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Commissione Esame di Stato: Com'è Composta e Cosa Fa

Come è composta la commissione dell'esame di Stato: presidente esterno e commissari interni ed esterni. Chi la nomina, cosa fa e come trovare la tua commissione.

Simone Frosini8 luglio 202610 min di lettura
Commissione dell'esame di Stato riunita al tavolo durante il colloquio orale di maturità con presidente e commissari

Ogni anno, a giugno, la stessa scena: si pubblicano le commissioni e in sala docenti parte il tam tam su chi è interno, chi è esterno, chi fa il presidente. La commissione dell'esame di Stato è l'organo che decide come va a finire la maturità per migliaia di studenti, eppure su come è fatta e su chi la compone circolano molte mezze verità.

Questa guida fa ordine: com'è composta la commissione, chi sono i commissari interni ed esterni, chi la nomina, cosa fa concretamente e come trovare la propria. Con un occhio anche all'esame di terza media, che funziona in modo diverso. Fa parte del nostro percorso sull'esame di Stato, la guida madre a cui rimandiamo per il quadro completo delle prove e del punteggio.

In sintesi:

  • Alla maturità la commissione ha un presidente esterno e commissari interni ed esterni, di norma su due classi.
  • Numero e proporzione interni/esterni sono fissati ogni anno dall'Ordinanza Ministeriale: vanno verificati per l'anno in corso.
  • Alla terza media la commissione è invece interna (consiglio di classe), con presidente il dirigente o un delegato.
  • Le commissioni si nominano tramite USR su domanda (Istanze Online) e si trovano sul motore di ricerca del MIM.

In sintesi

La commissione dell'esame di Stato del secondo ciclo (maturità) è composta da un presidente esterno e da commissari in parte interni (docenti del consiglio di classe) e in parte esterni (docenti di altre scuole), e di norma opera su due classi abbinate. Il numero dei commissari e la proporzione tra interni ed esterni sono stabiliti ogni anno dall'Ordinanza Ministeriale e sono variati nel tempo. La base normativa è il D.Lgs 62/2017. Per l'esame di terza media la commissione è invece interna, con il dirigente (o un delegato) come presidente.

Commissione dell'esame di Stato riunita al tavolo durante il colloquio orale di maturità con presidente e commissari
La commissione dell'esame di Stato unisce docenti interni ed esterni sotto un presidente esterno

Com'è composta la commissione dell'esame di Stato

Partiamo dalla maturità, l'esame di Stato del secondo ciclo. La commissione è formata da due elementi: il presidente, sempre esterno alla scuola, e i commissari, in parte interni (docenti del consiglio di classe dei candidati) e in parte esterni (docenti provenienti da altre scuole). Di norma una commissione opera su due classi abbinate, articolandosi in sottocommissioni.

Qui serve onestà, perché è il punto su cui si fa più confusione: il numero preciso dei commissari e la proporzione tra interni ed esterni non sono fissi nel tempo. Sono stabiliti ogni anno dall'Ordinanza Ministeriale sull'esame di Stato, e negli anni la configurazione è cambiata. Storicamente la commissione contava sei commissari (tre interni e tre esterni) per le due classi; in anni più recenti l'Ordinanza ha previsto assetti diversi. Per sapere com'è quest'anno, la fonte è sempre l'OM dell'anno in corso.

I numeri esatti cambiano ogni anno

Non fidarti di uno schema fisso letto online: la composizione numerica della commissione (quanti interni, quanti esterni) è rifissata ogni anno dall'Ordinanza Ministeriale. Articoli e PDF di scuole possono riferirsi a un anno diverso da quello in corso. Prima di dare per scontato un numero, controlla l'OM dell'esame di Stato dell'anno corrente sul sito del Ministero. È un tema in cui un dato vecchio spacciato per attuale genera errori.

Schema della commissione di maturità con il presidente esterno al centro e i commissari interni ed esterni intorno al tavolo
Presidente esterno e commissari, interni ed esterni: l'architettura della commissione di maturità

Chi sono i commissari interni ed esterni

La logica della commissione mista non è burocratica: serve a tenere insieme due esigenze opposte. Da un lato conoscere davvero i candidati, dall'altro garantire imparzialità.

