Alunni NAI e Italiano L2: Guida Pratica per Docenti (2026)
Cosa fare quando in classe arriva un alunno NAI: normativa, livelli QCER, attività di alfabetizzazione, errori comuni e integrazione con il piano Valditara 2025/2026.

L'anno scorso a metà ottobre è entrato in classe quarta primaria un bambino di nove anni. Si chiamava Hassan, veniva dalla Siria, parlava arabo e qualche parola di tedesco. Era arrivato in Italia tre settimane prima. La maestra mi ha telefonato in panico: "Simone, cosa faccio? Non posso ignorarlo per due ore". È una domanda che molti docenti italiani si fanno ogni anno, perché secondo gli ultimi dati MIM gli alunni stranieri nelle scuole italiane sono oltre 870.000, quasi il 10% della popolazione scolastica. In questa guida trovi una procedura operativa per gestire l'arrivo di un alunno NAI, le strategie di italiano L2 che funzionano davvero, gli strumenti normativi a disposizione e gli errori da evitare.
Cosa trovi in questa guida:
- Cosa significa NAI e quanti sono in Italia
- Cornice normativa: CM 24/2006, Linee guida MIUR 2014, piano Valditara 2025/2026
- Procedura operativa: cosa fare nelle prime due settimane
- I 6 livelli QCER spiegati per la scuola italiana
- 12 attività di alfabetizzazione che funzionano
- Errori comuni e come evitarli
Chi sono gli alunni NAI: definizione operativa
NAI è l'acronimo di Neo-Arrivati in Italia. Sono alunni di origine straniera (con cittadinanza non italiana) arrivati nel nostro paese da meno di due anni che non parlano italiano o lo parlano a livello molto basso (pre-A1 o A1 del QCER, il Quadro Comune Europeo di Riferimento per le lingue).
In sintesi
Gli alunni NAI sono studenti stranieri arrivati in Italia da meno di 24 mesi con conoscenza nulla o minima dell'italiano. Hanno diritto a un Piano Didattico Personalizzato per studenti NAI e a un percorso di alfabetizzazione in italiano L2.
Vanno distinti da altre categorie spesso confuse:
| Categoria | Definizione | Bisogni specifici |
|---|---|---|
| NAI | Stranieri arrivati < 24 mesi, italiano pre-A1/A1 | Alfabetizzazione L2, PDP NAI |
| Stranieri di seconda generazione | Nati in Italia da genitori stranieri | Italiano L2 per lo studio (CALP) |
| Studenti con BPM | Background migratorio | Sostegno linguistico mirato |
| Italofoni con genitori stranieri | Italiano come L1 | Nessun bisogno specifico L2 |
Secondo i dati MIM 2024-2025, gli alunni con cittadinanza non italiana nelle scuole italiane sono 872.360 (10,2% del totale). Di questi, circa il 7-10% sono NAI, quindi 60.000-90.000 studenti entrano ogni anno nelle nostre classi senza parlare italiano.
Normativa di riferimento: cosa devi sapere
La cornice normativa per gli alunni NAI è ricca ma non sempre nota ai docenti. Ecco le 5 fonti fondamentali.
CM 24/2006 "Linee guida per l'accoglienza e l'integrazione degli alunni stranieri"
È la circolare madre che definisce procedure di iscrizione, accoglienza, valutazione e organizzazione didattica. Ancora oggi è il riferimento operativo principale. Stabilisce il principio dell'inserimento nella classe corrispondente all'età anagrafica (con possibile slittamento di un anno solo in casi eccezionali e motivati).
Linee guida MIUR 2014
Aggiornano la CM 24/2006 e introducono concetti fondamentali come:
- Distinzione BICS (italiano comunicativo) vs CALP (italiano dello studio) di Cummins
- Importanza dei laboratori di italiano L2
- Ruolo dei mediatori linguistico-culturali
- Adattamento del curricolo e valutazione personalizzata
DPR 275/1999 art. 4
Stabilisce l'autonomia didattica delle scuole anche per alunni NAI: ogni istituto può adottare percorsi personalizzati senza autorizzazioni esterne.
