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Ripetizioni e lezioni private
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Modello Ricevuta Lezioni Private: Fac Simile e Regole

Modello di ricevuta per lezioni private pronto da copiare: dati obbligatori, marca da bollo da 2 euro sopra 77,47 euro e cosa cambia con la partita IVA.

Simone Frosini11 min di lettura
Insegnante compila con la penna stilografica una ricevuta per lezioni private con la marca da bollo sulla scrivania

Cerchi un modello di ricevuta per lezioni private da copiare e usare subito? Lo trovi qui sotto, con i campi da compilare, la regola della marca da bollo e le differenze tra chi dà ripetizioni in modo occasionale, chi è docente di ruolo e chi ha la partita IVA. Le fonti ufficiali sono state verificate il 12 ottobre 2026.

In sintesi:

  • Chi dà lezioni private senza partita IVA rilascia una ricevuta per prestazione occasionale, non una fattura.
  • La ricevuta riporta dati di chi incassa e di chi paga, numero e data, descrizione delle lezioni, importo e la dicitura fuori campo IVA.
  • Sopra 77,47 euro la ricevuta sconta una marca da bollo da 2 euro.
  • Se paga una famiglia non c'è ritenuta d'acconto; se paga un'associazione o un'azienda sì, del 20%.
  • Con la partita IVA la ricevuta non basta: serve la fattura elettronica.

Cos'è la ricevuta per lezioni private?

La ricevuta per lezioni private è il documento con cui chi dà ripetizioni senza partita IVA attesta di aver incassato un compenso. Riporta i dati delle due parti, numero e data, descrizione e periodo delle lezioni, importo e la dicitura di operazione fuori campo IVA. Sopra 77,47 euro richiede una marca da bollo da 2 euro.

Il modello di ricevuta da copiare

Copia il testo, sostituisci le parti tra parentesi quadre e stampalo in due copie: una per la famiglia, una per te.

RICEVUTA PER PRESTAZIONE OCCASIONALE N. [numero]/[anno]

[Nome e cognome di chi dà le lezioni]
[Indirizzo completo]
Codice fiscale: [codice fiscale]

Luogo e data: [città], [gg/mm/aaaa]

Spett.le [nome e cognome di chi paga, di solito il genitore]
[Indirizzo completo]
Codice fiscale: [codice fiscale]

Dichiaro di aver ricevuto la somma di euro [importo in cifre] ([importo in lettere]) a titolo di compenso per lezioni private di [materia] a [nome dello studente], svolte nel periodo [dal gg/mm al gg/mm] per un totale di [numero] ore.

Pagamento ricevuto tramite: [bonifico del gg/mm / contanti / altro]

Operazione fuori campo IVA ai sensi dell'art. 5 del D.P.R. 633/1972 per mancanza di abitualità.
[Solo per importi superiori a 77,47 euro: marca da bollo da 2 euro applicata sull'originale]

Firma: ______________________

Se paga un'associazione, una società o un ente, aggiungi prima della firma le righe della ritenuta: compenso lordo, ritenuta d'acconto del 20% e netto incassato.

Modulo di ricevuta per lezioni private con i campi vuoti da compilare accanto a penna e calcolatrice
Dati delle due parti, numero, data, periodo e importo: sono questi i campi che rendono la ricevuta utile anche a fine anno.

Cosa deve contenere, campo per campo

CampoCosa scriverePerché serve
Numero progressivo1/2026, 2/2026, e si ricomincia ogni annoDimostra che non mancano ricevute e rende facile il totale annuale
Data e luogoIl giorno in cui incassiCollega la ricevuta al pagamento e all'anno fiscale
Dati di chi incassaNome, indirizzo, codice fiscaleIdentifica chi dichiara il compenso
Dati di chi pagaIl genitore, se lo studente è minorenneÈ lui il committente: paga e firma l'accordo
DescrizioneMateria, studente, periodo, numero di oreDistingue le lezioni da altri incassi e le collega al conto delle ore
ImportoIn cifre e in lettereEvita correzioni e contestazioni
Dicitura IVAFuori campo IVA, art. 5 del D.P.R. 633/1972Spiega perché manca l'IVA
Marca da bollo2 euro se l'importo supera 77,47 euroÈ un'imposta dovuta sul documento
FirmaDi chi incassaSenza firma la ricevuta non attesta nulla

Un consiglio pratico: fai una ricevuta al mese per famiglia, non una per lezione. Si leggono meglio, si numerano senza fatica e a fine anno sono dodici fogli per studente, non cinquanta.

