Formazione Obbligatoria Docenti 2026/27: Quante Ore, 40+40 e SOFIA
Formazione obbligatoria docenti: nessun monte ore nazionale, decide il Collegio dentro le 40+40 ore. Ore per ambito, 25 ore inclusione, sicurezza e guida SOFIA.

Ogni settembre il tema della formazione docenti obbligatoria torna a generare gli stessi dubbi: quante ore devo fare, rientra nelle 40+40 funzionali, se non la faccio mi sanzionano, e se sono precario vale anche per me? Questa guida, aggiornata all'anno scolastico 2026/27, mette in fila le risposte con i riferimenti normativi in vigore, comprese le novità di quest'anno su SOFIA e sulla Carta del docente.
In pillole:
- La formazione in servizio è obbligatoria, permanente e strutturale dal 2015 (Legge 107, art. 1 c. 124)
- Non esiste un monte ore nazionale: le ore le fissa il Collegio dei docenti nel Piano di formazione dentro il PTOF
- Di norma la formazione rientra nelle 40+40 ore funzionali (art. 36 CCNL 2019-2021); le ore in eccesso vanno pagate
- Sicurezza: 12 ore iniziali più 6 ore ogni cinque anni, per tutti (Accordo Stato-Regioni 17 aprile 2025)
- Inclusione: 25 ore per i docenti non specializzati sul sostegno con alunni con disabilità in classe (DM 188/2021)
- Neoassunti: 50 ore nell'anno di formazione e prova (DM 226/2022)
- SOFIA resta la piattaforma per iscrizioni e attestati; dal 2026/27 cambiano le regole per gli enti (Direttiva 119/2026)
Cos'è la formazione docenti obbligatoria
La formazione docenti obbligatoria è l'insieme delle attività di aggiornamento professionale che l'insegnante svolge durante l'anno, in coerenza con il Piano di formazione d'istituto e con le priorità nazionali del Ministero. La base è la Legge 13 luglio 2015 n. 107, articolo 1 comma 124: "la formazione in servizio dei docenti di ruolo è obbligatoria, permanente e strutturale".
In sintesi
La formazione dei docenti è obbligatoria per la Legge 107/2015, art. 1 comma 124, ma la legge non fissa un numero di ore. Le ore le decide il Collegio dei docenti nel Piano di formazione dentro il PTOF e di norma rientrano nelle 40+40 ore funzionali. A parte ci sono obblighi con ore precise: 12 ore di sicurezza più 6 ogni cinque anni, 50 ore per i neoassunti, 25 ore di inclusione per i docenti non specializzati con alunni con disabilità in classe.
Tre parole da tenere a mente. Obbligatoria: non è una scelta personale, è parte della funzione docente. Permanente: accompagna tutta la carriera, dal neoassunto a chi è vicino alla pensione. Strutturale: si programma dentro l'organizzazione della scuola, non è un'attività extra lasciata al caso.

Quante ore di formazione deve fare un docente all'anno
Risposta breve: la legge non fissa un numero di ore. Il monte ore annuale lo delibera il Collegio dei docenti nel Piano di formazione d'istituto, allegato al PTOF. Nella pratica il numero cambia molto da una scuola all'altra, e spesso le ore sono organizzate in unità formative. Per questo trovi colleghi che parlano di "10 ore obbligatorie" e altri di 20 o 25: sono scelte delle singole scuole, non una regola nazionale.