CM 8/2013 sui BES
Pur non essendo specifica per NAI, inserisce gli stranieri con difficoltà linguistiche nella categoria BES (Bisogni Educativi Speciali, fascia 3). Questo apre la possibilità di un PDP dedicato.
Piano Valditara 2025/2026
Il Decreto Scuola e Sport convertito in legge ad agosto 2025 e il Decreto Organici hanno introdotto 937 docenti specializzati nell'insegnamento dell'italiano L2 da settembre 2025/2026. Sono distribuiti nelle scuole con alta percentuale di stranieri (>30%), prevalentemente nel Centro-Nord. Per il 2026/2027 è prevista un'ulteriore espansione fino a 2.000 docenti L2.

Procedura operativa: cosa fare nelle prime due settimane
Quando arriva un alunno NAI, il docente coordinatore di classe deve attivare una procedura precisa. Ecco i 7 passi operativi.
Passo 1: prima accoglienza (giorno 1)
L'alunno NAI viene accompagnato dal Dirigente o dalla Funzione Strumentale Intercultura nella classe assegnata. Designa subito un compagno-tutor (idealmente bilingue se disponibile, altrimenti uno studente empatico e collaborativo). Mostra la scuola, i bagni, la mensa, il posto in classe.
Passo 2: scheda di rilevazione dati (giorno 1-3)
Raccogli con la famiglia (anche tramite mediatore) le informazioni essenziali:
- Lingua madre, eventuali altre lingue parlate
- Anni di scolarizzazione nel paese di origine
- Sistema scolastico di provenienza
- Eventuali certificazioni o pagelle (anche tradotte da app)
- Allergie, terapie, esigenze sanitarie
- Recapiti famiglia e disponibilità di mediatori
Passo 3: test di livello QCER (entro 1 settimana)
Somministra un test di livello in italiano L2. Esistono test ufficiali standardizzati gratuiti:
- Test pre-A1 del Centro COME (per analfabeti totali)
- Test A1-A2 dell'Università per Stranieri di Siena
- Test PLIDA (Società Dante Alighieri)
- Test CILS dell'Università per Stranieri di Siena
Il test definisce il livello di partenza e guida la programmazione del PDP.
Passo 4: PDP per studenti NAI (entro 2 settimane)
Compila il Piano Didattico Personalizzato dedicato (modello scaricabile dai siti USR regionali). Comprende:
- Profilo dell'alunno (lingua, scolarizzazione, livello QCER)
- Strumenti compensativi (vocabolario bilingue, immagini, glossari illustrati, app di traduzione, audio testi)
- Misure dispensative (riduzione carico testuale, esonero temporaneo da seconda lingua straniera)
- Obiettivi minimi per disciplina
- Criteri di valutazione personalizzati
Consiglio
Per il PDP NAI usa il modello dell'USR Lombardia o Veneto: sono i più completi e aggiornati. Spesso le scuole hanno già un modello di istituto. Chiedi alla Funzione Strumentale Intercultura.
Passo 5: attivazione laboratorio L2 (se disponibile)
Se la scuola ha un laboratorio di italiano L2 (esterno alla classe, di solito 4-8 ore settimanali), inserisci subito l'alunno. È lo strumento più efficace nei primi 6-12 mesi. Se la scuola non ha il laboratorio, organizza moduli pomeridiani con docenti volontari o cooperative del territorio.
