Criteri di Valutazione Scuola Secondaria: Guida Operativa
Scopri i criteri di valutazione nella scuola secondaria di primo e secondo grado: normativa, indicatori, griglie e strumenti pratici per una valutazione efficace.

Ogni anno, al momento degli scrutini, la stessa domanda torna a bussare: "Sto valutando in modo coerente, trasparente e — soprattutto — giusto?" Se ti ritrovi in questa situazione, non sei il solo.
I criteri di valutazione nella scuola secondaria sono il cuore del lavoro docente. Non si tratta solo di assegnare numeri: definire criteri chiari significa rendere la valutazione uno strumento di crescita — per gli studenti e per te. Eppure, tra normativa, griglie, indicatori e descrittori, orientarsi non è sempre facile.
In questa guida trovi tutto ciò che serve: il quadro normativo aggiornato, i criteri fondamentali per primo e secondo grado, strumenti concreti per costruire le tue griglie e gli errori da evitare per rendere la tua valutazione davvero efficace.
Cosa Dice la Normativa: il Quadro di Riferimento
Prima di costruire qualsiasi griglia, è fondamentale conoscere il contesto normativo. I principali riferimenti per la valutazione nella scuola secondaria italiana sono:
- D.Lgs. 62/2017 — la norma cardine, che disciplina la valutazione degli apprendimenti e il comportamento nella scuola secondaria di primo grado e gli esami di Stato
- DPR 122/2009 — il regolamento sulla valutazione, ancora in vigore per le parti non superate dal D.Lgs. 62
- Indicazioni Nazionali 2012 (primo grado) e Linee Guida (secondo grado) — definiscono traguardi di competenza e obiettivi di apprendimento per ogni disciplina
- O.M. 172/2020 — ha introdotto i giudizi descrittivi nella primaria, influenzando il dibattito anche nella secondaria
Voti in decimi
Nella scuola secondaria la valutazione periodica e finale resta espressa in voti numerici in decimi (a differenza della primaria, passata ai giudizi descrittivi). Il voto 6 rappresenta la sufficienza. Per l'ammissione alla classe successiva servono voti non inferiori a 6 in tutte le discipline, compreso il comportamento.

Il principio fondamentale è che la valutazione deve essere formativa, continua e trasparente. Non un giudizio finale calato dall'alto, ma un processo che accompagna l'apprendimento e viene comunicato chiaramente a studenti e famiglie attraverso il PTOF d'istituto.
I 5 Criteri di Valutazione Fondamentali
Ogni consiglio di classe dovrebbe condividere criteri comuni. Ecco i cinque pilastri su cui costruire una valutazione solida nella scuola secondaria, sia di primo che di secondo grado.
1. Conoscenze disciplinari
Riguardano i contenuti specifici della materia: fatti, concetti, principi, teorie. La domanda chiave è: lo studente conosce gli argomenti trattati?
Esempio per Italiano: conoscenza delle regole grammaticali, dei testi letterari affrontati, del contesto storico degli autori.
2. Competenze e abilità
Vanno oltre il "sapere" per misurare il "saper fare": capacità di applicare le conoscenze, risolvere problemi, collegare concetti tra discipline diverse.
Esempio per Matematica: non solo conoscere le formule, ma saperle applicare in un problema contestualizzato.
3. Partecipazione e impegno
L'atteggiamento verso lo studio: frequenza, puntualità nei compiti, interventi in classe, curiosità intellettuale. Non è un criterio "bonus" — è parte integrante della valutazione complessiva.
4. Progresso individuale
Uno degli aspetti più delicati e importanti: quanto è migliorato lo studente rispetto al punto di partenza? Due studenti con lo stesso voto possono aver fatto percorsi molto diversi.
5. Autonomia e metodo di studio
Capacità di organizzare il lavoro, gestire il tempo, utilizzare strumenti e risorse in modo indipendente. Diventa sempre più rilevante nel passaggio dalla secondaria di primo a quella di secondo grado.

Come Costruire una Griglia di Valutazione Efficace
Definire i criteri è il primo passo; il secondo è tradurli in uno strumento operativo. La griglia di valutazione è lo strumento più usato — e più utile — per garantire coerenza e trasparenza.
Una griglia efficace ha tre componenti:
- Indicatori — cosa stai osservando (es. "comprensione del testo", "capacità argomentativa")
- Descrittori — come si manifesta ciascun livello di prestazione
- Livelli — la scala di valutazione (tipicamente 4-5 livelli allineati ai voti in decimi)
Ecco un esempio concreto per una verifica scritta di Italiano:
| Indicatore | 9-10 (Eccellente) | 7-8 (Buono) | 6 (Sufficiente) | 4-5 (Insufficiente) |
|---|---|---|---|---|
| Comprensione | Coglie tutti i significati, anche impliciti | Coglie i significati principali | Coglie il significato globale | Non coglie il significato del testo |
| Argomentazione | Articolata, con riferimenti pertinenti | Chiara e coerente | Semplice ma logica | Confusa o assente |
| Correttezza formale | Forma corretta, lessico ricco | Pochi errori, lessico adeguato | Errori non gravi, lessico essenziale | Errori frequenti, lessico inadeguato |
| Rielaborazione | Originale e critica | Personale con spunti interessanti | Essenziale | Assente o ripetitiva |
Consiglio pratico
Non servono griglie da 20 indicatori. 4-5 indicatori ben definiti sono più che sufficienti per qualsiasi tipo di verifica. Una griglia troppo complessa diventa inutilizzabile e rallenta la correzione senza aggiungere precisione.
Se vuoi approfondire come costruire griglie e rubriche passo dopo passo, leggi la nostra guida completa alle griglie di valutazione e il tutorial sulle rubriche di valutazione.

