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Voto in Condotta: Cosa Cambia con la Nuova Legge 2026

Voto in condotta riforma Valditara 2025/2026: legge 150/2024, 5 bocciatura automatica, 6 sospensione giudizio, elaborato cittadinanza, crediti maturità.

Simone Frosini24 maggio 202617 min di lettura
Consiglio di classe italiano discute il voto in condotta secondo la riforma Valditara durante lo scrutinio finale

A settembre 2025 ho parlato con tre coordinatori di classe diversi (medie e superiori) e tutti mi hanno detto la stessa cosa: "la riforma del voto in condotta sta facendo crollare le sospensioni semplici". La legge 150 del 2024 e il successivo DPR del 24 settembre 2025, in vigore nell'anno scolastico 2025/2026, hanno trasformato la valutazione del comportamento da formalità a strumento educativo serio. Il 5 boccia, il 6 manda al rinvio settembrino con elaborato di cittadinanza, il 7 brucia il massimo del credito.

In questa guida trovi cosa cambia nel voto in condotta dopo la riforma Valditara: cosa significa esattamente ogni voto da 5 a 10, quali comportamenti giustificano ciascuna fascia, quando scatta la bocciatura automatica, come funziona il debito di condotta a settembre, gli effetti sul credito scolastico e sulla maturità, e cosa cambia per scuola primaria e media.

In sintesi

La riforma del voto in condotta entrata in vigore con la legge 150/2024 introduce: voto in decimi obbligatorio anche alla scuola media, 5 in condotta = bocciatura automatica in qualsiasi grado, 6 in condotta = sospensione giudizio con elaborato critico di cittadinanza da discutere a settembre, 7 in condotta = minimo della fascia di credito alle superiori, giudizi sintetici reintrodotti alla scuola primaria. Norma: L. 150/2024 + DPR 24 settembre 2025 + DM 35/2026.

Insegnanti italiani durante lo scrutinio finale assegnano il voto in condotta secondo la nuova legge
Il voto in condotta nello scrutinio finale dopo la riforma Valditara: criteri più stringenti dal 2025/2026

Cos'è il voto in condotta e cosa cambia con la nuova legge

Il voto in condotta (anche detto voto di condotta o voto di comportamento) è la valutazione che il consiglio di classe attribuisce a ciascuno studente al termine di ogni quadrimestre o trimestre per esprimere un giudizio sintetico sul comportamento tenuto a scuola. Si esprime in decimi nella scuola secondaria di primo e secondo grado, in giudizi sintetici nella scuola primaria.

La cornice normativa è triplice:

  1. Legge 150 del 1° ottobre 2024 "Revisione della disciplina in materia di valutazione delle studentesse e degli studenti, nonché di tutela del personale scolastico" (G.U. n. 245 del 18-10-2024)
  2. DPR del 24 settembre 2025 "Modifiche al regolamento di cui al DPR 122/2009" (pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 25-09-2025)
  3. Decreto Ministeriale 35/2026 sulla declinazione operativa nelle scuole

Cosa cambia rispetto al sistema precedente (DPR 122/2009 vigente fino al 2024-2025):

AspettoPre-riformaPost-riforma 2025/2026
Voto in decimiSolo superioriMedie + superiori
5 in condottaBocciaturaBocciatura automatica
6 in condottaPromozioneSospensione giudizio + elaborato
Effetto sul creditoModestoSignificativo (max solo con ≥9)
Scuola primariaVoti decimaliGiudizi sintetici
Tutela del personaleGenericaAggravante per aggressioni docenti

La riforma è stata fortemente voluta dal Ministro Valditara con l'obiettivo dichiarato di ripristinare la cultura del rispetto e l'autorevolezza del personale docente. Le statistiche del MIM citate in conferenza stampa: aumento del 65% delle aggressioni a docenti tra 2019 e 2024, +35% di episodi di bullismo segnalati nello stesso periodo.

Cosa succede con i voti da 5 a 10: tabella completa

Il consiglio di classe attribuisce il voto in condotta sulla base di criteri deliberati dal collegio dei docenti e inseriti nel PTOF. Ecco lo schema standard 2026, allineato con le indicazioni del DM 35/2026.