A queste ore decise dalla scuola si sommano gli obblighi con un monte ore preciso, che dipendono dalla tua situazione:
| Ambito formativo | Ore | Riferimento | A chi si applica |
|---|---|---|---|
| Piano di formazione d'istituto | Decise dal Collegio, spesso 10-25 ore l'anno | Legge 107/2015 art. 1 c. 124 | Docenti della scuola destinatari della delibera |
| Sicurezza: formazione generale | 4 ore, una volta | D.Lgs. 81/2008 e Accordo Stato-Regioni 17/04/2025 | Tutto il personale |
| Sicurezza: formazione specifica (rischio medio) | 8 ore, una volta | D.Lgs. 81/2008 e Accordo Stato-Regioni 17/04/2025 | Tutto il personale |
| Sicurezza: aggiornamento | 6 ore ogni 5 anni | Accordo Stato-Regioni 17/04/2025 | Tutto il personale |
| Inclusione alunni con disabilità | 25 ore (17 di formazione e 8 di attività laboratoriali o collegiali) | L. 178/2020 c. 961, DM 188/2021 | Docenti non specializzati sul sostegno con alunni con disabilità in classe |
| Anno di formazione e prova | 50 ore | DM 226/2022 | Docenti neoassunti o in situazioni assimilate |
| Formazione incentivata | 30 ore per annualità, volontaria | Art. 16-ter D.Lgs. 59/2017 | Docenti di ruolo con funzioni di supporto e coordinamento |
Due esempi concreti. Un docente di matematica di ruolo, non specializzato sul sostegno, con un alunno con disabilità in classe e un Piano d'istituto da 20 ore: 25 ore di inclusione più 20 ore deliberate, se la scuola non le fa coincidere. Un docente neoassunto: 50 ore dell'anno di prova più le 12 ore di sicurezza, se non le ha già fatte in un servizio precedente.

La formazione obbligatoria rientra nelle 40 ore?
Sì, di norma rientra nelle 40+40 ore funzionali all'insegnamento. Lo dice il contratto: l'art. 36 del CCNL Istruzione e Ricerca 2019-2021, firmato il 18 gennaio 2024, definisce la formazione un diritto e un dovere del docente e stabilisce che le attività si svolgono in orario di servizio e comunque fuori dall'orario di insegnamento. Mentre sei in formazione sei considerato in servizio a tutti gli effetti.
Il meccanismo funziona così:
- Le prime 40 ore (art. 44 CCNL) servono per Collegio dei docenti, programmazione e incontri con le famiglie.
- Le seconde 40 ore servono per consigli di classe e gruppi per l'inclusione.
- Le ore non utilizzate dentro questo tetto possono essere destinate alla formazione programmata dal Collegio e prevista nel PTOF.
- Le ore che superano le 40+40 non possono esserti chieste gratis: vanno retribuite con il fondo per il miglioramento dell'offerta formativa, nella misura stabilita dalla contrattazione integrativa d'istituto.
Il punto da controllare nella tua scuola
Se il Piano di formazione chiede più ore di quelle che restano libere nelle tue 40+40, chiedi come verranno riconosciute le ore eccedenti. Il riferimento è il contratto integrativo d'istituto, che trovi in segreteria o tramite le RSU.
Il CCNL 2022-2024, firmato il 23 dicembre 2025, è soprattutto un contratto economico: per la formazione il riferimento che trovi citato nelle circolari resta l'art. 36 del contratto 2019-2021.
La normativa che regola la formazione obbligatoria
Il quadro è stratificato. In ordine cronologico:
- Legge 107/2015, art. 1 c. 124: la formazione in servizio diventa obbligatoria, permanente e strutturale
- D.Lgs. 81/2008: obbligo di formazione sulla sicurezza per tutti i lavoratori, docenti compresi
- Legge 178/2020, comma 961, e DM 188 del 21 giugno 2021: 25 ore di formazione sull'inclusione per i docenti non specializzati sul sostegno, con indicazioni operative nella nota MI 27622 del 6 settembre 2021
- DL 36/2022 convertito dalla Legge 79/2022: introduce la formazione continua incentivata (art. 16-ter D.Lgs. 59/2017)
- DM 226 del 16 agosto 2022: regola l'anno di formazione e prova dei neoassunti
- CCNL Istruzione e Ricerca 2019-2021 (18 gennaio 2024): art. 36 sulla formazione, art. 44 sulle attività funzionali
- Accordo Stato-Regioni del 17 aprile 2025: nuovo testo unico sulla formazione per la sicurezza, sostituisce l'accordo del 2011
- Direttiva MIM n. 119 del 26 giugno 2026: nuove regole per accreditare enti e corsi su SOFIA dal 2026/27, al posto della Direttiva 170/2016
Il Ministero riassume il principio nella pagina ufficiale sulla formazione in servizio, che trovi anche citata nelle circolari delle scuole.