Passo 6: comunicazione famiglia
Le comunicazioni scuola-famiglia vanno tradotte. Strumenti utili:
- Mediatori linguistico-culturali (se disponibili tramite il Comune)
- Servizi gratuiti come Tradurre per la scuola del MIM
- App: Google Translate (con foto), DeepL, Microsoft Translator
- Modulistica multilingue del MIM (disponibile in 23 lingue)
Passo 7: monitoraggio mensile
Ogni mese il consiglio di classe valuta:
- Progressi linguistici (livello QCER aggiornato)
- Inserimento sociale (relazioni con i compagni)
- Risultati nelle materie con prove adattate
- Eventuale aggiornamento del PDP

I 6 livelli QCER spiegati per la scuola
Il Quadro Comune Europeo di Riferimento (QCER) descrive 6 livelli di competenza linguistica. Per gli alunni NAI sono fondamentali i livelli più bassi.
| Livello | Descrizione | Cosa sa fare |
|---|---|---|
| pre-A1 | Pre-elementare | Riconosce lettere e numeri, parole isolate, saluti |
| A1 | Contatto | Frasi brevi su sé stesso, presenta, chiede info base |
| A2 | Sopravvivenza | Comprende testi semplici, racconta esperienze |
| B1 | Soglia | Comprende testi su argomenti familiari, racconta eventi |
| B2 | Progresso | Comprende testi complessi, esprime opinioni articolate |
| C1-C2 | Avanzato | Padronanza accademica, lessico specialistico |
Per le competenze BICS (italiano per la comunicazione quotidiana) un alunno NAI raggiunge A2-B1 in 1-2 anni. Per le competenze CALP (italiano per lo studio delle discipline) servono 5-7 anni per arrivare a B2-C1.

12 attività di alfabetizzazione che funzionano
Ecco 12 attività operative testate in classe, divise per fase.
Fase 1: alfabetizzazione strumentale (mesi 1-3)
- Alfabetiere illustrato: ogni lettera con 3 parole-immagine. Costruite insieme una versione personalizzata.
- Etichettatura della classe: incolla cartellini sugli oggetti (banco, sedia, finestra, lavagna). 50 parole base in 2 settimane.
- Calendario quotidiano: ogni mattina ripeti giorno, mese, stagione, tempo atmosferico. Routine che fissa il lessico temporale.
- Carte tematiche: cibo, famiglia, animali, parti del corpo, vestiti. 10 parole nuove per settimana, ripasso quotidiano.
Fase 2: italiano comunicativo BICS (mesi 3-12)
- Routine di classe in italiano: "Posso andare in bagno?", "Ho finito", "Non capisco". Memorizzazione tramite role play.
- Storie illustrate semplificate: serie come "Storie facili" Loescher, "Italiano in cartella" Edilingua. Adatte ad A1-A2.
- Canzoni italiane: efficacissime per pronuncia e ritmo. Bambini: Sigle TV, filastrocche. Adolescenti: musica leggera con testo proiettato.
- Conversazioni guidate con tutor compagno: 10 minuti al giorno con domande strutturate.
Fase 3: italiano per lo studio CALP (anno 2 e oltre)
- Testo facilitato per discipline: riassunto del testo di studio in italiano semplice (frasi brevi, lessico controllato, immagini). Esistono editor specifici come Loescher La voce dei testi e Sansoni per la scuola.
- Glossario bilingue per materia: per ogni capitolo di scienze, storia, geografia, l'alunno costruisce con il docente un glossario L1-italiano dei termini chiave.
- Mappe concettuali con immagini: organizzano i concetti riducendo il carico verbale. Strumento didattico potentissimo per CALP.
- Prove orali assistite: l'alunno espone con il glossario in mano, può consultare immagini, traduzioni.

Valutazione degli alunni NAI: criteri operativi
Valutare un alunno NAI è una delle questioni più delicate. La normativa è chiara: la valutazione deve essere personalizzata e tenere conto del percorso individuale, non confrontata con la classe.
| Fase | Cosa si valuta | Voto in pagella |
|---|---|---|
| Mesi 1-3 (alfabetizzazione) | Partecipazione, impegno, progressi linguistici | "NV" o nota descrittiva |
| Mesi 4-12 (BICS in costruzione) | Obiettivi minimi adattati, prove non verbali | Voto adattato con nota PDP |
| Anno 2+ (CALP in costruzione) | Obiettivi minimi disciplinari, prove orali assistite | Voto numerico con riferimento al PDP |
| Anno 3+ (autonomia linguistica) | Obiettivi standard adattati progressivamente | Voto standard con eventuali strumenti compensativi residui |
Materie che si possono valutare quasi subito (anche con poco italiano): matematica, arte e immagine, musica, educazione fisica, tecnologia. Materie più difficili: italiano (ovvio), storia, geografia, scienze, lingue straniere (per lo "shock multi-lingua").

