Griglie di Valutazione Esame di Stato 2026: le Tre Prove
Le griglie dell'esame di stato 2026: prima prova, seconda prova e colloquio orale, con indicatori e punteggi in ventesimi secondo i quadri MIM. Modelli pronti.

Le griglie di valutazione dell'esame di stato sono lo strumento con cui la commissione trasforma tre prove in un numero. Non sono un dettaglio burocratico: dalla loro applicazione dipende il voto di maturità di ogni studente, e una griglia usata male produce valutazioni disomogenee che non reggono in caso di contestazione.
Questa guida raccoglie le griglie delle tre prove (prima prova, seconda prova e colloquio orale) con la struttura a indicatori e le fasce di punteggio in ventesimi, ancorate ai quadri ufficiali del MIM. Per la guida generale all'esame trovi tutto nella guida all'esame di stato 2026: qui ci concentriamo solo su come si valuta.
In sintesi
L'esame di stato 2026 vale 100 punti: fino a 40 di credito scolastico e fino a 60 per le prove (20 alla prima prova, 20 alla seconda prova, 20 al colloquio). Le prove scritte si valutano con i quadri di riferimento del DM 769/2018, il colloquio con la griglia nazionale dell'Allegato A all'Ordinanza Ministeriale (massimo 20 punti). Ogni commissione adatta i descrittori, ma la struttura a indicatori, livelli e punteggi resta fissa.
Come funziona la valutazione dell'esame di stato 2026
Il voto di maturità si costruisce sommando quattro componenti fino a un massimo di 100 punti. La sufficienza è fissata a 60.
| Componente | Punteggio massimo |
|---|---|
| Credito scolastico (triennio) | 40 |
| Prima prova scritta | 20 |
| Seconda prova scritta | 20 |
| Colloquio orale | 20 |
| Totale | 100 |
Le tre prove valgono quindi fino a 60 punti complessivi, il credito fino a 40. La lode si assegna solo agli studenti che raggiungono il punteggio massimo in tutte le componenti, con il credito massimo e all'unanimità della commissione.
Per capire come si forma il credito del triennio puoi vedere la tabella nel nostro articolo sul calcolo del credito scolastico, mentre la meccanica completa del punteggio finale è spiegata nella formula del voto di maturità.
Griglia di valutazione della prima prova (italiano)
La prima prova si valuta con la griglia costruita sui quadri di riferimento del DM 769/2018. Il punteggio si assegna in centesimi e poi si converte in ventesimi.
La griglia combina due blocchi di indicatori:
- Indicatori generali (uguali per tutte le tipologie), fino a 60 punti su 100: ideazione e organizzazione del testo, coesione e coerenza, ricchezza lessicale, correttezza grammaticale, ampiezza delle conoscenze e dei riferimenti culturali, giudizio critico.
- Indicatori specifici, fino a 40 punti su 100, diversi per ciascuna tipologia.
| Tipologia | Cosa misurano gli indicatori specifici |
|---|---|
| A (analisi del testo) | Rispetto dei vincoli, comprensione del testo, analisi formale, interpretazione |
| B (testo argomentativo) | Individuazione di tesi e argomenti, coerenza del percorso ragionativo, uso corretto dei riferimenti |
| C (tema di attualità) | Pertinenza alla traccia, sviluppo ordinato, esposizione coerente |
Una volta sommati i punti in centesimi, si applica la tabella di conversione per ottenere il voto in ventesimi.

