Griglia di Valutazione Infanzia: Modelli e Osservazione
Griglia di valutazione per la scuola dell'infanzia: cosa osservare per campi di esperienza, modelli pronti per 3, 4 e 5 anni e come compilarli senza dare voti.

Cercare una "griglia di valutazione" per la scuola dell'infanzia porta a un equivoco diffuso: alla scuola dell'infanzia non si valuta con voti né con giudizi. Si osserva. La griglia di osservazione è lo strumento giusto, e questa guida ti spiega cosa osservare, come costruirla per campi di esperienza e per età, con un modello pronto da copiare.
Il punto di partenza sono le Indicazioni Nazionali 2012 (DM 254/2012): nella scuola dell'infanzia la valutazione ha una funzione formativa, serve a conoscere il bambino e a calibrare la proposta educativa, mai a classificarlo. Vediamo come tradurre questo principio in uno strumento concreto e usabile ogni giorno.
In sintesi:
- All'infanzia non si danno voti: si osserva, documenta e interpreta la crescita di ogni bambino (Indicazioni Nazionali 2012).
- La griglia si costruisce sui cinque campi di esperienza, con pochi indicatori osservabili per campo.
- I descrittori non sono numeri ma livelli come non ancora, in parte, sì, oppure note descrittive.
- Gli indicatori si calibrano per età (3, 4, 5 anni); i traguardi si raggiungono in uscita, a fine percorso.
In sintesi
La griglia di osservazione per la scuola dell'infanzia è uno strumento che elenca, per ciascun campo di esperienza, gli indicatori da osservare in ogni bambino e annota il livello raggiunto con descrittori qualitativi (non ancora, in parte, sì). Non assegna voti né giudizi: ha una funzione formativa e documentativa, prevista dalle Indicazioni Nazionali 2012, che serve a conoscere i processi di crescita e a orientare l'azione educativa.

Si valuta alla scuola dell'infanzia?
La risposta breve è sì, ma in un senso completamente diverso dai voti. Le Indicazioni Nazionali 2012 sono esplicite: nella scuola dell'infanzia la valutazione assume una preminente funzione formativa, di accompagnamento dei processi di apprendimento e di stimolo allo sviluppo di tutte le potenzialità. In pratica si osserva, documenta e interpreta, non si misura.
Questo cambia tutto rispetto agli ordini successivi. Non c'è una pagella, non ci sono livelli di profitto, non si confrontano i bambini tra loro. Lo strumento del docente è la griglia di osservazione, affiancata dal diario di bordo, dalla documentazione fotografica e dai lavori dei bambini. La valutazione serve a rispondere a una domanda: questo bambino come sta crescendo, e cosa posso proporgli per sostenerlo?
È un approccio che resta valido come spirito anche più avanti, quando la valutazione diventa per livelli alla primaria e poi numerica: la parte osservativa e formativa non sparisce mai. Se ti interessa come si articola la valutazione negli altri gradi, abbiamo una panoramica sui criteri di valutazione.
I cinque campi di esperienza
Le Indicazioni 2012 organizzano il curricolo dell'infanzia non in materie, ma in cinque campi di esperienza. Sono la base su cui costruire qualsiasi griglia di osservazione.
| Campo di esperienza | Cosa riguarda |
|---|---|
| Il sé e l'altro | Identità, autonomia, relazioni, regole, emozioni |
| Il corpo e il movimento | Coordinazione, motricità, schema corporeo, cura di sé |
| Immagini, suoni, colori | Linguaggi espressivi, arte, musica, drammatizzazione |
| I discorsi e le parole | Linguaggio, comunicazione, ascolto, primo approccio alla lingua scritta |
| La conoscenza del mondo | Numeri, spazio, tempo, natura, primi ragionamenti logici |
Ogni campo ha i suoi traguardi per lo sviluppo delle competenze, fissati dalle Indicazioni alla fine della scuola dell'infanzia. La griglia traduce questi traguardi in indicatori osservabili giorno per giorno.

