Anno di Prova Docenti Neoassunti 2025/26: Guida Completa
Anno di prova docenti neoassunti 2025/26: requisiti 180+120 giorni, 50 ore formazione, peer to peer, INDIRE, allegato A, relazione finale. Guida pratica.

L'anno di prova è il primo anno scolastico da neoassunto in ruolo: dieci mesi di servizio, 50 ore di formazione su piattaforma INDIRE, un portfolio professionale da costruire e un colloquio finale davanti al comitato di valutazione. Sembra molto, e in effetti lo è. Questa guida ti accompagna passo-passo nella documentazione richiesta per il 2025/26, con date, scadenze, modelli e gli errori più comuni da evitare. Se sei tra i circa 50.000 neoassunti dell'anno scolastico in corso, qui trovi tutto quello che ti serve.
In pillole:
- Requisiti: 180 giorni di servizio effettivo, di cui 120 di attività didattica
- Formazione obbligatoria: 50 ore tra incontri (6h), laboratori (12h), peer to peer (12h), piattaforma INDIRE (20h)
- Documenti chiave: bilancio iniziale, patto formativo, due UDA, bilancio finale, portfolio, relazione finale
- Tutor: docente esperto designato dal collegio, ti accompagna per tutto l'anno
- Esito: colloquio finale davanti al comitato di valutazione, conferma in ruolo o ripetizione dell'anno
Cos'è l'anno di prova docenti
L'anno di prova docenti è il periodo di formazione e servizio obbligatorio che ogni neoassunto in ruolo deve completare per ottenere la conferma definitiva. È regolato dal DM 226/2022 e dalle annuali Note operative del MIM, con il supporto della piattaforma INDIRE. Si applica a docenti immessi in ruolo a tempo indeterminato, neoassunti da GPS sostegno prima fascia, docenti che ottengono passaggio di ruolo, e ai contratti a tempo determinato finalizzati al ruolo.
In sintesi
L'anno di prova docenti è un anno scolastico di servizio (180 giorni di cui 120 di didattica) integrato con 50 ore di formazione su piattaforma INDIRE, finalizzato alla conferma in ruolo del neoassunto tramite colloquio finale davanti al comitato di valutazione.

Il riferimento normativo principale è il DM 226 del 16 agosto 2022, che ha sostituito il DM 850/2015 disciplinando il percorso post-PNRR. La nota DGPER del MIM, pubblicata ogni autunno, declina le indicazioni operative dell'anno corrente: per il 2025/26 è la nota prot. 39972 del 12 settembre 2025. Tutta la formazione è erogata da INDIRE attraverso l'ambiente neoassunti.indire.it, accessibile con SPID o credenziali ministeriali.
Chi deve svolgere l'anno di prova e chi è esonerato
Non tutti i docenti che entrano nella scuola devono superare l'anno di prova. Le casistiche sono cinque:
- Neoassunti a tempo indeterminato: obbligo pieno, senza eccezioni
- Docenti con contratto a tempo determinato finalizzato al ruolo (concorso 2024 e 2025): obbligo pieno
- Neoassunti GPS sostegno prima fascia: obbligo pieno
- Passaggio di ruolo (es. da primaria a secondaria): obbligo pieno anche se hanno già fatto l'anno di prova nel ruolo precedente
- Cambio classe di concorso nello stesso grado: esonero, basta dichiarazione al dirigente
I docenti esonerati sono quelli che hanno già completato il percorso nello stesso grado di istruzione, anche con altra classe di concorso, e i docenti che hanno completato il percorso FIT. Restano esclusi anche i docenti che rientrano dopo aspettativa o ricostruzione di carriera in un ruolo già coperto in passato con prova superata.
Requisiti di servizio: la regola del 180 + 120
Il requisito numerico è la prima cosa da verificare: per superare l'anno di prova servono almeno 180 giorni di servizio effettivo nell'anno scolastico, di cui almeno 120 dedicati ad attività didattica con la classe. Sembra una formula matematica, ma nasconde diverse sottigliezze.