Fasce di punteggio pronte (prima prova)
Un modo rapido per leggere il punteggio grezzo in centesimi e tradurlo in livello, da allineare alla tabella ufficiale di conversione:
- 90-100 / 18-20: prova completa, sicura, con apporti personali e critici
- 75-89 / 15-17: prova corretta e organica, con qualche imprecisione
- 60-74 / 12-14: prova sufficiente, conoscenze essenziali e forma accettabile
- 45-59 / 9-11: prova lacunosa, errori diffusi, sviluppo parziale
- fino a 44 / fino a 8: prova gravemente insufficiente, fuori traccia o incompleta
Griglia di valutazione della seconda prova
La seconda prova riguarda la disciplina caratterizzante l'indirizzo (matematica allo scientifico, latino e greco al classico, discipline tecniche nei tecnici e professionali). Si valuta con il quadro di riferimento specifico dell'indirizzo, sempre fino a un massimo di 20 punti.
Gli indicatori cambiano per disciplina, ma la logica è costante: ogni indicatore ha un punteggio massimo e una scala di livelli con descrittori. In genere si valutano quattro o cinque dimensioni:
| Indicatore tipo | Cosa valuta |
|---|---|
| Comprensione e analisi | Comprensione della situazione problematica o del testo proposto |
| Individuazione della strategia | Scelta del procedimento o dell'impianto risolutivo |
| Sviluppo e correttezza | Corretta esecuzione, coerenza dei passaggi, padronanza dei contenuti |
| Argomentazione | Chiarezza, completezza e correttezza della spiegazione |
Anche qui la commissione assegna i punti per indicatore, somma e ottiene il voto in ventesimi. Il quadro di riferimento dell'indirizzo specifico è pubblicato dal MIM insieme ai testi delle prove.

Griglia di valutazione del colloquio orale (Allegato A)
Il colloquio si valuta con la griglia nazionale dell'Allegato A all'Ordinanza Ministeriale sugli esami. La commissione assegna fino a un massimo di 20 punti sulla base di indicatori, livelli e descrittori.
Le aree che la griglia del colloquio valuta sono cinque:
- Acquisizione dei contenuti e dei metodi delle diverse discipline
- Capacità di utilizzare le conoscenze e di collegarle in chiave pluridisciplinare
- Capacità di argomentare in maniera critica e personale
- Ricchezza e padronanza lessicale ed espressiva
- Capacità di analisi e comprensione della realtà a partire dalla riflessione sulle esperienze (anche di cittadinanza)
Verifica sempre l'Allegato A in vigore
La ripartizione dei punti tra gli indicatori e i descrittori esatti possono essere aggiornati di anno in anno. Prima dello scrutinio scarica sempre l'Allegato A dell'Ordinanza Ministeriale dell'anno in corso dal sito del MIM e usa quello: la struttura resta a cinque aree e a 20 punti, ma i descrittori vanno presi dalla versione ufficiale aggiornata.
Per la prova orale abbiamo un approfondimento dedicato con un modello a fasce e i descrittori per livello: vedi la griglia di valutazione orale con esempi, utile anche durante l'anno per le interrogazioni.

Fasce di punteggio pronte (colloquio)
Un modello rapido per orientare il giudizio complessivo del colloquio, da allineare ai descrittori ufficiali:
| Punti (su 20) | Livello | Descrizione sintetica |
|---|---|---|
| 18-20 | Eccellente | Collegamenti pluridisciplinari autonomi, argomentazione critica, lessico ricco |
| 15-17 | Buono | Contenuti solidi, collegamenti guidati ma pertinenti, esposizione chiara |
| 12-14 | Sufficiente | Conoscenze essenziali, collegamenti semplici, lessico adeguato |
| 8-11 | Insufficiente | Contenuti frammentari, collegamenti deboli, esposizione incerta |
| fino a 7 | Gravemente insufficiente | Conoscenze lacunose, nessun collegamento, esposizione confusa |
Come si convertono i punteggi nel voto finale
Il voto finale si ottiene sommando le quattro componenti: credito scolastico (fino a 40) e prove (fino a 60). La soglia di superamento è 60 su 100.
Due elementi che la commissione gestisce in sede di scrutinio:
- Punteggio integrativo (bonus): fino a 5 punti aggiuntivi possono essere assegnati agli studenti che hanno raggiunto determinate soglie di credito e di punteggio nelle prove, secondo i criteri fissati dalla normativa.
- Lode: riservata a chi ottiene il massimo in tutte le componenti, con il credito massimo e all'unanimità.
Per allenarti con il calcolo delle medie e dei punteggi durante l'anno puoi usare il calcolatore della media dei voti, mentre la meccanica del punteggio di maturità è nella formula del voto di maturità.

