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Progettare un Percorso FSL: dal PTOF al Consuntivo in 7 Passi

La progettazione FSL (ex PCTO) parte dal PTOF e dal profilo in uscita (L. 145/2018, c. 784-bis). Sette passi, chi fa cosa e i documenti di ogni fase, con esempi.

Simone Frosini24 ottobre 202611 min di lettura
Docenti in sala insegnanti progettano i percorsi di formazione scuola-lavoro FSL ex PCTO alla lavagna

Un percorso di formazione scuola-lavoro che funziona non nasce a ottobre quando arriva la proposta di un'azienda: nasce dal PTOF, passa per il consiglio di classe e finisce con un consuntivo di ore che torna. Qui trovi il metodo in sette passi, con chi fa cosa e quali documenti servono in ogni fase.

Cos'è la progettazione FSL

La progettazione della formazione scuola-lavoro (FSL), ex PCTO, è il lavoro con cui la scuola definisce percorsi coerenti con il PTOF e con il profilo in uscita di ogni indirizzo. La legge chiede a ogni istituto di individuare un docente coordinatore di progettazione (L. 145/2018, art. 1, c. 784-bis, verificato il 20 ottobre 2026).

In sintesi:

  • La progettazione FSL parte dal PTOF e dal profilo in uscita dell'indirizzo, non dalle disponibilità delle aziende.
  • Ogni scuola individua un docente coordinatore di progettazione (c. 784-bis).
  • Il percorso si costruisce in 7 passi: bisogni, enti, convenzione, patto, sicurezza, svolgimento, valutazione.
  • Il singolo progetto è valido per lo studente se ne ha svolto almeno tre quarti delle ore (DI 195/2017, art. 4, c. 11).
  • Il consuntivo deve dire, per ogni alunno, a che punto è rispetto al minimo del triennio.

Cosa dice la norma sulla progettazione FSL

Il riferimento è il comma 784-bis della L. 145/2018, inserito dal DL 48/2023: la progettazione dei percorsi "deve essere coerente con il piano triennale dell'offerta formativa e con il profilo culturale, educativo e professionale in uscita dei singoli indirizzi di studio". Per questo le scuole individuano, nell'organico dell'autonomia, il docente coordinatore di progettazione.

Il nome è cambiato nel 2025 (DL 127/2025: i PCTO sono diventati formazione scuola-lavoro), ma il comma vale per la FSL esattamente come valeva per i PCTO. Le Linee guida restano quelle del DM 774/2019: non sono uscite linee guida nuove. Il quadro completo dei cambiamenti è nella guida a cos'è la formazione scuola-lavoro.

Se la progettazione della tua scuola vive in un foglio condiviso e in cento email con gli enti, la piattaforma FSL di RegisPro tiene progetti, enti e ore nello stesso posto: ne parliamo in fondo.

Docente coordinatore raccoglie gli interessi degli studenti per la progettazione dei percorsi FSL ex PCTO
Si parte dal profilo dell'indirizzo e dagli interessi della classe, non dall'azienda che si è fatta avanti per prima.

Chi progetta cosa: le figure della progettazione

FiguraCosa fa nella progettazioneFonte
Collegio dei docentiinserisce la FSL nel PTOF e ne definisce le lineePTOF, L. 107/2015
Docente coordinatore di progettazionecoordina la progettazione di istituto, coerente con PTOF e profilo in uscitaL. 145/2018, c. 784-bis
Consiglio di classesceglie i percorsi per la classe e li collega alle disciplineLinee guida DM 774/2019
Tutor internocon il tutor esterno elabora il percorso formativo personalizzato, assiste, verifica e valutaDI 195/2017, art. 4, c. 6
Tutor esternosegue lo studente nella struttura ospitanteDI 195/2017, art. 4
Dirigente scolasticofirma le convenzioni con gli entiD.Lgs. 77/2005

In molte scuole il coordinatore di progettazione coincide con il referente FSL di istituto. I compiti del tutor, passo per passo, sono nella guida al tutor FSL.

