Permessi 104 Docenti 2026: 3 Giorni al Mese, Ore, Novità e Domanda a Scuola
Permessi 104 docenti 2026: 3 giorni al mese a giornata intera (ad ore solo gli ATA), nuove 10 ore per visite e cure, part-time e domanda a scuola. Guida.

I permessi 104 docenti sono tra le voci più cercate da chi lavora a scuola, e anche tra le più piene di equivoci: quanti giorni spettano nel 2026, se si possono usare ad ore, cosa sono davvero le "10 ore in più" di cui si parla da mesi. Qui trovi le regole in vigore, con i riferimenti normativi, spiegate da collega a collega.
In sintesi
- 3 giorni al mese di permesso retribuito, coperti da contribuzione figurativa (art. 33 comma 3 Legge 104/1992)
- A giornata intera per i docenti: la fruizione ad ore, fino a 18 ore al mese, è prevista dal CCNL solo per il personale ATA
- Giornate possibilmente non ricorrenti, come chiede l'art. 15 comma 6 del CCNL scuola 2007
- Novità 2026: 10 ore annue di permesso retribuito per visite e cure a chi ha una malattia oncologica, invalidante o cronica con invalidità pari o superiore al 74%, o un figlio minorenne in queste condizioni (Legge 106/2025)
- Domanda alla tua scuola, non all'INPS: per i dipendenti pubblici il datore di lavoro è l'amministrazione
Cos'è la Legge 104 e chi ne ha diritto come docente
Definizione
I permessi 104 sono 3 giorni al mese di assenza retribuita, previsti dall'art. 33 della Legge 5 febbraio 1992 n. 104, per il lavoratore con disabilità grave e per chi assiste un familiare con disabilità grave. Per i docenti le modalità di fruizione sono regolate dall'art. 15 del CCNL scuola 2007: giornate intere, possibilmente non ricorrenti.
La Legge 104/1992 tutela le persone con disabilità e chi le assiste. Come docente puoi chiedere i permessi in due casi:
- per te stesso, se hai una disabilità grave riconosciuta (art. 33 comma 6);
- per assistere un familiare con disabilità grave (art. 33 comma 3): coniuge, parte di un'unione civile, convivente di fatto, parenti e affini entro il secondo grado. Si arriva al terzo grado solo se i genitori o il coniuge della persona da assistere hanno più di 65 anni, sono deceduti o mancanti, oppure hanno a loro volta patologie invalidanti.
In entrambi i casi il presupposto è il verbale della commissione medica che riconosce la disabilità in situazione di gravità (art. 3 comma 3). Dal 2022 non esiste più il "referente unico": il D.Lgs. 105/2022 consente a più familiari di chiedere i permessi per la stessa persona, alternandosi, ma il tetto resta di 3 giorni al mese complessivi per quella persona.

Quanti giorni di permesso 104 spettano al mese nel 2026
Tre giorni interi al mese, retribuiti. Nel 2026 il numero non è cambiato.
Le regole pratiche da conoscere:
- I giorni non si accumulano: se ad aprile non li usi, a maggio ne hai comunque 3.
- Contano come servizio: sono coperti da contribuzione figurativa e non riducono ferie e tredicesima.
- Giornate non ricorrenti: il CCNL chiede ai docenti di usarle "possibilmente" in giorni diversi, per non colpire sempre le stesse classi. È un'indicazione organizzativa, non un divieto assoluto.
- Programmazione mensile: molte scuole chiedono a inizio anno o a inizio mese un calendario di massima dei giorni previsti, salvo urgenze. Tempi e modalità li trovi nella circolare interna del tuo istituto.
| Chi | Cosa spetta | Come si usa |
|---|---|---|
| Docente che assiste un familiare | 3 giorni al mese | A giornata intera |
| Docente con disabilità grave | 3 giorni al mese, oppure 2 ore al giorno (1 ora se l'orario giornaliero è inferiore a 6 ore) | In alternativa tra loro |
| Personale ATA | 3 giorni al mese oppure fino a 18 ore mensili | A giornate o ad ore |
| Chi ha i requisiti della Legge 106/2025 | 10 ore all'anno in più | Per visite, esami e cure |
Docenti a tempo indeterminato e a tempo determinato
Il diritto è lo stesso: i permessi 104 spettano sia ai docenti di ruolo sia ai supplenti con contratto a tempo determinato, per i mesi in cui sono in servizio. Non serve un'anzianità minima. Se hai contratti brevi o spezzati nello stesso mese, chiedi alla segreteria come vengono conteggiati.
Docenti in part-time
Nel part-time orizzontale (orario ridotto tutti i giorni) i 3 giorni restano pieni. Nel part-time verticale o misto la circolare INPS n. 45/2021, recependo l'orientamento della Cassazione, distingue così:
| Tipo di part-time | Giorni di permesso 104 |
|---|---|
| Orizzontale | 3 giorni pieni |
| Verticale o misto oltre il 50% dell'orario | 3 giorni pieni |
| Verticale o misto fino al 50% dell'orario | Riproporzionati in base all'orario |
La circolare nasce per il settore privato: a scuola il calcolo lo fa la segreteria, quindi se sei in part-time verticale fatti confermare per iscritto quanti giorni ti spettano.
Permessi 104 ad ore: i docenti possono usarli?
No. Per i docenti il contratto non prevede la fruizione oraria dei permessi 104: il giorno di permesso copre l'intera giornata di servizio, sia che tu abbia due ore di lezione sia che ne abbia cinque. La possibilità di usare i permessi ad ore, fino a 18 ore mensili, il CCNL Istruzione e Ricerca la riconosce solo al personale ATA.
Questo significa due cose pratiche:
- Scegli con attenzione il giorno: se puoi, collocalo nella giornata in cui l'assistenza serve davvero per più tempo.
- Per un'assenza di poche ore (accompagnare il familiare a una visita, un esame breve) usa gli strumenti ordinari, come il permesso breve da recuperare previsto dal CCNL, e tieni i 3 giorni per le giornate intere.
Diverso è il caso del docente con disabilità grave: l'art. 33 comma 6 della legge gli consente di scegliere tra i 3 giorni mensili e 2 ore di permesso al giorno. Come la tua scuola applica questa alternativa all'orario di cattedra va chiarito con la segreteria.
Se leggi in giro calcoli come "18 ore mensili anche per i docenti", sappi che non trovano riscontro nel contratto vigente.

