Modello Ricevuta Lezioni Private: Fac Simile e Regole
Modello di ricevuta per lezioni private pronto da copiare: dati obbligatori, marca da bollo da 2 euro sopra 77,47 euro e cosa cambia con la partita IVA.

Cerchi un modello di ricevuta per lezioni private da copiare e usare subito? Lo trovi qui sotto, con i campi da compilare, la regola della marca da bollo e le differenze tra chi dà ripetizioni in modo occasionale, chi è docente di ruolo e chi ha la partita IVA. Le fonti ufficiali sono state verificate il 12 ottobre 2026.
In sintesi:
- Chi dà lezioni private senza partita IVA rilascia una ricevuta per prestazione occasionale, non una fattura.
- La ricevuta riporta dati di chi incassa e di chi paga, numero e data, descrizione delle lezioni, importo e la dicitura fuori campo IVA.
- Sopra 77,47 euro la ricevuta sconta una marca da bollo da 2 euro.
- Se paga una famiglia non c'è ritenuta d'acconto; se paga un'associazione o un'azienda sì, del 20%.
- Con la partita IVA la ricevuta non basta: serve la fattura elettronica.
Cos'è la ricevuta per lezioni private?
La ricevuta per lezioni private è il documento con cui chi dà ripetizioni senza partita IVA attesta di aver incassato un compenso. Riporta i dati delle due parti, numero e data, descrizione e periodo delle lezioni, importo e la dicitura di operazione fuori campo IVA. Sopra 77,47 euro richiede una marca da bollo da 2 euro.
Il modello di ricevuta da copiare
Copia il testo, sostituisci le parti tra parentesi quadre e stampalo in due copie: una per la famiglia, una per te.
RICEVUTA PER PRESTAZIONE OCCASIONALE N. [numero]/[anno]
[Nome e cognome di chi dà le lezioni]
[Indirizzo completo]
Codice fiscale: [codice fiscale]
Luogo e data: [città], [gg/mm/aaaa]
Spett.le [nome e cognome di chi paga, di solito il genitore]
[Indirizzo completo]
Codice fiscale: [codice fiscale]
Dichiaro di aver ricevuto la somma di euro [importo in cifre] ([importo in lettere]) a titolo di compenso per lezioni private di [materia] a [nome dello studente], svolte nel periodo [dal gg/mm al gg/mm] per un totale di [numero] ore.
Pagamento ricevuto tramite: [bonifico del gg/mm / contanti / altro]
Operazione fuori campo IVA ai sensi dell'art. 5 del D.P.R. 633/1972 per mancanza di abitualità.
[Solo per importi superiori a 77,47 euro: marca da bollo da 2 euro applicata sull'originale]
Firma: ______________________
Se paga un'associazione, una società o un ente, aggiungi prima della firma le righe della ritenuta: compenso lordo, ritenuta d'acconto del 20% e netto incassato.