Cosa conta nei 180 giorni
Nei 180 giorni di servizio rientrano:
- Giorni effettivi di lezione (presenza in aula)
- Domeniche, festività, vacanze natalizie e pasquali (purché si sia in servizio prima e dopo)
- Scrutini, esami di Stato, esami integrativi
- Riunioni del collegio, consigli di classe, incontri scuola-famiglia
- Permessi retribuiti per motivi documentati (lutto, motivi personali entro 3 giorni)
Cosa NON conta nei 180 giorni
Sono escluse dal computo:
- Aspettative non retribuite
- Congedo parentale (oltre i 30 giorni continuativi)
- Malattia continuativa oltre i 30 giorni
- Distacchi sindacali a tempo pieno
- Sciopero (giornate di astensione)
I 120 giorni di didattica
Dei 180 giorni, almeno 120 devono essere di attività didattiche frontali: lezione in classe, attività laboratoriale, accoglienza, ricevimento individuale studenti, progetti curriculari. Sono escluse riunioni puramente collegiali e burocratiche.
| Tipo giornata | Conta nei 180 | Conta nei 120 didattica |
|---|---|---|
| Lezione frontale | Sì | Sì |
| Scrutinio | Sì | No |
| Collegio docenti pomeridiano | Sì | No |
| Vacanze natalizie (se in servizio prima e dopo) | Sì | No |
| Malattia ≤ 30 giorni | Sì | No |
| Malattia > 30 giorni | No | No |
| Aspettativa non retribuita | No | No |
Attenzione al margine ridotto
Un anno scolastico tipico ha circa 200 giorni di servizio. Se sottrai festività non utili e qualche giorno di malattia, il margine sui 180 si stringe a circa 15-20 giorni. Pianifica le assenze con cura: anche un'influenza lunga a gennaio può compromettere la chiusura dell'anno.
Formazione obbligatoria: le 50 ore strutturate
Il cuore della formazione è la piattaforma INDIRE. Il neoassunto deve completare 50 ore così suddivise:
Incontri iniziale e finale (6 ore)
Due incontri organizzati dall'Ufficio Scolastico Regionale o dalla scuola polo: uno iniziale (settembre-ottobre) per illustrare il percorso, uno finale (maggio-giugno) per la restituzione collettiva. Sono obbligatori e si svolgono in presenza o in videoconferenza.
Laboratori formativi (12 ore)
Quattro laboratori da 3 ore ciascuno su temi obbligatori scelti tra: didattica delle competenze, valutazione, inclusione (BES, DSA), didattica digitale integrata, gestione della classe, educazione civica, bisogni educativi speciali. Il neoassunto sceglie 4 temi di interesse e si iscrive presso la scuola polo del proprio territorio.
Peer to peer con il tutor (12 ore)
È la parte più temuta ma anche più formativa. Il neoassunto e il tutor osservano reciprocamente le proprie lezioni:
- 4 ore: il tutor osserva lezioni del neoassunto
- 4 ore: il neoassunto osserva lezioni del tutor
- 4 ore: progettazione condivisa e debriefing
L'osservazione si formalizza con scheda strutturata firmata da entrambi e caricata in piattaforma.
Piattaforma INDIRE (20 ore)
Le 20 ore in piattaforma sono dedicate alla compilazione del portfolio professionale digitale, suddiviso in 4 macro-aree:
- Bilancio iniziale delle competenze (3 ore): autovalutazione di partenza su 4 ambiti (insegnamento, partecipazione scolastica, formazione, sviluppo professionale)
- Patto per lo sviluppo professionale (2 ore): obiettivi concordati con il dirigente
- Attività didattiche (10 ore): documentazione di almeno due unità di apprendimento progettate, condotte e valutate
- Bilancio finale (5 ore): autovalutazione di chiusura, riflessione sui progressi

I documenti da elaborare nell'ordine giusto
Questa è la parte più ostica per chi affronta l'anno di prova senza guida: capire quali documenti vanno fatti, quando e in quale ordine. Ecco la sequenza operativa anno per anno.