La marca da bollo: quando serve e quanto costa

L'imposta di bollo sulle ricevute è fissata dall'articolo 13 della Tariffa allegata al D.P.R. 642/1972: 2 euro sulle ricevute e quietanze che riguardano somme superiori a 77,47 euro non soggette a IVA. Lo ricorda anche l'Agenzia delle Entrate nella risposta all'interpello n. 52/2022 (consultata il 12 ottobre 2026).

In pratica:

  • Una ricevuta da 80 euro per un mese di lezioni: marca da bollo da 2 euro.
  • Una ricevuta da 60 euro: niente marca da bollo.
  • La marca si compra in tabaccheria, si applica sull'originale consegnato alla famiglia e si annulla con una firma o una data a cavallo.

Non spezzare un pagamento in più ricevute sotto soglia per non pagare il bollo: è un espediente che in un controllo salta subito all'occhio, e la ricevuta mensile perde la sua utilità.

Mano applica la marca da bollo da 2 euro sull'angolo di una ricevuta per lezioni private
Sopra 77,47 euro la marca da bollo da 2 euro va sull'originale, annullata con firma o data.

Occasionale, docente di ruolo o partita IVA: cosa cambia

La ricevuta è lo stesso foglio per chi dà lezioni in modo occasionale e per il docente titolare di cattedra. Cambiano le tasse, non il documento. Con la partita IVA invece cambia tutto.

ProfiloDocumentoTassazioneNote
Lezioni occasionali, non docenteRicevuta per prestazione occasionaleIRPEF ordinaria, redditi diversi (quadro RL)Sopra 5.000 euro annui, iscrizione alla Gestione separata INPS
Docente titolare di cattedra, occasionaleRicevuta per prestazione occasionaleImposta sostitutiva 15% (quadro RM) o ordinariaComunicazione al dirigente, mai alunni del proprio istituto
Partita IVA, regime forfettarioFattura elettronicaImposta sostitutiva del regimeDal 2024 la fattura elettronica è obbligatoria anche per i forfettari
Partita IVA, regime ordinarioFattura elettronicaIRPEF e IVA (esente per le lezioni scolastiche)Bollo da 2 euro sulle fatture esenti sopra 77,47 euro

La flat tax del 15% per i docenti, il quadro RM e il confine con la partita IVA li trovi spiegati passo per passo nella guida sulle lezioni private senza partita IVA. Gli obblighi verso la scuola, con il modello di comunicazione al dirigente, sono nella guida su lezioni private e normativa per i docenti.

Insegnante consegna alla madre la ricevuta delle lezioni private sulla porta di casa dopo la lezione
La ricevuta va al genitore che paga: per uno studente minorenne è lui il committente.

Come gestire le ricevute in 6 passi

  1. Decidi la cadenza: una ricevuta al mese per famiglia, emessa quando incassi.
  2. Tieni il conto delle ore durante il mese, lezione per lezione, con disdette e recuperi.
  3. Incassa con un mezzo tracciabile, meglio il bonifico con una causale che identifichi studente e mese.
  4. Compila la ricevuta dal modello, con numero progressivo e periodo, e applica la marca da bollo se superi 77,47 euro.
  5. Consegna l'originale alla famiglia e conserva la copia, anche in PDF.
  6. Fai il totale a fine anno: la somma delle ricevute è il compenso da dichiarare.

Gli errori più comuni

Intestare la ricevuta allo studente minorenne invece che al genitore che paga. Dimenticare la marca da bollo su ricevute sopra 77,47 euro. Scrivere "esente IVA" quando l'operazione è fuori campo IVA per mancanza di abitualità. Saltare i numeri o ricominciare la numerazione a metà anno. Usare la ricevuta quando gli studenti sono fissi tutto l'anno: è attività abituale, serve la partita IVA.

Raccoglitore ad anelli con le ricevute delle lezioni private ordinate per mese con separatori dorati
Una ricevuta al mese per famiglia, numerate e in ordine: a fine anno il totale si fa in cinque minuti.

Come ti aiuta LezioniPro

LezioniPro, l'app di RegisPro per le ripetizioni, non emette ricevute né fatture: il regime fiscale lo scegli tu, e il documento lo firmi tu. Fa il lavoro che sta prima della ricevuta, quello che ti porta via più tempo.