7 errori comuni e come evitarli
- Far finta di niente: ignorare l'alunno NAI e proseguire come prima è la cosa peggiore. Anche solo 10 minuti dedicati ogni giorno fanno la differenza.
- Tradurre tutto con Google Translate: traduzioni meccaniche non insegnano italiano. Usa la traduzione come ponte, non come sostituto.
- Bocciatura a fine primo anno: il MIUR scoraggia esplicitamente la bocciatura nel primo anno per alunni NAI. È prevista solo in casi eccezionali e motivati.
- Niente PDP: il PDP NAI è obbligatorio. Senza, qualsiasi valutazione è impugnabile.
- Esonero da inglese senza criterio: l'esonero temporaneo da L2 è previsto, ma va pianificato con obiettivo di reintegro graduale.
- Programma standard senza adattamento: continuare con il libro di testo standard del 5° elementare per un NAI A1 è inefficace. Adatta sempre.
- Ignorare le risorse esterne: Comuni, cooperative, associazioni, Caritas spesso offrono mediatori, doposcuola, alfabetizzazione gratuita. Chiedi alla Funzione Strumentale Intercultura.
Attenzione
Bocciare un alunno NAI nel primo anno di inserimento senza prove documentate del percorso personalizzato è una scelta che apre potenziali ricorsi. La normativa MIUR (Linee guida 2014) e la giurisprudenza sono molto chiare: serve sempre un PDP applicato e monitorato.
Risorse gratuite per docenti e alunni NAI
| Risorsa | Cosa offre | Link / disponibilità |
|---|---|---|
| Centro COME | Materiali alfabetizzazione, test, formazione | centrocome.it |
| Loescher Italiano L2 | Storie facili, schede, ebook | loescher.it/italianoperstranieri |
| Tradurre per la scuola MIM | Modulistica in 23 lingue | hubmiur.pubblica.istruzione.it |
| INDIRE alunni stranieri | Linee guida e ricerca | indire.it |
| Sesamo (Giunti Scuola) | Riviste, formazione, video | giuntiscuola.it/sesamo |
| Italianoperstranieri.it | Esercizi online gratuiti | italianoperstranieri.it |
| Il Due (Università Sapienza) | Test di livello gratuiti | iluss.it |
Integrazione con BES, DSA e PEI
Un alunno NAI può anche avere DSA, BES "altri" o disabilità. In questi casi i piani si integrano, non si sovrappongono. Per approfondire le strategie inclusive, leggi le guide su BES scuola, PDP e PEI.
In particolare, è fondamentale non confondere fragilità linguistica con DSA: un alunno NAI che non legge bene a sei mesi dall'arrivo non è dislessico, sta solo imparando l'italiano. Per ipotizzare DSA su NAI servono almeno 18-24 mesi di esposizione alla lingua italiana.
Come RegisPro semplifica la gestione degli alunni NAI
La gestione di un alunno NAI richiede documentazione precisa: PDP, monitoraggio mensile, prove adattate, comunicazioni con la famiglia tradotte. Con RegisPro puoi creare il PDP NAI direttamente nel registro elettronico, archiviare i test di livello QCER iniziali e gli aggiornamenti periodici, taggare le prove come "adattate" per documentare la valutazione personalizzata, archiviare le comunicazioni famiglia tradotte come allegati.