Novità 2026: le 10 ore di permesso della Legge 106/2025
La novità vera del 2026 non tocca i 3 giorni della 104, ma aggiunge un permesso nuovo. La Legge 18 luglio 2025 n. 106, all'art. 2, riconosce dal 1° gennaio 2026 10 ore annue di permesso retribuito, in più rispetto a quelle già previste dai contratti, ai lavoratori pubblici e privati:
- con malattia oncologica in fase attiva o in follow-up precoce;
- con malattia invalidante o cronica, anche rara, con invalidità pari o superiore al 74%;
- genitori di un figlio minorenne con una di queste patologie e lo stesso requisito di invalidità. Con più figli minori, le 10 ore spettano per ciascun figlio.
Le ore servono per visite, esami strumentali, analisi chimico-cliniche e microbiologiche e cure mediche frequenti, e si chiedono con prescrizione medica. Attenzione a un equivoco diffuso: non spettano a chi assiste un qualunque familiare con la 104, ma solo nei casi elencati sopra.
La stessa legge, all'art. 1, prevede anche un congedo fino a 24 mesi, continuativo o frazionato, per chi ha queste patologie: si conserva il posto di lavoro ma il periodo non è retribuito e non conta ai fini dell'anzianità e della contribuzione, salvo riscatto volontario.
Come richiedere le 10 ore aggiuntive a scuola
Per il personale scolastico la richiesta va al dirigente scolastico, come per gli altri permessi. In pratica ti servono:
- la certificazione della patologia e del grado di invalidità (tua o del figlio minorenne);
- la prescrizione medica della visita, dell'esame o della cura;
- la domanda sul modulo o nella piattaforma che usa la tua scuola, con data e fascia oraria.
Al momento le modalità operative di dettaglio (preavviso, giustificativo della prestazione) le fissa ogni amministrazione: chiedi alla segreteria la circolare interna prima della prima richiesta.
Controlli sui permessi 104: cosa rischi se li usi male
Il permesso 104 serve all'assistenza: la giornata va organizzata intorno a quella necessità. La Corte di Cassazione ha più volte ritenuto legittimo il licenziamento per giusta causa quando il permesso viene usato per attività del tutto estranee all'assistenza, e l'uso improprio può avere anche conseguenze penali per le dichiarazioni false rese nella domanda.
Sul fronte amministrativo, le pubbliche amministrazioni comunicano ogni anno alla Funzione Pubblica i dati sui permessi 104 fruiti dal proprio personale (art. 24 Legge 183/2010). Nel 2026 non risultano nuove regole di controllo specifiche per la scuola: diffida degli articoli che parlano di geolocalizzazione o di incroci automatici, non hanno riscontro nelle fonti ufficiali.
La regola di buon senso
Tieni traccia di cosa hai fatto nella giornata di permesso (visite, accompagnamenti, assistenza a casa). Di norma non devi rendicontarlo alla scuola, ma se un giorno ti venisse contestato un uso improprio, avere date e motivi ordinati ti tutela.
Modulistica e procedura: come richiedere i permessi 104 a scuola
Da dipendente pubblico non fai domanda all'INPS: la domanda va alla tua amministrazione, cioè al dirigente della scuola dove presti servizio. La prima volta presenti l'istanza con i documenti; poi, di mese in mese, comunichi i giorni in cui usi il permesso.
Documenti da allegare alla prima richiesta
- Verbale della commissione medica che riconosce la disabilità grave (art. 3 comma 3), anche provvisorio in attesa di quello definitivo
- Dichiarazione sostitutiva (DPR 445/2000) sul rapporto di parentela o affinità con la persona assistita
- Dichiarazione che la persona assistita non è ricoverata a tempo pieno, salvo i casi in cui la legge ammette comunque i permessi
- Documento di identità
Tempistiche di presentazione
Non esiste un preavviso unico nazionale per i docenti: lo fissa la scuola, di solito con la programmazione mensile. In caso di urgenza documentabile (ricovero improvviso, peggioramento) la richiesta si può presentare anche il giorno stesso, regolarizzandola dopo.