Progettare un percorso FSL in 7 passi

  1. Leggi i bisogni. Parti dal profilo in uscita dell'indirizzo e dagli interessi della classe: quali competenze vuoi far crescere, in quali contesti.
  2. Scegli gli enti. Cerca strutture coerenti con l'indirizzo: imprese, studi, musei, enti pubblici, terzo settore, università. Per le imprese verifica l'iscrizione al Registro nazionale per l'alternanza scuola-lavoro presso le Camere di commercio.
  3. Firma la convenzione. Dirigente e legale rappresentante dell'ente, con la sezione del DVR dedicata agli studenti se l'ente è un'impresa (c. 784-quater). Lo schema è nella guida alla convenzione FSL.
  4. Prepara patto e percorso personalizzato. Il patto formativo lo firma lo studente (e il genitore se è minorenne); il percorso formativo personalizzato lo scrivono tutor interno ed esterno.
  5. Fai la sicurezza. Formazione generale a cura della scuola prima della partenza, specifica a cura dell'ente all'ingresso (DI 195/2017, art. 5). Il dettaglio è nella guida alla sicurezza nella FSL.
  6. Segui lo svolgimento. Presenze e ore registrate subito, contatti con il tutor esterno, assenze e criticità gestite in corsa.
  7. Valuta e fai il consuntivo. Valutazione dei tutor, ricaduta sulle discipline e sul comportamento, ore approvate sommate nel totale del triennio di ogni alunno.
Docente e titolare di un'azienda concordano un progetto di formazione scuola-lavoro FSL in ufficio
Il secondo passo è trovare l'ente giusto per l'indirizzo, prima ancora di parlare di date.

I documenti di ogni fase

FaseDocumentoChi lo preparaChi firma
Progettoscheda di progetto (obiettivi, competenze, ore, ente)coordinatore di progettazione e consiglio di classeapprovazione degli organi collegiali
Accordo con l'enteconvenzione con allegato DVR studentireferente FSL o segreteriadirigente scolastico e legale rappresentante
Singolo studentepercorso formativo personalizzatotutor interno e tutor esternotutor
Singolo studentepatto formativoscuolastudente e genitore, se minorenne
Prima della partenzaattestazione della formazione generale sulla sicurezzascuolascuola
Svolgimentoregistro delle presenze, diario di bordostudente e tutor esternotutor esterno
Chiusuravalutazione dei tutor, relazionitutor interno ed esternotutor; lo studente può vederle e sottoscriverle (DI 195/2017, art. 4, c. 6)
Studente e genitore firmano il patto formativo della formazione scuola-lavoro con la docente tutor
Il patto formativo è per ogni studente: senza firma, quel ragazzo non parte.

Tre quarti delle ore: la regola che si capisce male

Il DI 195/2017, art. 4, c. 11 dice che il percorso è valido se lo studente ne ha svolto almeno tre quarti del monte ore previsto dal progetto. È una regola sul singolo progetto, non un minimo per l'ammissione: per gli studenti interni il riferimento resta il minimo del triennio dell'indirizzo, 90, 150 o 210 ore (L. 145/2018, c. 784). I tre quarti del monte ore valgono invece, come soglia di accesso all'esame, per i candidati esterni (DM 226/2024).

Conseguenza pratica per chi progetta: un progetto di 40 ore in cui lo studente ne fa 28 non è valido, e quelle ore rischiano di non contare. Meglio progetti con un numero di ore realistico per la classe, e un recupero già previsto per chi si ammala.

Il divieto da scrivere nel progetto

Gli studenti in formazione scuola-lavoro non possono essere adibiti a lavorazioni ad elevato rischio individuate nel DVR (L. 145/2018, c. 784-novies, inserito dal DL 159/2025). La norma non prevede eccezioni: un progetto che le preveda "sotto supervisione" va riscritto.

Studenti svolgono un percorso FSL in una serra di una cooperativa agricola con il tutor esterno
Durante lo svolgimento il lavoro del tutor è sapere chi c'è, quante ore ha fatto e se qualcosa non va.

Esempi di percorsi ben progettati

IndirizzoEnteAttivitàOreCompetenze
Liceo scientificolaboratorio universitarioesperienza di ricerca guidata30metodo scientifico, lavoro in gruppo
Liceo classicomuseo civicocatalogazione e visite guidate40comunicazione, progettazione
Istituto tecnico economicostudio commercialistaarchivio e prima nota60precisione, uso degli strumenti digitali
Istituto tecnico tecnologicoazienda meccanicaaffiancamento in ufficio tecnico80problem solving, lettura del disegno tecnico
Istituto professionale alberghieroristorantebrigata di cucina e sala120lavoro in squadra, igiene e sicurezza

Sono esempi di struttura, non numeri da copiare: le ore e le attività le decide il tuo progetto. Una raccolta di percorsi per indirizzo arriverà in una guida dedicata.