Settembre-ottobre: bilancio iniziale e patto formativo
Entro la fine di ottobre, il neoassunto compila in piattaforma INDIRE il bilancio iniziale delle competenze, una griglia di autovalutazione su 4 livelli (iniziale, base, intermedio, avanzato) per ogni indicatore. Il bilancio iniziale è privato: solo il neoassunto e il tutor lo vedono.
Da questo bilancio nasce il patto per lo sviluppo professionale, firmato dal dirigente: indica 2-3 obiettivi prioritari su cui lavorare durante l'anno, le modalità di osservazione e gli indicatori di esito. Il patto è il documento che guida tutto il resto.
Novembre-marzo: attività didattiche e peer to peer
Da novembre a marzo si svolge il grosso del lavoro:
- 4 laboratori formativi pomeridiani (12 ore totali)
- 12 ore di peer to peer distribuite tra novembre e marzo
- Inizio progettazione e conduzione delle 2 UDA da documentare
- Caricamento in piattaforma di: progettazione, materiali, prove di valutazione, riflessioni
Le 2 UDA vanno scelte con cura: una preferibilmente nel primo quadrimestre, una nel secondo, su temi diversi. Devono includere anche la valutazione formativa e la valutazione sommativa progettate, somministrate e riflessive.
Aprile-maggio: bilancio finale e relazione
Entro fine maggio si chiude la documentazione:
- Bilancio finale: autovalutazione su stessa griglia del bilancio iniziale, con riflessione sui progressi
- Relazione finale del tutor: il tutor scrive una relazione su andamento del peer to peer, qualità del portfolio, raggiungimento degli obiettivi del patto
- Relazione del neoassunto: il docente neoassunto scrive una relazione finale di 5-10 pagine sul percorso vissuto, le difficoltà superate, le competenze acquisite
Giugno: il colloquio finale
Il colloquio si tiene tra il termine delle attività didattiche e il 30 giugno, davanti al comitato di valutazione della scuola (composto da: dirigente, 3 docenti, 2 genitori per primaria/secondaria di I grado o 2 studenti per secondaria di II grado, 1 esterno designato dall'USR). Il neoassunto presenta il proprio portfolio digitale, illustra le UDA realizzate e risponde alle domande del comitato. La durata è di 30-60 minuti.
Consiglio pratico
Prepara una presentazione di 15-20 slide del portfolio: copertina con classe e materia, panoramica delle 2 UDA con foto e materiali, una slide sul peer to peer con esempi concreti, bilancio iniziale vs finale a confronto. Il comitato apprezza chi sa raccontare il proprio percorso, non chi recita il manuale.
Calendario tipo dell'anno di prova 2025/26
Per orientarti nelle scadenze, ecco il calendario operativo:
| Mese | Adempimento |
|---|---|
| Settembre | Iscrizione su neoassunti.indire.it, incontro iniziale, designazione tutor |
| Ottobre | Bilancio iniziale competenze, firma patto formativo, prima UDA in progettazione |
| Novembre | Avvio peer to peer (osservazione tutor → neoassunto), iscrizione laboratori |
| Dicembre | Primi 2 laboratori, prosecuzione peer to peer |
| Gennaio | Conclusione prima UDA con valutazione, caricamento materiali |
| Febbraio | Avvio seconda UDA, ultimi 2 laboratori |
| Marzo | Conclusione peer to peer (osservazione neoassunto → tutor), seconda UDA in corso |
| Aprile | Conclusione seconda UDA, inizio relazione finale |
| Maggio | Bilancio finale competenze, completamento portfolio, relazione del tutor |
| Giugno | Incontro finale, colloquio davanti al comitato di valutazione |

Allegato A e relazione finale: i documenti più cercati
Tra i materiali che i neoassunti cercano più spesso ci sono l'Allegato A e l'esempio di relazione finale. Ecco cosa sono e come compilarli.