  • Conto ore che si aggiorna mentre le lezioni si fanno, con disdette tardive e recuperi già conteggiati.
  • Prospetto del mese in PDF per ogni famiglia, con il dettaglio lezione per lezione: hai già periodo, ore e importo da copiare nella ricevuta.
  • Causale univoca sul bonifico, così ogni pagamento si abbina subito al mese giusto.
  • Export CSV "Da fatturare" per il commercialista o il programma di fatturazione, se hai la partita IVA.
  • Pagamento diretto a te: LezioniPro non prende commissioni sulle lezioni.

Con LezioniPro la ricevuta del mese diventa un copia e incolla dal prospetto, non una ricostruzione dai messaggi. LezioniPro è incluso in RegisPro Premium: trovi tutte le funzioni nella pagina dell'app per ripetizioni.

Ore, prospetto e bonifici pronti per la ricevuta

LezioniPro conta le ore mentre fai lezione e a fine mese prepara il prospetto di ogni famiglia con importo e causale univoca. Tu copi i dati nella ricevuta. Il pagamento va direttamente a te, senza commissioni.

Prova LezioniPro
Insegnante archivia al portatile le ricevute delle lezioni private in PDF divise per famiglia
Copia in PDF di ogni ricevuta, una cartella per anno: la dichiarazione si prepara da qui.

Domande frequenti

Come si scrive una ricevuta per prestazione occasionale?

Una ricevuta per prestazione occasionale riporta i dati di chi la emette e di chi paga, con nome, indirizzo e codice fiscale, un numero progressivo e la data, la descrizione della prestazione con il periodo, l'importo e la dicitura di operazione fuori campo IVA. Se l'importo supera 77,47 euro si applica una marca da bollo da 2 euro. Si firma e si consegna una copia a chi paga.

Quali sono le tasse da pagare per le lezioni private?

Dipende da chi sei. I docenti titolari di cattedra possono applicare l'imposta sostitutiva del 15% sui compensi delle lezioni private (Legge 145/2018). Chi non è docente e fa lezioni occasionali dichiara i compensi come redditi diversi, con l'IRPEF ordinaria. Chi ha la partita IVA segue il proprio regime, per esempio il forfettario. La ricevuta non cambia le tasse: le documenta.

Le lezioni private devono essere dichiarate?

Sì, i compensi delle lezioni private si dichiarano sempre, anche senza partita IVA e anche se pagati in contanti. Le ricevute numerate e i movimenti del conto sono la base della dichiarazione: sommi i compensi dell'anno e li indichi nel quadro giusto, RM per l'imposta sostitutiva del 15% dei docenti oppure RL per i redditi diversi.

Come funziona la prestazione occasionale per le lezioni private?

La prestazione occasionale è il lavoro autonomo svolto in modo saltuario, senza partita IVA. Per le lezioni private significa dare ripetizioni non abituali, rilasciare una ricevuta per ogni pagamento e dichiarare i compensi. Se gli studenti diventano fissi tutto l'anno l'attività è abituale e serve la partita IVA. Sopra i 5.000 euro annui scatta l'iscrizione alla Gestione separata INPS.

È possibile dare lezioni private ai propri alunni?

No. Un docente di scuola non può dare lezioni private agli alunni del proprio istituto: lo vieta l'art. 508 del D.Lgs. 297/1994, che chiede anche di informare il dirigente scolastico delle lezioni private date ad altri studenti, indicando nomi e scuola di provenienza. Una ricevuta intestata a un tuo alunno documenterebbe proprio la violazione.

Nota importante

Questo articolo è informativo e non è consulenza fiscale: per il tuo caso parla con un commercialista. Fonti verificate il 12 ottobre 2026; dal 1° gennaio 2027 si applica il nuovo Testo unico delle imposte sui redditi, che riordina i riferimenti.

Conclusione

La ricevuta per lezioni private è un foglio semplice: dati delle due parti, numero, data, periodo, importo, dicitura fuori campo IVA e marca da bollo sopra 77,47 euro. Il difficile non è scriverla, è avere pronti ogni mese ore e pagamenti giusti. Fai una ricevuta al mese per famiglia, incassa con bonifico e tieni le copie in ordine: a fine anno la dichiarazione è una somma, non un'indagine.

Se hai dubbi su come organizzare ore e ricevute delle tue lezioni, scrivimi a simone@regispro.it.

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