Cosa deve contenere, campo per campo
| Campo | Cosa scrivere | Perché serve |
|---|---|---|
| Numero progressivo | 1/2026, 2/2026, e si ricomincia ogni anno | Dimostra che non mancano ricevute e rende facile il totale annuale |
| Data e luogo | Il giorno in cui incassi | Collega la ricevuta al pagamento e all'anno fiscale |
| Dati di chi incassa | Nome, indirizzo, codice fiscale | Identifica chi dichiara il compenso |
| Dati di chi paga | Il genitore, se lo studente è minorenne | È lui il committente: paga e firma l'accordo |
| Descrizione | Materia, studente, periodo, numero di ore | Distingue le lezioni da altri incassi e le collega al conto delle ore |
| Importo | In cifre e in lettere | Evita correzioni e contestazioni |
| Dicitura IVA | Fuori campo IVA, art. 5 del D.P.R. 633/1972 | Spiega perché manca l'IVA |
| Marca da bollo | 2 euro se l'importo supera 77,47 euro | È un'imposta dovuta sul documento |
| Firma | Di chi incassa | Senza firma la ricevuta non attesta nulla |
Un consiglio pratico: fai una ricevuta al mese per famiglia, non una per lezione. Si leggono meglio, si numerano senza fatica e a fine anno sono dodici fogli per studente, non cinquanta.
La marca da bollo: quando serve e quanto costa
L'imposta di bollo sulle ricevute è fissata dall'articolo 13 della Tariffa allegata al D.P.R. 642/1972: 2 euro sulle ricevute e quietanze che riguardano somme superiori a 77,47 euro non soggette a IVA. Lo ricorda anche l'Agenzia delle Entrate nella risposta all'interpello n. 52/2022 (consultata il 12 ottobre 2026).
In pratica:
- Una ricevuta da 80 euro per un mese di lezioni: marca da bollo da 2 euro.
- Una ricevuta da 60 euro: niente marca da bollo.
- La marca si compra in tabaccheria, si applica sull'originale consegnato alla famiglia e si annulla con una firma o una data a cavallo.
Non spezzare un pagamento in più ricevute sotto soglia per non pagare il bollo: è un espediente che in un controllo salta subito all'occhio, e la ricevuta mensile perde la sua utilità.

Occasionale, docente di ruolo o partita IVA: cosa cambia
La ricevuta è lo stesso foglio per chi dà lezioni in modo occasionale e per il docente titolare di cattedra. Cambiano le tasse, non il documento. Con la partita IVA invece cambia tutto.
| Profilo | Documento | Tassazione | Note |
|---|---|---|---|
| Lezioni occasionali, non docente | Ricevuta per prestazione occasionale | IRPEF ordinaria, redditi diversi (quadro RL) | Sopra 5.000 euro annui, iscrizione alla Gestione separata INPS |
| Docente titolare di cattedra, occasionale | Ricevuta per prestazione occasionale | Imposta sostitutiva 15% (quadro RM) o ordinaria | Comunicazione al dirigente, mai alunni del proprio istituto |
| Partita IVA, regime forfettario | Fattura elettronica | Imposta sostitutiva del regime | Dal 2024 la fattura elettronica è obbligatoria anche per i forfettari |
| Partita IVA, regime ordinario | Fattura elettronica | IRPEF e IVA (esente per le lezioni scolastiche) | Bollo da 2 euro sulle fatture esenti sopra 77,47 euro |
La flat tax del 15% per i docenti, il quadro RM e il confine con la partita IVA li trovi spiegati passo per passo nella guida sulle lezioni private senza partita IVA. Gli obblighi verso la scuola, con il modello di comunicazione al dirigente, sono nella guida su lezioni private e normativa per i docenti.

Come gestire le ricevute in 6 passi
- Decidi la cadenza: una ricevuta al mese per famiglia, emessa quando incassi.
- Tieni il conto delle ore durante il mese, lezione per lezione, con disdette e recuperi.
- Incassa con un mezzo tracciabile, meglio il bonifico con una causale che identifichi studente e mese.
- Compila la ricevuta dal modello, con numero progressivo e periodo, e applica la marca da bollo se superi 77,47 euro.
- Consegna l'originale alla famiglia e conserva la copia, anche in PDF.
- Fai il totale a fine anno: la somma delle ricevute è il compenso da dichiarare.
Gli errori più comuni
Intestare la ricevuta allo studente minorenne invece che al genitore che paga. Dimenticare la marca da bollo su ricevute sopra 77,47 euro. Scrivere "esente IVA" quando l'operazione è fuori campo IVA per mancanza di abitualità. Saltare i numeri o ricominciare la numerazione a metà anno. Usare la ricevuta quando gli studenti sono fissi tutto l'anno: è attività abituale, serve la partita IVA.