VotoSignificatoConseguenzeCasi tipici
10Comportamento esemplare e collaborativoMassimo credito di fasciaStudenti modello, partecipazione attiva, leadership positiva
9Pienamente positivo, partecipazione attivaMassimo credito di fasciaComportamento corretto + contributo costruttivo
8Buono e correttoMin credito (penalizzazione lieve)Standard, qualche richiamo verbale isolato
7Sufficiente con criticitàMin credito (penalizzazione media)Note disciplinari, ritardi reiterati, scarsa partecipazione
6Sospensione giudizioElaborato cittadinanza a settembreSanzioni gravi non reiterate, episodi singoli pesanti
5Gravemente insufficienteBocciatura automaticaViolenza, bullismo grave, ripetute violazioni Statuto

I criteri operativi si basano su 5 dimensioni:

  1. Rispetto delle regole (Statuto delle studentesse e degli studenti DPR 249/1998 e Regolamento d'istituto)
  2. Frequenza (assenze, ritardi, uscite anticipate)
  3. Partecipazione al dialogo educativo (attiva, passiva, disturbante)
  4. Comportamento verso compagni, docenti, personale ATA
  5. Sanzioni disciplinari ricevute durante l'anno
Tabella criteri attribuzione voto in condotta da 5 a 10 secondo riforma Valditara con conseguenze scolastiche
Schema completo dei criteri di attribuzione del voto in condotta dopo la riforma 2025/2026

Il 5 in condotta: bocciatura automatica

Questa è la novità più rigorosa della riforma. Un voto di 5 in condotta nello scrutinio finale comporta la non ammissione all'anno successivo o all'esame di Stato, indipendentemente dagli altri voti.

Il consiglio di classe attribuisce 5 in presenza di:

  • Violazioni gravissime dello Statuto delle studentesse e degli studenti
  • Comportamenti reiterati che hanno determinato sospensioni dalle attività didattiche
  • Episodi di violenza fisica o psicologica verso compagni, docenti, personale ATA
  • Bullismo o cyberbullismo documentato e accertato
  • Vandalismo del patrimonio scolastico
  • Aggressioni al personale docente (aggravante della L. 150/2024)
  • Spaccio o assunzione di sostanze stupefacenti nei locali scolastici
  • Reati commessi in ambito scolastico

Il 5 deve essere adeguatamente motivato nel verbale di scrutinio con riferimento ai fatti specifici, alle sanzioni disciplinari ricevute durante l'anno e alle iniziative educative intraprese dalla scuola. La motivazione generica non regge in caso di ricorso al TAR.

Una nota importante: il 5 NON è automatico in presenza di sanzioni disciplinari. Il consiglio di classe valuta caso per caso. Una nota disciplinare anche grave può portare a 6 o 7, non necessariamente a 5. Il 5 è riservato ai casi più gravi.

Per il dettaglio della procedura disciplinare che porta a una sanzione, leggi come scrivere correttamente una nota disciplinare e cosa comporta una nota disciplinare per lo studente.

Il 6 in condotta: sospensione giudizio ed elaborato di cittadinanza

Il 6 in condotta NON significa più promozione automatica. Dal 2025/2026 comporta la sospensione del giudizio con obbligo di un percorso di approfondimento da concludere entro l'inizio dell'anno scolastico successivo.

Il percorso prevede:

  1. Elaborato critico scritto su uno o più temi tra: rispetto delle regole, legalità, partecipazione democratica, contrasto al bullismo, diritti fondamentali, cittadinanza attiva, responsabilità individuale e collettiva
  2. Discussione davanti al consiglio di classe a settembre, in seduta apposita
  3. Valutazione finale del consiglio: se positiva, ammissione all'anno successivo; se negativa, non ammissione

L'elaborato deve essere:

  • Originale (non copiato da fonti web, l'AI è ammessa solo come supporto allo studio non come autore)
  • Argomentato (almeno 1500-2000 parole alle superiori, 800-1200 alle medie)
  • Critico (non descrittivo, deve mostrare riflessione personale)
  • Coerente con i temi indicati dal consiglio di classe nella sospensione

La discussione di settembre dura circa 30 minuti. Il consiglio di classe verifica la comprensione effettiva dei temi, la consapevolezza personale, il riconoscimento delle proprie responsabilità rispetto agli episodi che hanno portato al 6.

Attenzione al 6 in condotta

Il 6 non è più una "promozione di rito": diventa un percorso educativo che richiede impegno reale dello studente nei mesi estivi. Le scuole stanno strutturando moduli di "Educazione alla Cittadinanza" con tutor e percorsi guidati. Il consiglio di classe può chiedere anche partecipazione a attività di volontariato o lavori socialmente utili come parte del percorso (DM 35/2026 art. 4).