RuoloChi èA cosa serve
PresidenteDocente o dirigente esterno alla scuolaGarantisce la regolarità delle procedure e coordina i lavori
Commissari interniDocenti del consiglio di classe dei candidatiConoscono percorso, programmi e studenti: ancorano l'esame al lavoro reale
Commissari esterniDocenti di altre scuolePortano uno sguardo neutrale: uniformità e imparzialità di giudizio

I commissari interni sono la memoria dell'anno: sanno cosa è stato svolto, quali argomenti sono stati approfonditi, come è andato il percorso. I commissari esterni sono lo sguardo da fuori: non hanno legami con i candidati e assicurano che il metro di giudizio sia confrontabile a livello nazionale. Il presidente esterno sta sopra a entrambi e garantisce che tutto si svolga secondo le regole. È questo equilibrio a rendere l'esame insieme equo e oggettivo.

Confronto tra commissari interni che conoscono la classe e commissari esterni che garantiscono imparzialità all'esame di Stato
Interni ed esterni servono a tenere insieme conoscenza dei candidati e imparzialità di giudizio

Chi nomina la commissione e come si forma

Le commissioni sono nominate dall'Ufficio Scolastico Regionale (USR) competente. Il meccanismo, per il secondo ciclo, è questo:

  1. Il Ministero pubblica l'Ordinanza con criteri di nomina, requisiti e scadenze.
  2. I docenti presentano domanda tramite il sistema Istanze Online per fare il presidente o il commissario esterno (in alcuni casi la nomina è d'ufficio).
  3. I commissari interni sono designati dal consiglio di classe tra i propri docenti.
  4. L'USR abbina le classi, forma le commissioni e le pubblica.
Docente che presenta la domanda per la commissione d'esame tramite il sistema Istanze Online del Ministero
Presidenti e commissari esterni si candidano via Istanze Online, poi l'USR nomina le commissioni

Una volta formate, le commissioni del secondo ciclo sono pubbliche: ogni anno, di solito a inizio giugno, il Ministero le rende consultabili attraverso un motore di ricerca dedicato. Cercando per scuola si trovano sede, classi abbinate e nominativi. I dati possono cambiare fino all'ultimo per sostituzioni, quindi conviene ricontrollarli a ridosso delle prove.

Cosa fa la commissione: dalla plenaria al colloquio

La commissione non si limita a presenziare alle prove: ne governa lo svolgimento. Il lavoro parte prima dell'inizio degli scritti con la riunione plenaria (preliminare), in cui la commissione:

  • definisce i criteri di valutazione delle prove e del colloquio;
  • stabilisce il calendario dei colloqui e l'ordine dei candidati;
  • organizza le modalità operative e ripartisce i compiti.

Da lì in poi la commissione corregge le prove scritte applicando le griglie, conduce il colloquio orale e attribuisce i punteggi. Alla fine concorre alla determinazione del voto finale, che alla maturità si compone di credito scolastico e punteggio delle prove. Per capire come si arriva al voto in centesimi, vedi la guida sul calcolo del voto di maturità e il nostro strumento per calcolarlo.

Riunione plenaria preliminare della commissione d'esame che definisce criteri di valutazione e calendario dei colloqui
Tutto parte dalla plenaria: criteri di valutazione e calendario prima ancora delle prove

La commissione dell'esame di terza media

Attenzione a non fare confusione: l'esame di Stato del primo ciclo (la terza media) funziona in modo diverso. Qui la commissione è interna: è formata dai docenti del consiglio di classe, e il presidente è il dirigente scolastico o un docente da lui delegato. Non ci sono commissari esterni come alla maturità.

La commissione si articola in sottocommissioni (di norma una per classe) e in una commissione plenaria presieduta dal dirigente, che coordina e garantisce l'uniformità tra le diverse classi. Anche qui il lavoro parte da una riunione preliminare che fissa criteri e calendario. Per il quadro completo dell'esame conclusivo del primo ciclo, vedi la guida all'esame di terza media.