I 5 ambiti della formazione obbligatoria
Ambito 1: Piano di formazione deliberato dal Collegio
Il Collegio dei docenti, in coerenza con il PTOF e con le priorità nazionali, delibera il Piano di formazione d'istituto: temi, durata delle unità formative, modalità di partecipazione. Le ore deliberate diventano obbligatorie per i docenti destinatari. Non sei però vincolato ai soli corsi interni: se l'area tematica è coerente con il PTOF, di norma puoi assolvere l'obbligo anche con corsi esterni riconosciuti, per esempio di enti accreditati su SOFIA.
Ambito 2: 25 ore di formazione sull'inclusione
La Legge 178/2020 (comma 961) e il DM 188 del 21 giugno 2021, con la nota MI 27622 del 6 settembre 2021, prevedono un'unità formativa da 25 ore per i docenti non specializzati sul sostegno che lavorano in classi con alunni con disabilità. Le 25 ore si dividono in 17 ore di formazione in presenza o a distanza e 8 ore di attività laboratoriali, collegiali o di progettazione. Temi tipici: didattica inclusiva, compilazione del PEI, corresponsabilità nella presa in carico dell'alunno. I corsi li organizzano le scuole, singolarmente o in rete.
Ambito 3: sicurezza sul lavoro
Tutti i lavoratori della scuola devono completare la formazione prevista dal D.Lgs. 81/2008. Per la scuola, classificata a rischio medio: 4 ore di formazione generale più 8 ore di formazione specifica, cioè 12 ore iniziali, poi 6 ore di aggiornamento ogni cinque anni. Dal 24 maggio 2025 il riferimento è l'Accordo Stato-Regioni del 17 aprile 2025, che ha riunito i testi precedenti senza cambiare in modo sostanziale la formazione dei lavoratori. Il Dirigente scolastico, come datore di lavoro, deve garantirla gratuitamente e in orario di servizio.
Ambito 4: neoassunti, le 50 ore dell'anno di prova
Chi è nell'anno di formazione e prova segue un percorso di 50 ore regolato dal DM 226/2022: 6 ore di incontri iniziale e finale, 12 ore di laboratori formativi, 12 ore di peer to peer con il tutor, 20 ore di attività online sulla piattaforma INDIRE (neoassunti.indire.it), con bilancio delle competenze e portfolio professionale. Tutti i passaggi sono nella guida all'anno di prova dei docenti neoassunti.
Ambito 5: PNRR e formazione incentivata
I corsi PNRR, per esempio quelli sulla transizione digitale del DM 66/2023, si seguono sulla piattaforma Scuola Futura e sono di norma volontari, salvo che il Collegio li inserisca nel Piano d'istituto. La formazione continua incentivata (art. 16-ter D.Lgs. 59/2017) è sempre volontaria: è riservata ai docenti di ruolo che svolgono funzioni di supporto e coordinamento (tutor, orientatori, collaboratori del dirigente, responsabili di plesso e di progetto), si articola in percorsi triennali da 30 ore per annualità online su Scuola Futura. Per il 2026/27 le iscrizioni si sono aperte il 27 agosto e chiuse il 15 settembre 2026.

Formazione obbligatoria per i docenti precari e a tempo determinato
La Legge 107/2015 parla espressamente di "docenti di ruolo", quindi l'obbligo formativo in senso stretto riguarda il personale di ruolo. Se sei supplente, però, fai parte del Collegio e dei consigli di classe per la durata del contratto: la sicurezza sul lavoro è obbligatoria anche per te e le attività deliberate dalla scuola rientrano nei tuoi obblighi di servizio. Il consiglio pratico è chiedere in segreteria quali attività del Piano ti riguardano.
Due cose cambiano rispetto a un collega di ruolo:
- SOFIA: la piattaforma consente l'iscrizione al personale di ruolo. Se sei a tempo determinato ti iscrivi direttamente con l'ente o la scuola che organizza il corso, che ti rilascia l'attestato.
- Carta del docente: con il DM 59 del 31 marzo 2026 è stata estesa ai supplenti con contratto annuale al 31 agosto e fino al termine delle attività didattiche al 30 giugno. Per il 2025/26 l'importo è di 383 euro. Le supplenze brevi restano escluse.