Errori comuni della commissione nella valutazione
Da evitare in sede di valutazione
- Descrittori non condivisi: ogni commissario interpreta la griglia a modo suo. La griglia va letta e calibrata insieme prima di valutare.
- Punteggi a sensazione: assegnare il voto e poi cercare la fascia che lo giustifica, invece del contrario.
- Verbale generico: non motivare il punteggio rende la valutazione fragile in caso di ricorso.
- Confondere griglia e media: la griglia misura la singola prova, non fa la media con i voti dell'anno.
Una griglia funziona solo se la commissione la usa come strumento condiviso e oggettivo. La differenza tra una griglia che misura e una rubrica che descrive il percorso è spiegata nel nostro articolo su griglia e rubrica di valutazione.

Come arrivare all'esame con le valutazioni in ordine
Le griglie dell'esame non nascono il giorno della prova: sono la naturale prosecuzione di come hai valutato durante l'anno. Se i voti, le medie e i criteri sono chiari e coerenti fin da settembre, lo scrutinio di ammissione e la definizione del credito diventano semplici e difendibili.
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Domande frequenti
Come è strutturata la griglia di valutazione del colloquio orale 2026?
È la griglia nazionale dell'Allegato A all'Ordinanza Ministeriale: la commissione assegna fino a 20 punti sulla base di cinque indicatori (acquisizione dei contenuti, utilizzo delle conoscenze in chiave pluridisciplinare, argomentazione critica, padronanza lessicale, analisi della realtà). I descrittori vanno verificati sull'Allegato A in vigore per l'anno in corso.
Quanti punti valgono la prima e la seconda prova?
Ogni prova scritta vale fino a 20 punti. Si valutano con i quadri di riferimento del DM 769/2018: la prima prova combina indicatori generali e indicatori specifici per tipologia, la seconda prova usa gli indicatori della disciplina d'indirizzo. Il punteggio grezzo si converte poi in ventesimi.
Come si calcola il voto finale della maturità?
Il voto finale è su 100 punti: fino a 40 di credito scolastico del triennio e fino a 60 per le prove (20 prima prova, 20 seconda prova, 20 colloquio). La sufficienza è 60. La lode richiede il massimo in tutte le componenti e l'unanimità della commissione.
Dove si trovano le griglie ufficiali dell'esame di stato?
La griglia del colloquio è nell'Allegato A dell'Ordinanza Ministeriale, pubblicata sul sito del MIM. Le prove scritte fanno riferimento ai quadri di riferimento del DM 769/2018. Ogni commissione adatta i descrittori nel verbale, mantenendo fissa la struttura a indicatori e punteggi.
La griglia della prima prova è uguale per tutte le tipologie?
No. Gli indicatori generali (ideazione e coesione, correttezza linguistica, ampiezza delle conoscenze) sono comuni e valgono fino a 60 punti su 100. Cambiano gli indicatori specifici, fino a 40 punti: analisi del testo per la tipologia A, struttura argomentativa per la B, pertinenza e sviluppo per la C.
Conclusione
Le griglie dell'esame di stato non servono a complicare la vita alla commissione: servono a rendere il giudizio oggettivo, condiviso e difendibile. La struttura è sempre la stessa, indicatori, livelli, descrittori e punteggi, su tutte e tre le prove. Scarica le versioni ufficiali aggiornate dal MIM, condividile con i colleghi prima di valutare e usa le fasce di questa guida come traccia operativa.
E ricorda: la valutazione dell'esame è solo l'ultimo passo di un anno di valutazioni. Se durante l'anno tieni tutto in ordine, a giugno il lavoro è già fatto per metà.
Hai domande o suggerimenti? Scrivimi a simone@regispro.it, rispondo sempre personalmente.
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