Cosa osservare: la griglia per campi di esperienza
La regola è la stessa di ogni buon strumento di osservazione: pochi indicatori, davvero osservabili. Per ogni campo bastano tre o quattro comportamenti concreti. Ecco un esempio di griglia, con descrittori a tre livelli.
| Campo | Indicatore osservabile | Non ancora | In parte | Sì |
|---|---|---|---|---|
| Il sé e l'altro | Gioca e collabora con i compagni | |||
| Il sé e l'altro | Rispetta le regole della sezione | |||
| Il corpo e il movimento | Coordina i movimenti in giochi e percorsi | |||
| I discorsi e le parole | Si esprime con frasi comprensibili | |||
| La conoscenza del mondo | Raggruppa e ordina per colore, forma, dimensione | |||
| Immagini, suoni, colori | Usa materiali e colori per rappresentare |
I descrittori sostituiscono il voto: invece di un numero, segni il livello osservato e, dove serve, aggiungi una nota. Questa logica per livelli è la stessa delle rubriche di valutazione e dei giudizi descrittivi che il bambino ritroverà alla primaria: cambia il linguaggio, non il principio.

La griglia per età: sezioni dei 3, 4 e 5 anni
Gli indicatori vanno calibrati sull'età. Lo stesso campo di esperienza si osserva in modo diverso nei piccoli, nei medi e nei grandi.
| Campo | Sezione 3 anni (piccoli) | Sezione 4 anni (medi) | Sezione 5 anni (grandi) |
|---|---|---|---|
| Il sé e l'altro | Si distacca serenamente, gioca accanto agli altri | Gioca con i compagni, accetta i turni | Collabora, gestisce piccoli conflitti, aiuta |
| Il corpo e il movimento | Acquisisce autonomie di base (mangiare, vestirsi) | Affina la motricità fine | Controlla il gesto grafico e la coordinazione |
| I discorsi e le parole | Usa parole-frase e brevi frasi | Racconta esperienze, amplia il lessico | Riconosce suoni e simboli, prerequisiti di letto-scrittura |
| La conoscenza del mondo | Esplora e manipola | Confronta quantità, ordina | Conta, riconosce relazioni spazio-temporali |
I traguardi delle Indicazioni si raggiungono in uscita, alla fine dei tre anni: la griglia per età serve a vedere il percorso, non a promuovere o bocciare. A cinque anni l'osservazione si fa più puntuale, perché alimenta il profilo di passaggio alla primaria.

Modello di griglia di osservazione da copiare
Ecco un modello vuoto, pronto da compilare per ogni bambino o per la sezione. Scegli gli indicatori dai campi di esperienza e annota il livello osservato.
| Campo di esperienza | Indicatore | Non ancora | In parte | Sì | Note |
|---|---|---|---|---|---|
Compila la griglia in più momenti dell'anno (di solito a inizio, metà e fine), così vedi l'evoluzione. La colonna delle note è la più preziosa: è lì che descrivi episodi concreti, utili per il colloquio con i genitori e per la continuità.
Osserva e descrivi, non giudicare
La qualità di una griglia all'infanzia sta nei verbi. Scrivi cosa fa il bambino ("costruisce torri di sei cubi", "racconta una storia in sequenza"), non un giudizio ("bravo", "indietro"). L'osservazione descrittiva è più utile per programmare e più rispettosa dei tempi di ciascuno. Osserva nei momenti di gioco libero, non solo nelle attività strutturate: è lì che emergono autonomia e relazioni.