Allegato A (DM 850/2015 e DM 226/2022)
L'Allegato A è il modulo di valutazione del docente neoassunto da parte del dirigente scolastico, allegato al DM di riferimento. Contiene una griglia di valutazione su 4 ambiti:
- Possesso e applicazione delle competenze culturali
- Capacità di gestione della classe
- Osservanza dei doveri di servizio
- Partecipazione alle attività formative collegiali
Per ogni ambito il dirigente esprime un giudizio (insufficiente / sufficiente / buono / ottimo). L'Allegato A viene allegato alla relazione finale del comitato di valutazione e archiviato nel fascicolo personale del docente.
Esempio di relazione finale del neoassunto
La relazione finale è il documento più visto dal comitato. Struttura consigliata (5-10 pagine):
- Introduzione (1 pagina): chi sono, scuola di assegnazione, classe, materia, contesto
- Bilancio iniziale e patto (1 pagina): cosa avevo, cosa volevo migliorare
- Le due UDA realizzate (2-3 pagine): descrizione sintetica, cosa ha funzionato, cosa no
- Il peer to peer (1 pagina): cosa ho osservato nel tutor, cosa ho imparato dal tutor che osservava me
- Laboratori formativi (1 pagina): i 4 temi scelti, gli apprendimenti principali
- Bilancio finale (1 pagina): competenze acquisite, ambiti ancora da consolidare
- Conclusioni (1 pagina): visione personale del proprio sviluppo professionale
Per la parte didattica documentata, può aiutarti la guida sulla programmazione didattica e l'articolo sulla relazione finale di classe che condivide la stessa struttura argomentativa.
I 7 errori più comuni dei neoassunti

Dopo aver visto centinaia di percorsi, questi sono gli errori che mettono a rischio la conferma:
- Compilare INDIRE all'ultimo: il portfolio si costruisce mese per mese, non a maggio. Caricarlo in 3 settimane si vede e penalizza.
- Saltare un peer to peer: le 12 ore vanno completate tutte. Un peer to peer non documentato può far decadere il requisito formativo.
- Scegliere UDA banali: una UDA su "verifica scritta di grammatica" è povera. Meglio una UDA su un compito di realtà, anche piccolo, ben documentato.
- Non concordare il patto formativo: gli obiettivi del patto vanno discussi davvero con il dirigente, non scopiazzati. Il colloquio finale verifica proprio l'aderenza al patto.
- Trascurare i laboratori: i 4 laboratori non sono opzionali. Le presenze sono certificate e fanno parte delle 50 ore.
- Tutor scelto male: il tutor lo designa il collegio dei docenti, ma chiedi se possibile un tutor della tua materia o disciplina affine. Un tutor distante per area aiuta meno.
- Sottovalutare il colloquio: il colloquio finale è valutativo, non una formalità. Prepara una presentazione, ripassa le tue UDA, anticipa le domande tipiche del comitato.
Errore frequente sul peer to peer
Molti tutor e neoassunti si scambiano firme su schede non realmente compilate, o riducono le 12 ore a poche ore reali. Se il comitato di valutazione lo scopre, l'anno di prova può essere ripetuto. Le ore di peer to peer sono il pezzo più formativo del percorso: sfruttarle davvero ti rende un docente migliore.

Differenza tra anno di prova, anno di formazione e periodo di prova
Tre termini spesso confusi che indicano realtà diverse:
| Termine | Cosa indica | Durata | Riferimento |
|---|---|---|---|
| Anno di prova | Percorso post-immissione in ruolo | 1 anno scolastico | DM 226/2022 |
| Anno di formazione | Sinonimo dell'anno di prova nel linguaggio MIM | 1 anno scolastico | Stesso |
| Periodo di prova | Termine giuridico generale del CCNL | Anno di prova + 4 mesi | CCNL 2007 |
In pratica "anno di formazione e prova" è il termine ufficiale completo. "Periodo di prova" è la categoria giuridica del codice civile che si applica anche ad altri pubblici dipendenti.