Differenze tra Primo e Secondo Grado
I criteri di base sono gli stessi, ma l'applicazione cambia in modo significativo.
Scuola secondaria di primo grado
- La valutazione è prevalentemente formativa: l'obiettivo è accompagnare la crescita
- Il comportamento viene valutato con un giudizio sintetico (non più con voto numerico, dal D.Lgs. 62/2017)
- L'esame di Stato al terzo anno prevede prove standardizzate INVALSI (non incidono sul voto finale) e un colloquio orale
- I criteri tendono a dare più peso al progresso individuale e alla partecipazione
Scuola secondaria di secondo grado
- La valutazione diventa progressivamente più sommativa e orientata alle competenze
- Il voto di comportamento è in decimi e fa media (sotto il 6 si boccia)
- Il credito scolastico (triennio) si basa sulla media dei voti e incide sull'esame di maturità
- I criteri danno più peso a conoscenze disciplinari, capacità critica e autonomia
- Le competenze trasversali (cittadinanza, digitale) sono sempre più richieste

4 Errori Comuni nella Definizione dei Criteri
Anche i docenti più esperti possono cadere in alcune trappole. Ecco gli errori più frequenti — e come evitarli.
1. Criteri troppo generici "Lo studente conosce gli argomenti" non è un criterio operativo. Senza descrittori di livello, due docenti della stessa materia possono interpretarlo in modo opposto. Soluzione: aggiungere sempre i descrittori per ogni livello.
2. Incoerenza tra criteri dichiarati e voto assegnato Se nel PTOF i criteri dicono una cosa ma il voto tiene conto di altro (simpatie, impressioni generali), la valutazione perde credibilità. Soluzione: usare la griglia come strumento di verifica durante la correzione.
3. Ignorare il progresso individuale Valutare solo il "risultato assoluto" penalizza chi parte svantaggiato e appiattisce la didattica. Il D.Lgs. 62/2017 chiede esplicitamente di considerare il percorso formativo. Soluzione: dedicare almeno un indicatore al miglioramento rispetto alla situazione iniziale.
4. Non comunicare i criteri agli studenti I criteri di valutazione non devono restare nel cassetto del docente. Quando gli studenti sanno come verranno valutati, il loro impegno diventa più mirato. Soluzione: condividere la griglia prima della verifica e usarla come strumento di autovalutazione e feedback formativo.
Trasparenza obbligatoria
La normativa (D.Lgs. 62/2017, art. 1) prevede che i criteri di valutazione siano esplicitati nel Piano Triennale dell'Offerta Formativa (PTOF) e comunicati a studenti e famiglie. Non è una buona pratica — è un obbligo.

Come RegisPro Semplifica la Valutazione
Definire criteri chiari è fondamentale, ma applicarli quotidianamente su decine di studenti e materie può diventare dispersivo se gli strumenti non aiutano. È esattamente il problema che RegisPro risolve.
Con il sistema voti di RegisPro puoi registrare ogni valutazione associandola a criteri specifici, visualizzare medie e andamenti per studente e per classe, e avere sempre sotto controllo il quadro complessivo — senza fogli di calcolo sparsi o registri cartacei.
La cosa più utile? Puoi vedere il progresso individuale di ogni studente nel tempo, confrontare i risultati tra verifiche diverse e generare report pronti per gli scrutini. Tutto in un unico posto, accessibile da qualsiasi dispositivo.

Valuta in modo chiaro e organizzato
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Prova GratisConclusione
I criteri di valutazione nella scuola secondaria non sono un adempimento burocratico: sono lo strumento che rende il tuo giudizio equo, trasparente e formativo. Definire indicatori chiari, costruire griglie coerenti e comunicare le aspettative agli studenti trasforma la valutazione da fonte di ansia a leva di apprendimento.
Parti dalla normativa, adatta i criteri alla tua realtà, condividili con il consiglio di classe — e ricorda che il criterio migliore è quello che rende lo studente consapevole di come sta andando e di come può migliorare.
Hai domande o suggerimenti? Scrivimi a simone@regispro.it — rispondo sempre personalmente.
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