Errori comuni nelle griglie dell'infanzia
Da evitare all'infanzia
- Trasformare la griglia in una pagella: livelli numerici o giudizi di profitto non hanno posto all'infanzia e contraddicono le Indicazioni.
- Troppi indicatori: una griglia con trenta voci non si compila. Tre o quattro per campo, osservabili davvero.
- Confrontare i bambini tra loro: l'osservazione guarda il percorso del singolo, non una classifica.
- Osservare solo nelle attività guidate: il gioco libero rivela autonomia, linguaggio e relazioni più di una scheda.
Una buona documentazione, costruita sulle griglie raccolte, è anche la base del colloquio con i genitori: mostri esempi concreti e il discorso esce dalle impressioni.
Come RegisPro aiuta la scuola dell'infanzia
Anche all'infanzia il lavoro nascosto è tenere insieme presenze, osservazioni e note di ogni bambino lungo l'anno, senza fogli sparsi. Un registro pensato per i docenti aiuta a raccogliere tutto in un posto e a ritrovarlo quando serve, per il colloquio o per il profilo di passaggio.
Osservazioni e presenze in un unico posto
Con RegisPro tieni insieme presenze, note e osservazioni di ogni bambino, sezione per sezione. Tutto ordinato e a portata di mano per i colloqui e la continuità, senza carta sparsa.
Prova GratisVuoi vedere com'è fatto prima di iscriverti? Apri la demo del registro e gira tra le sezioni, oppure confronta le opzioni nella guida al registro elettronico gratis.
Domande frequenti
Si danno i voti alla scuola dell'infanzia?
No. All'infanzia non si danno voti né giudizi sommativi. Le Indicazioni Nazionali 2012 attribuiscono alla valutazione una funzione formativa: osservare, documentare e interpretare la crescita di ogni bambino. Lo strumento è la griglia di osservazione, non la pagella.
Cosa sono i campi di esperienza?
Sono i cinque ambiti in cui le Indicazioni 2012 organizzano il curricolo dell'infanzia: il sé e l'altro, il corpo e il movimento, immagini suoni e colori, i discorsi e le parole, la conoscenza del mondo. Ogni griglia di osservazione si costruisce a partire da questi campi.
Come si fa una griglia di osservazione alla scuola dell'infanzia?
Si parte dai cinque campi di esperienza, si scelgono pochi indicatori osservabili per ciascuno e si annota per ogni bambino il livello osservato (non ancora, in parte, sì), aggiungendo note descrittive. Si osserva in più momenti dell'anno e si descrive ciò che il bambino fa, senza giudizi di valore.
Cosa osservare alla scuola dell'infanzia in base all'età?
Gli indicatori si calibrano sulle sezioni: a 3 anni autonomia di base e gioco parallelo, a 4 anni gioco condiviso e linguaggio, a 5 anni autonomia piena e prerequisiti di letto-scrittura e calcolo. I traguardi delle Indicazioni si raggiungono in uscita, a fine percorso.
Esiste una scheda di valutazione per la scuola dell'infanzia?
Non esiste una pagella nazionale. Alla fine dei tre anni molte scuole compilano un profilo o una scheda di passaggio per la continuità con la primaria, che riassume le osservazioni sui campi di esperienza. È un documento descrittivo, costruito sulle griglie raccolte durante il percorso.
Conclusione
Alla scuola dell'infanzia la parola giusta non è valutare ma osservare. Una buona griglia, costruita sui cinque campi di esperienza e calibrata sull'età, ti aiuta a vedere come cresce ogni bambino e a proporgli ciò di cui ha bisogno, nel rispetto dei suoi tempi.
Copia il modello qui sopra, scegli pochi indicatori davvero osservabili e usa la colonna delle note: è lì che vive il valore di un'osservazione fatta bene. Per gli approfondimenti normativi, il riferimento sono le Indicazioni Nazionali per il curricolo (DM 254/2012).
Hai domande o suggerimenti? Scrivimi a simone@regispro.it, rispondo sempre personalmente.
Discussione
Hai trovato un sistema di valutazione che funziona davvero?
Prova RegisPro gratis
Gestisci classi, voti, lezioni e comunicazioni in un unico spazio pensato per i docenti italiani. Gratuito per sempre.
Inizia GratisResta aggiornato
Guide pratiche, strategie didattiche e novità per la scuola — una volta a settimana, senza spam.
La tua email non verrà condivisa. Puoi disiscriverti in qualsiasi momento.
Articoli correlati

Rubrica di Valutazione: Esempi e Modelli Pronti [2026]
Rubrica di valutazione: esempi pronti da copiare per competenze, presentazioni orali, progetti e scuola primaria. Modelli con descrittori per livello, già compilati.

Griglia Valutazione Formativa: Modello ed Esempi [2026]
Griglia di valutazione formativa con indicatori, livelli e modello pronto. Cos'è, differenza con la sommativa ed esempi per osservare i progressi della classe.

Griglia Valutazione Verifica Scritta: Esempi e Modello
Griglia di valutazione per la verifica scritta con indicatori e modello pronto. Esempi per prove strutturate e aperte e tabella di conversione punti-voto.