Gli errori di progettazione più comuni

  1. Partire dall'ente e non dal profilo: si accetta la prima proposta e il percorso non c'entra con l'indirizzo.
  2. Progetti con troppe ore: lo studente non arriva ai tre quarti e il progetto non vale.
  3. Ore spalmate senza un conto: a maggio della quinta si scopre che a qualcuno mancano venti ore.
  4. Documenti firmati dopo la partenza: convenzione e patto vanno firmati prima, non "in corso d'opera".
  5. Valutazione che non arriva in consiglio: l'esperienza deve ricadere sulle discipline e sul comportamento (OM 54/2026, art. 11).
Consiglio di classe esamina il consuntivo delle ore di formazione scuola-lavoro FSL degli studenti
L'ultimo passo è il consuntivo: il consiglio di classe deve vedere le ore approvate di ogni alunno.

Come ti aiuta Libretto a progettare e seguire i percorsi

Libretto, la formazione scuola-lavoro di RegisPro, è il libretto digitale delle ore di ogni studente. Il tutor crea il progetto con l'ente, l'ente resta nel registro enti della scuola, e gli studenti si candidano ai progetti dal loro portale. Quando il percorso parte, inseriscono le ore; il tutor le approva, anche in blocco.

Il passo sette, il consuntivo, con Libretto è già fatto: per ogni alunno vedi il totale del triennio rispetto al minimo, modificabile dalla scuola, anni scorsi compresi, e stampi il PDF di classe per il consiglio. Chi rischia l'ammissione lo sai da ottobre, non a maggio. Libretto non scrive le convenzioni e non firma i patti: quelli restano i documenti della scuola. Tutte le funzioni sono nella pagina Libretto FSL.

Progetti FSL a cui gli studenti si candidano da soli

Con Libretto il tutor crea il progetto con l'ente, gli studenti si candidano dal portale e le ore approvate finiscono nel totale del triennio di ognuno.

Scopri Libretto

Per la parte contrattuale con gli enti leggi la convenzione FSL con modello; per il monte ore da raggiungere, le ore FSL obbligatorie nel 2026.

Domande frequenti

Cosa è il nuovo PCTO?

Il nuovo PCTO è la formazione scuola-lavoro (FSL): dall'anno scolastico 2025/2026 i percorsi per le competenze trasversali e per l'orientamento si chiamano così per il DL 127/2025. La progettazione resta quella di prima: coerente con il PTOF e con il profilo in uscita dell'indirizzo, coordinata da un docente coordinatore di progettazione (L. 145/2018, c. 784-bis).

Quali sono alcuni esempi di percorsi PCTO?

Un percorso di formazione scuola-lavoro, ex PCTO, può svolgersi in un'azienda, uno studio professionale, una farmacia, un museo, una biblioteca, un'associazione di volontariato, un ente pubblico o un'università. Al liceo sono frequenti progetti con musei, laboratori universitari e associazioni; nei tecnici e nei professionali periodi in azienda coerenti con l'indirizzo. Conta la coerenza con il profilo in uscita.

Quali documenti sono necessari per il PCTO?

Per ogni percorso di formazione scuola-lavoro, ex PCTO, servono il progetto approvato dalla scuola, la convenzione con la struttura ospitante (con la sezione del DVR per gli studenti, se è un'impresa), il patto formativo firmato dallo studente, il percorso formativo personalizzato, l'attestazione della formazione sulla sicurezza, il registro delle presenze e la valutazione dei tutor.

In che classe si fa il PCTO?

La formazione scuola-lavoro, ex PCTO, si fa nel secondo biennio e nel quinto anno, quindi in terza, quarta e quinta superiore, per licei e tecnici; nei professionali nel triennio finale (L. 145/2018, art. 1, c. 784). La ripartizione delle ore tra i tre anni la decide la scuola nel progetto; spesso il grosso si concentra in terza e quarta.

Quando si fa il pcto a scuola?

Dipende dal progetto della scuola: la formazione scuola-lavoro, ex PCTO, può svolgersi durante le lezioni, in periodi dedicati dell'anno, il pomeriggio o in estate, se il progetto lo prevede. Prima della partenza servono convenzione firmata, patto formativo e formazione generale sulla sicurezza. In quinta conviene chiudere le ore entro la primavera, prima dello scrutinio.

Conclusione

Progettare la FSL bene vuol dire partire dal profilo dell'indirizzo, scegliere enti coerenti, firmare tutto prima della partenza e chiudere con un consuntivo che dica, alunno per alunno, a che punto è. La norma chiede coerenza con il PTOF e un coordinatore di progettazione; il resto è metodo. Il testo del comma 784-bis è su Normattiva, le Linee guida sul sito del Ministero dell'istruzione e del merito.


Stai rivedendo la progettazione FSL della tua scuola e vuoi un parere? Scrivimi a simone@regispro.it, ti rispondo personalmente.

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