Se sei alla prima esperienza, trovi il resto degli adempimenti nella guida alla prima supplenza.
Come iscriversi a un corso su SOFIA e scaricare l'attestato
SOFIA (Sistema Operativo per la Formazione e le Iniziative di Aggiornamento) è la piattaforma del Ministero che raccoglie il catalogo delle iniziative formative riconosciute. Non è stata sostituita da Scuola Futura: le due convivono. SOFIA è il catalogo aperto degli enti e delle scuole, Scuola Futura ospita i percorsi ministeriali legati al PNRR e la formazione incentivata.
I passaggi per iscriverti a un corso:
- Vai su sofia.istruzione.it e accedi con SPID, CIE o credenziali del Ministero.
- Apri il catalogo e cerca l'iniziativa per parola chiave, ambito, ente o codice identificativo (l'ID che trovi spesso nelle circolari della scuola).
- Nella scheda del corso controlla date, ore, modalità e costo, poi clicca su iscriviti.
- Segui il corso: sarà l'ente a registrare sulla piattaforma la tua frequenza.
- Compila il questionario di gradimento: senza questo passaggio l'attestato non si sblocca.
- Scarica l'attestato in PDF dalla tua area personale, dove resta anche dopo un cambio di scuola.
Corsi gratuiti su SOFIA. Molte iniziative non costano nulla, in particolare quelle organizzate dalle scuole, dalle reti di scuole e dalle scuole polo per la formazione. Il costo è indicato nella scheda di ogni corso: se c'è un costo, puoi pagarlo con la Carta del docente. Anche i percorsi PNRR su Scuola Futura sono gratuiti.
Cosa cambia su SOFIA dal 2026/27
Con la Direttiva MIM n. 119 del 26 giugno 2026 cambiano le regole per gli enti di formazione: le scuole sono riconosciute come soggetti qualificati e pubblicano i corsi senza accreditamento ordinario, mentre gli enti devono ripresentare domanda su SOFIA dal 1° al 31 ottobre 2026 per restare nell'elenco. Per te docente iscrizioni e attestati restano su SOFIA. Prima di pagare un corso a ottobre o novembre, verifica che l'ente sia ancora nell'elenco.
Cosa NON è SOFIA. Non sostituisce la piattaforma INDIRE dei neoassunti e non eroga i corsi: le lezioni si svolgono in presenza o sulle piattaforme degli enti. Non rilascia certificazioni linguistiche o informatiche, per quelle servono gli enti certificatori.

SOFIA e Carta del docente: come si usano insieme
SOFIA è il catalogo dei corsi, la Carta del docente è il borsellino elettronico per pagarli. Per il 2025/26 vale 383 euro e si usa su cartadeldocente.istruzione.it per corsi di enti accreditati o qualificati dal Ministero, oltre a libri, hardware e le altre spese ammesse. Il flusso tipico: scegli il corso su SOFIA, generi il buono sulla Carta, lo consegni all'ente, segui il corso e scarichi l'attestato da SOFIA.
Il diritto ai 5 giorni di esonero per la formazione
Il contratto riconosce al docente 5 giorni per anno scolastico di esonero dal servizio per partecipare a iniziative di formazione riconosciute dall'amministrazione (art. 64 del CCNL 2006-2009, tuttora richiamato). Non sono ferie né permessi personali: è un istituto specifico per la formazione, con sostituzione del docente assente.
Nella pratica: scegli un corso riconosciuto, presenti la domanda al Dirigente con le modalità previste dalla tua scuola, partecipi e consegni l'attestato. I giorni non si accumulano da un anno all'altro. Se ti servono permessi per un percorso di studio lungo, come un master o una laurea, guarda invece i permessi 150 ore per il diritto allo studio.
Esempi pratici: tre profili di docente
Profilo 1: docente di scuola primaria, di ruolo, classe senza alunni con disabilità
Obblighi: il Piano di formazione deliberato dal Collegio, per esempio 20 ore l'anno. Due unità formative realistiche: 10 ore sulla valutazione formativa in autunno e 10 ore sulla didattica digitale in primavera, dentro le 40+40 funzionali. La sicurezza è già completata al primo anno di servizio e va aggiornata ogni cinque anni.