Come ti aiuta LezioniPro
LezioniPro, l'app di RegisPro per le ripetizioni, non emette ricevute né fatture: il regime fiscale lo scegli tu, e il documento lo firmi tu. Fa il lavoro che sta prima della ricevuta, quello che ti porta via più tempo.
- Conto ore che si aggiorna mentre le lezioni si fanno, con disdette tardive e recuperi già conteggiati.
- Prospetto del mese in PDF per ogni famiglia, con il dettaglio lezione per lezione: hai già periodo, ore e importo da copiare nella ricevuta.
- Causale univoca sul bonifico, così ogni pagamento si abbina subito al mese giusto.
- Export CSV "Da fatturare" per il commercialista o il programma di fatturazione, se hai la partita IVA.
- Pagamento diretto a te: LezioniPro non prende commissioni sulle lezioni.
Con LezioniPro la ricevuta del mese diventa un copia e incolla dal prospetto, non una ricostruzione dai messaggi. LezioniPro è incluso in RegisPro Premium: trovi tutte le funzioni nella pagina dell'app per ripetizioni.
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Domande frequenti
Come si scrive una ricevuta per prestazione occasionale?
Una ricevuta per prestazione occasionale riporta i dati di chi la emette e di chi paga, con nome, indirizzo e codice fiscale, un numero progressivo e la data, la descrizione della prestazione con il periodo, l'importo e la dicitura di operazione fuori campo IVA. Se l'importo supera 77,47 euro si applica una marca da bollo da 2 euro. Si firma e si consegna una copia a chi paga.
Quali sono le tasse da pagare per le lezioni private?
Dipende da chi sei. I docenti titolari di cattedra possono applicare l'imposta sostitutiva del 15% sui compensi delle lezioni private (Legge 145/2018). Chi non è docente e fa lezioni occasionali dichiara i compensi come redditi diversi, con l'IRPEF ordinaria. Chi ha la partita IVA segue il proprio regime, per esempio il forfettario. La ricevuta non cambia le tasse: le documenta.
Le lezioni private devono essere dichiarate?
Sì, i compensi delle lezioni private si dichiarano sempre, anche senza partita IVA e anche se pagati in contanti. Le ricevute numerate e i movimenti del conto sono la base della dichiarazione: sommi i compensi dell'anno e li indichi nel quadro giusto, RM per l'imposta sostitutiva del 15% dei docenti oppure RL per i redditi diversi.
Come funziona la prestazione occasionale per le lezioni private?
La prestazione occasionale è il lavoro autonomo svolto in modo saltuario, senza partita IVA. Per le lezioni private significa dare ripetizioni non abituali, rilasciare una ricevuta per ogni pagamento e dichiarare i compensi. Se gli studenti diventano fissi tutto l'anno l'attività è abituale e serve la partita IVA. Sopra i 5.000 euro annui scatta l'iscrizione alla Gestione separata INPS.
È possibile dare lezioni private ai propri alunni?
No. Un docente di scuola non può dare lezioni private agli alunni del proprio istituto: lo vieta l'art. 508 del D.Lgs. 297/1994, che chiede anche di informare il dirigente scolastico delle lezioni private date ad altri studenti, indicando nomi e scuola di provenienza. Una ricevuta intestata a un tuo alunno documenterebbe proprio la violazione.
Nota importante
Questo articolo è informativo e non è consulenza fiscale: per il tuo caso parla con un commercialista. Fonti verificate il 12 ottobre 2026; dal 1° gennaio 2027 si applica il nuovo Testo unico delle imposte sui redditi, che riordina i riferimenti.
Conclusione
La ricevuta per lezioni private è un foglio semplice: dati delle due parti, numero, data, periodo, importo, dicitura fuori campo IVA e marca da bollo sopra 77,47 euro. Il difficile non è scriverla, è avere pronti ogni mese ore e pagamenti giusti. Fai una ricevuta al mese per famiglia, incassa con bonifico e tieni le copie in ordine: a fine anno la dichiarazione è una somma, non un'indagine.
Se hai dubbi su come organizzare ore e ricevute delle tue lezioni, scrivimi a simone@regispro.it.
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