Effetti del voto in condotta sui crediti scolastici e sulla maturità

Per gli studenti del triennio della scuola superiore, il voto in condotta ha effetti diretti e pesanti sul credito scolastico (D.Lgs. 62/2017 confermato dall'OM 54/2026).

Le regole post-riforma:

Voto in condottaEffetto sul credito
10Massimo della fascia + considerazione per crediti formativi
9Massimo della fascia
8Minimo della fascia (anche con media alta)
7Minimo della fascia (rilevante penalizzazione)
6Sospensione giudizio: credito assegnato solo dopo elaborato approvato
5Non ammissione, nessun credito

Per il dettaglio della tabella crediti e del calcolo passo passo, leggi la guida credito scolastico: come si calcola e tabella aggiornata.

Effetti sulla maturità

All'esame di Stato:

  • Voto in condotta < 7: esclusione dai 5 punti bonus della commissione
  • Voto in condotta = 7: bonus possibile ma raramente concesso
  • Voto in condotta ≥ 8: piena disponibilità della commissione ad assegnare bonus
  • Voto in condotta = 9-10: requisito favorevole per la lode

Per il calcolo dettagliato del voto di maturità, vedi calcolo voto maturità: formula crediti e bonus.

Cosa cambia alla scuola media e alla scuola primaria

La riforma estende il voto in condotta in decimi anche alla scuola media (secondaria di primo grado), abolendo i giudizi sintetici introdotti nel 2017. Le scuole medie devono attribuire il voto in decimi (5-10) come alle superiori, con identiche conseguenze: 5 = bocciatura automatica, 6 = sospensione del giudizio con elaborato, 7-10 = promozione con incidenza sul giudizio globale.

Per gli studenti delle medie il voto in condotta concorre alla valutazione finale e all'esame di terza media (D.Lgs. 62/2017 e DM 741/2017). Una condotta inferiore a 6 esclude dall'ammissione all'esame. Per il dettaglio, leggi esame terza media 2026: format, prove, valutazione.

Alla scuola primaria la riforma reintroduce i giudizi sintetici sul comportamento, abolendo il sistema di giudizi descrittivi articolati introdotto dall'OM 172/2020. Le scuole primarie devono ora valutare il comportamento con cinque livelli:

  • Ottimo
  • Distinto
  • Buono
  • Sufficiente
  • Non sufficiente (caso eccezionale)

Il giudizio sintetico è inserito in pagella accanto ai giudizi descrittivi delle altre discipline (questi ultimi mantenuti). La valutazione del comportamento alla primaria non porta a bocciatura automatica ma incide sul percorso educativo individualizzato.

Differenze voto in condotta scuola primaria media superiore secondo riforma Valditara legge 150 del 2024
Voto in condotta nei tre gradi scolastici: decimi alle medie e superiori, giudizi sintetici alla primaria
Studente italiano scrive elaborato di cittadinanza durante l'estate per discussione consiglio di classe settembre
Con il 6 in condotta lo studente prepara un elaborato critico di cittadinanza da discutere a settembre

Voto in condotta e nota disciplinare: cosa succede

Una domanda frequente: una nota disciplinare comporta automaticamente un voto in condotta basso? La risposta è no, ma incide.

Le note disciplinari si dividono in:

  • Note del registro: richiami verbali formalizzati, leggere
  • Note disciplinari individuali: registrate sul registro elettronico, comunicate alla famiglia
  • Sanzioni dell'art. 4 DPR 249/1998: sospensioni dall'attività didattica
  • Sospensioni con allontanamento dalla comunità scolastica: gravi, comminate dal consiglio di classe o di istituto

Il consiglio di classe, in sede di scrutinio, considera:

  1. Numero delle note ricevute durante l'anno
  2. Gravità (richiamo verbale vs sospensione)
  3. Reiterazione dei comportamenti
  4. Risposta dello studente alle sanzioni (reazione, miglioramento, recidiva)
  5. Misure educative intraprese e loro efficacia

Una sola nota disciplinare lieve non porta a un 6 o 7 in condotta. Più note ripetute sullo stesso comportamento, oppure una sospensione anche breve, sì. La riforma 2026 incentiva il consiglio di classe ad essere meno indulgente di prima.

Per la difesa di una nota disciplinare ritenuta ingiusta, leggi come contestare una nota disciplinare con la procedura passo passo.