Per chi sta valutando se affrontare il concorso docenti 2026 o procedere con MAD e supplenze GPS, conoscere il dopo (cioè l'anno di prova) aiuta a inquadrare il percorso completo verso il ruolo definitivo. La normativa di riferimento INDIRE è disponibile sul sito ufficiale del Ministero.
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- Documentazione UDA: tieni traccia di ogni lezione legata all'unità di apprendimento, esporta in PDF strutturato
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- Diario di classe: ogni giorno annoti cosa hai fatto in classe, materia per materia. È la base ideale per ricostruire le UDA
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Prova GratisDomande frequenti
Come funziona l'anno di prova docenti?
L'anno di prova è un percorso obbligatorio di formazione e servizio della durata di un anno scolastico, finalizzato alla conferma in ruolo del docente neoassunto. Richiede almeno 180 giorni di servizio effettivo, di cui 120 di attività didattica, più 50 ore di formazione strutturata su piattaforma INDIRE (incontri, laboratori, peer to peer, portfolio professionale). Si conclude con un colloquio finale davanti al comitato di valutazione che esprime il parere sulla conferma in ruolo.
Cosa deve fare un insegnante durante l'anno di prova?
Il docente neoassunto deve elaborare quattro documenti chiave sulla piattaforma INDIRE: bilancio iniziale delle competenze, patto formativo con il dirigente, attività didattiche documentate (almeno due unità di apprendimento), bilancio finale. In parallelo svolge 12 ore di peer to peer con il tutor, partecipa a 18 ore di laboratori formativi, redige il portfolio professionale e la relazione finale per il colloquio.
Quanti giorni di assenza può fare un docente in anno di prova?
Il limite è dato a contrario: servono almeno 180 giorni di servizio effettivo nell'anno scolastico. Considerando che un anno scolastico ha circa 200 giorni di servizio, il margine di assenza è di circa 20 giorni. Non rientrano nei 180 giorni utili: congedo parentale, malattia oltre i 30 giorni continuativi, aspettative non retribuite. Domeniche, festività, vacanze natalizie e pasquali invece contano nel computo dei 180.
Chi non è tenuto a svolgere l'anno di prova?
Sono esonerati i docenti che hanno già superato l'anno di formazione e prova nello stesso grado di istruzione (anche se con altra classe di concorso), i docenti che hanno completato il percorso FIT, e chi rientra in un ruolo già svolto con prova superata. Devono ripeterlo invece i docenti che cambiano grado (es. da primaria a secondaria), i passaggi di ruolo, i neoassunti GPS sostegno prima fascia.
L'anno di prova vale come anno di ruolo?
Sì, l'anno di prova è considerato anno di ruolo a tutti gli effetti per la progressione di carriera, l'anzianità di servizio, le ferie, i permessi e gli scatti stipendiali. Una volta superato, il docente è confermato in ruolo dal 1° settembre dell'anno scolastico successivo. Se il colloquio finale ha esito negativo, l'anno di prova può essere ripetuto una sola volta nell'anno scolastico immediatamente successivo.
Conclusione
L'anno di prova spaventa, soprattutto a settembre quando vedi le 50 ore in calendario insieme alla nuova classe da gestire. La verità è che, costruito mese per mese, il portfolio diventa una mappa preziosa del tuo primo anno: rileggerlo a luglio è uno dei momenti professionalmente più formativi. Pianifica le scadenze, scegli un tutor disponibile, sfrutta davvero le 12 ore di peer to peer, e documenta tutto nel quotidiano. Il colloquio finale arriverà più leggero del previsto.
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