Le sezioni classi e studenti consentono di monitorare l'evoluzione di ogni alunno con storico delle valutazioni, mentre le note disciplinari adattate ti aiutano a comunicare in modo chiaro anche con famiglie non italofone, usando italiano semplice e supporto traduzione.
Documenta il percorso degli alunni NAI nel registro digitale
Con RegisPro archivi PDP NAI, test QCER, prove adattate e comunicazioni famiglia tradotte in modo organizzato e accessibile.
Prova GratisDomande frequenti
Cosa significa NAI a scuola?
NAI significa Neo-Arrivati in Italia. Sono alunni stranieri arrivati nel nostro paese da meno di due anni che non parlano italiano o lo parlano a livello molto basso (pre-A1 o A1 del QCER). Necessitano di un percorso personalizzato di alfabetizzazione in italiano L2, di un PDP per studenti NAI e di adattamento del curricolo come previsto dalle Linee guida MIUR 2014 sull'integrazione degli alunni stranieri.
Cosa fare quando arriva un alunno NAI in classe?
Quando arriva un alunno NAI il docente coordinatore deve: 1) accogliere lo studente con un compagno-tutor; 2) somministrare un test di livello QCER per italiano L2; 3) attivare un PDP per studenti NAI con adattamenti curricolari; 4) inserirlo nel laboratorio di italiano L2 (se presente); 5) coinvolgere i mediatori culturali; 6) comunicare con la famiglia tramite mediatore o traduzione assistita. La normativa di riferimento è la CM 24/2006 e le Linee guida MIUR 2014.
Quanto tempo ci vuole per imparare l'italiano L2?
Secondo gli studi linguistici (Cummins), l'italiano per la comunicazione di base (BICS) si acquisisce in 1-2 anni, mentre l'italiano per lo studio delle discipline (CALP) richiede 5-7 anni. Per questo gli alunni NAI vanno seguiti con percorsi personalizzati ben oltre i primi mesi di scuola, soprattutto quando devono studiare materie complesse come storia, scienze e matematica in italiano.
Cosa è il piano Valditara per alunni stranieri 2025/2026?
Il piano Valditara 2025/2026 prevede l'assunzione di 937 docenti specializzati nell'insegnamento dell'italiano L2 nelle scuole con alta percentuale di alunni stranieri. È stato introdotto dal Decreto Scuola e dal Decreto Organici di agosto 2025, con l'obiettivo di garantire alfabetizzazione strutturata e ridurre la dispersione scolastica degli studenti NAI, particolarmente concentrati nelle scuole di periferia delle grandi città del Centro-Nord.
Come si valuta un alunno NAI nelle materie?
Gli alunni NAI vanno valutati con criteri personalizzati come previsto dalla CM 24/2006 e dalle Linee guida MIUR 2014. Nei primi mesi (fase di alfabetizzazione) si valuta soprattutto la partecipazione, l'impegno e l'evoluzione dell'italiano L2. Nelle materie disciplinari si adattano contenuti e prove, si privilegiano prove orali assistite, prove non verbali (matematica, arte, musica), si usa lessico semplificato. In pagella si esplicita la scelta nel PDP.
Conclusione
Accogliere un alunno NAI in classe non è un problema, è un'opportunità. Per la classe (apre lo sguardo al mondo), per il docente (costringe a riflettere sul "come si insegna") e ovviamente per lo studente, che merita un percorso pensato e non l'abbandono di chi "tanto non capisce". La normativa c'è, le risorse anche, e dal 2025/2026 arrivano i 937 docenti specializzati del piano Valditara. Quello che serve di più è il rispetto di una procedura chiara nelle prime due settimane: accoglienza, test di livello, PDP, attivazione laboratorio L2. Tutto il resto si costruisce nel tempo.
Per approfondire le strategie inclusive, leggi le guide su BES scuola, PDP e didattica inclusiva. Per le risorse istituzionali consulta il portale Integrazione Migranti del Governo italiano e la sezione alunni stranieri del MIM.
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