Consiglio di classe italiano discute attribuzione voto in condotta evitando errori formali e di motivazione
Sei errori frequenti nell'attribuzione del voto in condotta che espongono al ricorso delle famiglie

Errori comuni nell'attribuzione del voto in condotta

Sei errori che vedo ricorrenti negli scrutini, evitabili tutti.

  1. Attribuire il 5 senza motivazione adeguata nel verbale. La giurisprudenza amministrativa è chiara: il 5 in condotta deve essere motivato con riferimento a fatti specifici, sanzioni ricevute, percorsi educativi tentati. La motivazione generica ("comportamento gravemente insufficiente") espone al ricorso al TAR.

  2. Confondere voto in condotta con voto in educazione civica. Sono due cose distinte dal 2020. Educazione civica è una disciplina con voto separato. Il voto in condotta è la valutazione del comportamento.

  3. Attribuire 6 senza verificare le condizioni del DPR 2025. Dal 2025/2026 il 6 NON è promozione: è sospensione giudizio. Il consiglio deve formalizzare la sospensione e indicare temi e modalità dell'elaborato.

  4. Penalizzare studenti BES/DSA con voto basso per comportamenti legati alla disabilità. Il PEI deve prevedere modalità adeguate di valutazione del comportamento. Un comportamento disturbante legato alla diagnosi non può portare a 5 senza un'analisi pedagogica documentata.

  5. Non differenziare sufficientemente tra 7 e 8. La riforma ha amplificato la distanza tra le due fasce: il 7 brucia il credito massimo, l'8 lo lascia teorico ma penalizzato. I criteri devono essere chiari nel PTOF.

  6. Pensare che il voto in condotta sia "discrezionale". Lo è solo entro i criteri deliberati dal collegio docenti. Discostarsi da quei criteri senza motivazione espone a ricorsi della famiglia.

Strategia per il consiglio di classe

Prima dello scrutinio finale, condividete tra colleghi una griglia di osservazione del comportamento riferita ai 5 indicatori (regole, frequenza, partecipazione, rispetto, sanzioni). Ogni docente compila la griglia per ogni studente, poi si fa media e si discute. Riduce le tensioni e produce una motivazione solida nei verbali. Per strategie pratiche di gestione del comportamento prima ancora dello scrutinio, vedi la guida dedicata.

Procedura corretta per attribuire il voto in condotta

Lo schema operativo che funziona meglio negli istituti italiani.

Passo 1: criteri nel PTOF

Il collegio dei docenti delibera annualmente i criteri di attribuzione del voto in condotta. Il documento entra nel PTOF e nel Regolamento d'istituto. Deve essere pubblico e accessibile a famiglie e studenti.

Passo 2: osservazione documentata durante l'anno

Ogni docente del consiglio di classe annota osservazioni sul comportamento dei singoli studenti nel registro elettronico (annotazioni didattiche, note disciplinari, segnalazioni). Per i casi più complessi, attiva il patto educativo di corresponsabilità con la famiglia.

Passo 3: scrutinio intermedio (gennaio-febbraio)

Nello scrutinio del primo quadrimestre o del primo trimestre, il consiglio di classe attribuisce il voto in condotta intermedio. Funziona da indicatore: studenti con 7 o 6 ricevono comunicazione formale alla famiglia con misure educative previste.

Passo 4: scrutinio finale (giugno)

Nel secondo scrutinio finale (giugno):

  1. Ogni docente esprime una proposta di voto motivata
  2. Il consiglio discute caso per caso
  3. Si vota a maggioranza (in caso di parità prevale il voto del coordinatore)
  4. Si verbalizza con motivazione dettagliata se voto < 7
  5. Per il 6 si formalizza la sospensione del giudizio con temi dell'elaborato
  6. Per il 5 si motiva con riferimento a fatti, sanzioni, misure tentate

Passo 5: comunicazione alle famiglie

I genitori ricevono il pagellino con il voto in condotta tramite registro elettronico. Per i 6 con sospensione giudizio, comunicazione formale con istruzioni per l'elaborato e data di discussione a settembre.

Passo 6: scrutinio integrativo settembre (per sospensioni)

A inizio settembre, prima dell'avvio del nuovo anno scolastico, il consiglio di classe si riunisce per la discussione degli elaborati. Verifica e delibera l'ammissione o la non ammissione con motivazione.