La differenza di fondo è chiara: alla maturità entra lo sguardo esterno (commissari e presidente di altre scuole), alla terza media l'esame resta in mano al consiglio di classe che ha seguito gli studenti. Due filosofie diverse per due gradi diversi.

Studente al colloquio orale dell'esame di Stato davanti alla commissione che ascolta e valuta
Dal colloquio all'attribuzione dei punteggi: la commissione governa tutto lo svolgimento dell'esame

Per il docente commissario: organizzare bene il lavoro

Per chi fa il commissario, soprattutto interno, la differenza tra un esame ordinato e uno caotico la fa la documentazione del percorso. Avere a portata di mano cosa è stato svolto durante l'anno, le valutazioni, i materiali e il quadro di ogni studente rende il lavoro in commissione più rapido e più giusto, dalla correzione all'attribuzione del credito.

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Domande frequenti

Come è composta la commissione dell'esame di Stato?

Alla maturità la commissione ha un presidente esterno e commissari in parte interni (docenti del consiglio di classe) e in parte esterni (di altre scuole), di norma su due classi abbinate. Numero e proporzione interni/esterni sono fissati ogni anno dall'Ordinanza Ministeriale e sono variati nel tempo: vanno verificati per l'anno in corso. Alla terza media la commissione è invece interna, con il dirigente (o un delegato) come presidente. Base normativa: D.Lgs 62/2017.

Chi sono i commissari interni ed esterni?

Gli interni sono docenti del consiglio di classe dei candidati: conoscono percorso, programmi e studenti. Gli esterni sono docenti di altre scuole, designati per garantire imparzialità e uniformità di giudizio a livello nazionale. Il presidente è sempre esterno e garantisce la regolarità delle procedure. L'equilibrio tra chi conosce i candidati e chi li valuta da fuori serve a rendere l'esame insieme equo e oggettivo.

Chi nomina la commissione dell'esame di Stato?

Le commissioni sono nominate dall'Ufficio Scolastico Regionale, sulla base delle domande presentate dai docenti tramite Istanze Online. Per esterni e presidenti la partecipazione è su domanda (o d'ufficio nei casi previsti); gli interni sono designati dal consiglio di classe. Ogni anno il Ministero pubblica l'Ordinanza con criteri e scadenze. Una volta formate, le commissioni si cercano per scuola sul motore di ricerca del MIM.

Come faccio a sapere in quale commissione sono?

Le commissioni del secondo ciclo si pubblicano ogni anno, di solito a inizio giugno, sul sito del Ministero tramite un motore di ricerca dedicato. Inserendo i dati della scuola si trovano sede, classi abbinate e nominativi di presidente e commissari. I dati possono cambiare fino all'ultimo per sostituzioni, quindi conviene ricontrollare prima dell'inizio delle prove. Calendario e convocazioni sono comunicati anche dagli USR.

Quanto guadagnano i commissari d'esame?

I compensi sono fissati da un decreto e aggiornati periodicamente, quindi gli importi precisi vanno verificati per l'anno in corso. In genere i commissari esterni percepiscono di più degli interni, anche per gli spostamenti, e al presidente spetta un importo a sé. Sono compensi forfettari legati all'incarico, non una retribuzione oraria. Per le cifre aggiornate, la fonte è la nota ministeriale e l'Ordinanza dell'esame.

Conclusione

La commissione dell'esame di Stato non è un dettaglio organizzativo: è il dispositivo che tiene insieme conoscenza dei candidati e imparzialità, attraverso l'incastro tra presidente esterno, commissari interni ed esterni. Capirne la logica aiuta a vivere l'esame con più consapevolezza, sia da docente sia da famiglia.

Il consiglio pratico, ogni anno, è uno solo: per la composizione numerica, i compensi e le scadenze, parti sempre dall'Ordinanza Ministeriale dell'anno in corso, pubblicata dal Ministero dell'Istruzione e del Merito. È l'unica fonte che fotografa l'esame di quest'anno e non di uno passato.


Hai domande o suggerimenti? Scrivimi a simone@regispro.it, rispondo sempre personalmente.

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