Profilo 2: docente di matematica, secondaria di primo grado, alunno con disabilità e alunno con DSA in classe
Obblighi: 25 ore di inclusione (se non specializzato sul sostegno) più il Piano d'istituto. Esempio: unità formativa da 25 ore su didattica inclusiva e PDP, più 15 ore deliberate sulla valutazione per competenze. Se il totale supera le ore libere nelle 40+40, le ore in eccesso vanno riconosciute con il fondo d'istituto. Per un corso esterno sulla didattica della matematica con i DSA può usare i 5 giorni di esonero.
Profilo 3: docente neoassunto a settembre 2026 su posto di sostegno, scuola superiore
Obblighi: 50 ore dell'anno di prova (DM 226/2022) più 12 ore di sicurezza se non già svolte. Le 25 ore del DM 188/2021 non lo riguardano, perché sono pensate per i docenti non specializzati. Calendario tipo: bilancio iniziale su INDIRE in autunno, laboratori formativi e peer to peer con il tutor tra novembre e aprile, portfolio e bilancio finale in primavera.
Come tenere in ordine attestati e ore di formazione
Tenere traccia degli attestati è una piccola rogna: SOFIA conserva quelli dei corsi presenti in piattaforma, ma non i corsi interni non pubblicati, i webinar gratuiti o i corsi seguiti da precario. A fine anno, quando serve la documentazione per la relazione finale o per una domanda, ti ritrovi a cercare PDF sparsi.
Un metodo semplice: una cartella per anno scolastico, un file per attestato con nome parlante (data, ente, ore), e un unico PDF riepilogativo quando devi consegnarli. Per quest'ultimo passaggio puoi usare il nostro strumento gratuito per unire più PDF in uno solo, direttamente dal browser.
Se usi RegisPro, gli attestati li archivi nel File Manager accanto ai tuoi materiali e le scadenze dei corsi le segni nel Calendario, così le ritrovi insieme a lezioni e consigli di classe. Puoi vedere com'è fatto senza registrarti aprendo la demo di RegisPro.
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Prova GratisErrori comuni sulla formazione obbligatoria
- Credere che esista un monte ore nazionale fisso: le ore le delibera il Collegio nel PTOF
- Pensare che vada fatta per forza fuori orario e gratis: di norma rientra nelle 40+40 e le ore eccedenti vanno retribuite
- Confondere formazione deliberata e aggiornamento personale: la prima è obbligatoria, il secondo è libero
- Pensare che le 25 ore di inclusione valgano per tutti: riguardano i docenti non specializzati sul sostegno con alunni con disabilità in classe
- Confondere SOFIA con la Carta del docente: SOFIA è il catalogo, la Carta è il borsellino per pagare
- Dare per scontato che valgano ancora 500 euro: per il 2025/26 la Carta vale 383 euro
- Ignorare la formazione sulla sicurezza: è obbligatoria per tutti, precari compresi, con aggiornamento ogni cinque anni
- Non usare i 5 giorni di esonero: sono un diritto contrattuale, utili per corsi esterni di qualità
Formazione obbligatoria vs aggiornamento personale: la differenza
| Aspetto | Formazione obbligatoria | Aggiornamento personale |
|---|---|---|
| Chi la decide | Collegio dei docenti, Ministero, norme sulla sicurezza | Il singolo docente |
| Quando si svolge | In orario di servizio, fuori dall'insegnamento (40+40) | Nel tempo libero o con i 5 giorni di esonero |
| Retribuzione | Inclusa nello stipendio, ore eccedenti pagate con il fondo d'istituto | Nessuna |
| Conseguenze se non la fai | Possibile contestazione se deliberata | Nessuna |
| Carta del docente | Sì, se il corso è di un ente accreditato o qualificato | Sì, alle stesse condizioni |
| Esempio | Unità formativa d'istituto sulla valutazione | Master universitario, certificazione linguistica |
L'aggiornamento personale conta molto per la carriera (graduatorie, mobilità, nuovi incarichi), ma nessuna norma ti obbliga a un master o a una certificazione.

