Registro del docente e registro di classe: la differenza
Il registro di classe è un documento della scuola: raccoglie assenze, argomenti e annotazioni di tutti gli insegnanti di una classe ed è compilato nel registro elettronico adottato dall’istituto. Il registro del docente, o registro del professore, è invece personale: ogni insegnante vi annota voti, osservazioni, compiti assegnati e l’andamento delle proprie classi, con il dettaglio che il registro di classe non ha.
Per decenni il registro del docente è stato un quaderno di carta comprato in cartoleria. Oggi molti insegnanti lo tengono in forma digitale, perché le medie si calcolano da sole, i dati non si perdono e si consultano dal telefono. RegisPro nasce esattamente per questo uso: il registro personale del docente, completo, in digitale.
È obbligatorio tenere il registro personale?
Dipende dalla scuola. In molti istituti il regolamento chiede ancora al docente un registro personale, in altri basta il registro elettronico d’istituto. Quello che non cambia è l’utilità: un registro tuo, con i tuoi criteri e i tuoi appunti, serve a valutare con continuità e a rispondere a studenti e famiglie con i dati alla mano.
RegisPro non invia dati al registro adottato dalla scuola e non ha un’integrazione con quei sistemi: è il tuo registro, e resta tuo. Se il regolamento del tuo istituto prevede adempimenti sul registro ufficiale, quelli restano dove sono. Per tutto il resto, voti, presenze, argomenti, compiti, pagelle, colloqui e comunicazioni, hai un posto solo.
Dal registro di carta a RegisPro, in un pomeriggio
Crei le classi e importi gli studenti incollando l’elenco dei nomi o caricando un file CSV. Imposti l’orario settimanale e con «Pianifica periodo» generi le lezioni di settimane o mesi in una volta, saltando le festività. Da quel momento ogni ora del tuo orario è una riga nel Registro del giorno, pronta per argomento, appello e firma.
I voti di inizio anno li inserisci a tutta la classe con l’inserimento rapido; le medie compaiono nel Tabellone. A settembre, con «Avanza al nuovo anno», ritrovi le stesse classi con gli stessi alunni e lo storico archiviato. La guida completa al registro elettronico per docenti spiega ogni passaggio.
Dal telefono, in classe
Il registro del docente serve soprattutto in aula, dove il computer spesso non c’è. RegisPro funziona nel browser del telefono e si installa come app dalla schermata Home, senza passare da uno store. Dalla Dashboard tocchi l’ora in corso e sei nel Registro del giorno: appello, argomento, compito e firma stanno in una schermata.
Le notifiche ti avvisano quando una famiglia giustifica un’assenza, firma una nota o ti scrive nei Messaggi. Se vuoi vedere come si presenta, la demo del registro si apre senza registrazione, con dati di esempio.
Studenti e famiglie: quanto mostrare lo decidi tu
Ogni classe ha un portale per gli studenti e uno per i genitori, raggiungibili con un codice che consegni tu. Vi compaiono i voti, le assenze da giustificare, i compiti, le pagelle pubblicate e gli avvisi; un voto segnato «Visibile solo a me» non compare, finché non decidi di mostrarlo. I genitori ti scrivono dai Messaggi, dentro RegisPro, senza il tuo numero di telefono.
Il portale genitori ha una pagina dedicata, con quello che vede una famiglia e come si attiva.
I dati degli studenti
Il registro del docente contiene dati personali di minori: nomi, assenze, voti, note. Su carta viaggiano nella borsa. In RegisPro stanno su server in Europa, cifrati in transito e a riposo, e ogni docente vede soltanto le proprie classi. Per le famiglie c’è un’informativa dedicata e tutto si esporta in CSV o PDF quando vuoi, anche per lasciare il servizio.
Chi insegna in una scuola che adotta RegisPro per tutti i docenti trova nell’Organizzazione i ruoli, le classi condivise e un referente unico, con la licenza intestata alla scuola.
Per quale ordine di scuola
Il registro del docente di RegisPro è lo stesso dalla primaria alle superiori: cambiano le scale di valutazione (giudizi descrittivi, voti numerici, obiettivi) e i periodi. Le pagine per la scuola primaria, la scuola media e la scuola superiore raccontano le differenze; chi insegna privatamente trova la pagina per i docenti privati.