, lessico improprio |
Punteggio massimo: 16 | Sufficienza: 8/16 (voto 5) o 10/16 (voto 6.25)

Esempi di griglia per ordine di scuola
La struttura resta la stessa, ma indicatori e descrittori vanno tarati sull'età e sul grado scolastico.
- Scuola primaria: pochi indicatori, descrittori in linguaggio semplice e osservabile, livelli allineati ai giudizi descrittivi (in via di prima acquisizione, base, intermedio, avanzato) introdotti dall'OM 172/2020. Utile la guida ai giudizi descrittivi con esempi pronti.
- Scuola secondaria di primo grado: indicatori legati a conoscenze e prime competenze, con descrittori che introducono il lessico disciplinare e la capacità di collegamento.
- Scuola secondaria di secondo grado: indicatori più articolati (analisi, argomentazione, rielaborazione critica), con descrittori esigenti come nell'esempio di storia qui sopra.
Conta anche il tipo di prova: per una verifica sommativa di fine periodo conviene una griglia con punteggi pesati, mentre per l'osservazione in itinere basta una griglia più snella, anche solo descrittiva.
Errori comuni da evitare
Dopo anni di confronto con colleghi, questi sono gli errori che vedo più spesso nelle griglie di valutazione:
-
Descrittori troppo vaghi: "sufficiente", "buono", "ottimo" senza spiegare cosa significano concretamente. Lo studente (e il genitore) devono capire perché quel voto.
-
Troppi indicatori: una griglia con 8-10 indicatori è ingestibile. Finisci per dare punteggi a caso pur di chiudere la correzione.
-
Griglie fotocopia: usare la stessa griglia identica per un tema, un test a crocette e un'interrogazione. Ogni tipo di prova richiede indicatori diversi.
-
Non condividerla con gli studenti: la griglia funziona al meglio quando gli studenti la conoscono prima della prova. Diventa uno strumento di autovalutazione, non solo di giudizio.
-
Ignorare i pesi: se tutti gli indicatori valgono uguale, stai dicendo che la forma conta quanto il contenuto. È davvero così per la tua materia?

Dalla carta al digitale: gestire le griglie con il registro
Creare griglie su carta o fogli Excel funziona, ma ha un limite evidente: quando devi ritrovare i voti, fare medie, confrontare le prestazioni nel tempo, diventa un lavoro manuale enorme.
Un registro elettronico pensato per i docenti ti permette di registrare i voti con criteri strutturati, avere le medie calcolate automaticamente e tenere traccia dell'andamento di ogni studente nel tempo, senza fogli volanti o file sparsi.
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Prova GratisConclusione
La griglia di valutazione non è burocrazia: è uno strumento che ti protegge, ti fa risparmiare tempo e rende la valutazione più giusta per tutti. Non serve che sia perfetta al primo tentativo: l'importante è partire con una struttura chiara (indicatori, descrittori, livelli) e affinarla prova dopo prova.
Il consiglio più pratico? Prendi una verifica che dai spesso, costruisci la griglia con il metodo dei 5 passi, e usala per le prossime correzioni. Noterai subito la differenza.
Hai domande o suggerimenti? Scrivimi a simone@regispro.it, rispondo sempre personalmente.
Discussione
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