Come RegisPro semplifica la gestione del voto in condotta

Tenere traccia per ogni studente delle note disciplinari, delle annotazioni educative dei colleghi, delle convocazioni con la famiglia, delle misure educative tentate, è il lavoro più gravoso del coordinatore di classe. RegisPro centralizza tutto: il diario di classe digitale registra ogni episodio, il modulo punti merito permette di valorizzare anche i comportamenti positivi, l'archivio annotazioni mostra il quadro complessivo per ogni studente in vista dello scrutinio.

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Domande frequenti

Cosa cambia con la nuova legge sul voto in condotta?

Con la legge 150/2024 e il DPR del 24 settembre 2025 entrato in vigore nell'anno scolastico 2025/2026, il voto in condotta espresso in decimi torna alla scuola media e diventa più rigoroso alle superiori. Cinque comporta la bocciatura automatica indipendentemente dagli altri voti, sei comporta la sospensione del giudizio con l'obbligo di un elaborato critico su cittadinanza attiva e solidale da discutere a settembre, sette riduce il credito al minimo della fascia, otto è il valore minimo per ottenere il massimo della fascia di credito. Alla scuola primaria vengono reintrodotti i giudizi sintetici.

Cosa succede se prendo 5 in condotta?

Un voto di 5 in condotta comporta la bocciatura automatica nella scuola secondaria di primo e secondo grado, indipendentemente dai voti nelle altre materie. È la misura più severa della riforma Valditara: anche uno studente con tutte le altre materie sufficienti viene non ammesso all'anno successivo o all'esame di Stato. Il consiglio di classe deve motivare il 5 in condotta sulla base di gravi violazioni dello statuto delle studentesse e degli studenti (DPR 249/1998), comportamenti reiterati nonostante note disciplinari, episodi di violenza, bullismo, vandalismo o rispetto del personale scolastico.

Cosa succede se prendo 6 in condotta?

Sei in condotta comporta la sospensione del giudizio nello scrutinio di giugno. Per essere ammesso all'anno successivo o all'esame di Stato, lo studente deve presentare entro l'inizio dell'anno scolastico successivo un elaborato critico sui temi della cittadinanza attiva e solidale, da discutere davanti al consiglio di classe a settembre. Solo se il consiglio approva l'elaborato lo studente è promosso. La riforma Valditara prevede che l'elaborato verta su uno o più temi: rispetto delle regole, legalità, partecipazione democratica, contrasto al bullismo, diritti fondamentali.

Il voto in condotta fa media alle superiori?

Sì, il voto in condotta fa media a tutti gli effetti alle scuole superiori e dal 2025/2026 anche alle scuole medie. Concorre alla determinazione della media aritmetica dei voti dello scrutinio finale, che a sua volta determina la fascia del credito scolastico per gli studenti del triennio superiore. Inoltre, il voto in condotta ha un peso specifico sul credito stesso: con un voto di condotta inferiore a 9 è impossibile ottenere il massimo della fascia di credito, anche con media molto alta. Per la maturità, una condotta inferiore a 7 esclude i bonus della commissione.

Quando si dà 8 in condotta?

L'8 in condotta è attribuito a studenti con comportamento generalmente buono e corretto, frequenza regolare, partecipazione adeguata anche se non sempre attiva e propositiva. È compatibile con qualche richiamo verbale isolato e al massimo una nota disciplinare lieve durante l'anno. Differenze: il 9 si dà a studenti con comportamento esemplare, partecipazione attiva, nessuna nota disciplinare; il 10 a studenti modello che oltre al rispetto delle regole si distinguono per atteggiamento collaborativo, contributo costruttivo al gruppo classe, capacità di assumersi responsabilità. L'8 è la valutazione più frequente nella scuola italiana.

Conclusione

La riforma del voto in condotta del 2025/2026 ha trasformato la valutazione del comportamento da formalità burocratica a strumento educativo serio. Conoscere a fondo gli effetti dei singoli voti (5 boccia, 6 manda al rinvio settembrino, 7 brucia il credito, 8 è il minimo per il massimo della fascia) permette al docente e al consiglio di classe di usare lo strumento con maggiore consapevolezza: né con paternalismo, né con eccessiva severità. La sfida dei prossimi anni sarà calibrare i criteri perché siano giusti, motivati e a prova di ricorso. Per il testo completo della legge, consulta la pagina ufficiale del MIM sulla riforma del voto in condotta.


Hai un caso specifico nel tuo consiglio di classe (un 5 da motivare, un 6 con elaborato, un ricorso famiglia)? Scrivimi a simone@regispro.it: ti rispondo personalmente con riferimento normativo preciso.

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