Domande frequenti
Quante sono le ore di formazione obbligatorie per i docenti?
Non esiste un monte ore nazionale uguale per tutti. La Legge 107/2015, art. 1 comma 124, rende la formazione obbligatoria, ma le ore le fissa il Collegio dei docenti nel Piano di formazione dentro il PTOF. Il numero cambia molto da una scuola all'altra. A parte ci sono gli obblighi specifici: 12 ore iniziali di sicurezza più 6 ogni cinque anni, 50 ore nell'anno di prova, 25 ore di inclusione per i docenti non specializzati con alunni con disabilità in classe.
I corsi di formazione sono obbligatori per i docenti?
Sì, la formazione in servizio è un obbligo, ma il singolo corso lo diventa solo se il Collegio dei docenti lo delibera nel Piano di formazione d'istituto. Anche in quel caso puoi di norma assolvere l'obbligo con percorsi esterni riconosciuti, per esempio corsi di enti accreditati pubblicati su SOFIA, purché coerenti con le priorità del PTOF. Master, certificazioni e corsi scelti per interesse personale restano invece facoltativi.
Cosa succede se non si fa la formazione obbligatoria?
Se la formazione è stata deliberata dal Collegio e non la svolgi, il Dirigente scolastico può contestarti il mancato adempimento di un obbligo di servizio, e nei casi più seri avviare un procedimento disciplinare. Senza una delibera che fissi ore e contenuti, non c'è un inadempimento specifico da contestare. Per l'anno di prova la conseguenza è concreta: senza le 50 ore il percorso non si chiude.
Quali sono i corsi di sicurezza obbligatori per i docenti?
Ogni docente, come ogni lavoratore, deve fare la formazione prevista dal D.Lgs. 81/2008: 4 ore di formazione generale più 8 ore di formazione specifica per la scuola, classificata a rischio medio, cioè 12 ore iniziali, poi 6 ore di aggiornamento ogni cinque anni. Il riferimento oggi è l'Accordo Stato-Regioni del 17 aprile 2025, che ha sostituito quello del 2011 senza cambiare in modo sostanziale la formazione dei lavoratori. La organizza la scuola, gratuitamente e in orario di servizio.
La formazione obbligatoria rientra nelle 40 ore?
Sì, di norma. L'art. 36 del CCNL 2019-2021 prevede che la formazione si svolga in orario di servizio e comunque fuori dall'orario di insegnamento, e che durante i corsi tu sia considerato in servizio a tutti gli effetti. Le ore delle 40+40 funzionali non usate per collegi e consigli possono essere destinate alla formazione programmata dal Collegio. Le ore che superano il tetto delle 40+40 vanno retribuite con il fondo d'istituto, secondo la contrattazione integrativa.
Per approfondire
- PTOF guida completa: qui dentro c'è il Piano di formazione d'istituto
- Collegio dei docenti: chi delibera il Piano e come
- Anno di prova docenti neoassunti: le 50 ore per chi entra in ruolo
- Carta del docente guida completa: come usarla per i corsi
- Permessi 150 ore per il diritto allo studio: per master e percorsi lunghi
- PEI compilazione guida docenti sostegno: il cuore delle 25 ore di inclusione
- BES a scuola: cosa sono, normativa e strategie: per approfondire l'inclusione
Fonti istituzionali: Formazione in servizio sul sito del MIM, piattaforma SOFIA e Accordo Stato-Regioni 2025 sul sito del Ministero del Lavoro.
Conclusione
La formazione docenti obbligatoria non è un monte ore uguale per tutti: è un obbligo che la tua scuola traduce in ore concrete nel Piano di formazione, di norma dentro le 40+40 funzionali. Accanto ci sono gli obblighi con numeri precisi: sicurezza, anno di prova, 25 ore di inclusione se ti riguardano. Se conosci queste regole scegli i corsi giusti su SOFIA, usi bene la Carta del docente e i 5 giorni di esonero, e arrivi a giugno senza sorprese.
Hai dubbi sulla tua formazione obbligatoria? Scrivimi a simone@regispro.it, ti rispondo personalmente.
Discussione
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