Errori comuni che bloccano la pratica
- Indicare un grado di parentela oltre il secondo senza le condizioni che consentono il terzo grado
- Chiedere il permesso "ad ore" come docente: il contratto non lo prevede
- Superare i 3 giorni mensili per la stessa persona assistita quando più familiari si alternano
- Non aggiornare il verbale alla scadenza della revisione
- Fruire dei permessi durante un'aspettativa o nei giorni di congedo straordinario
Permessi 104 e anno di prova: cosa devi sapere
Il docente neoassunto in anno di prova ha gli stessi diritti ai permessi 104 del personale di ruolo. Per superare la prova, però, servono almeno 180 giorni di servizio effettivo, di cui 120 di attività didattiche, e i giorni di permesso non rientrano nel conteggio.
In pratica, chi usa tutti i 3 giorni mensili per 9 mesi si assenta per 27 giorni: va verificato che i giorni di servizio restanti arrivino comunque a 180. Se non ci arrivi, il periodo di prova viene prorogato all'anno scolastico successivo. Tutti i dettagli sul conteggio li trovi nella guida all'anno di prova dei docenti neoassunti.
Differenza tra permessi 104, congedo straordinario e malattia
Sono tre istituti diversi, con presupposti ed effetti diversi.
| Istituto | Durata | Retribuzione | Quando si usa |
|---|---|---|---|
| Permessi 104 | 3 giorni al mese | Piena, con contribuzione figurativa | Assistenza a familiare con disabilità grave o propria disabilità grave |
| Congedo straordinario art. 42 D.Lgs. 151/2001 | Fino a 2 anni nell'arco della vita lavorativa | Indennità pari all'ultima retribuzione, entro un tetto annuo | Assistenza continuativa a familiare con disabilità grave |
| Congedo Legge 106/2025 | Fino a 24 mesi | Non retribuito, posto conservato | Propria malattia oncologica, invalidante o cronica |
| Malattia personale | Secondo il periodo di comporto del CCNL | Intera nei primi 9 mesi, poi ridotta | Patologie del docente |
Il congedo straordinario si attiva quando i 3 giorni mensili non bastano e serve una presenza continuativa. Per il resto delle assenze retribuite (ferie, permessi per motivi personali, lutto) trovi il quadro completo nella guida a ferie e permessi dei docenti.

Permessi 104 e supplenze: come funziona la sostituzione
Quando usi un giorno di permesso 104, alla sostituzione ci pensa la scuola: di solito con i colleghi a disposizione o con ore eccedenti, oppure con un supplente quando le norme sulle supplenze brevi lo consentono. Tu non devi organizzare nulla, ma lasciare materiali o indicazioni per la classe rende la giornata più semplice a tutti.
Se le giornate di permesso sono frequenti e prevedibili, concordarle con la programmazione mensile aiuta il dirigente a distribuirle senza che ricadano sempre sulle stesse classi.

Come RegisPro ti aiuta con permessi e assenze
Tenere il conto delle giornate di assenza spesso ricade su di te. In RegisPro, nella sezione Modulistica, trovi il modulo Richiesta di permesso o comunicazione di assenza già precompilato con i tuoi dati: scegli la tipologia "permesso per assistenza ai sensi della Legge 104/1992", indichi le date e lo stampi con il riquadro per il visto del dirigente.
Nel Calendario puoi poi segnare le giornate in cui sei assente, con il motivo e le ore di lezione perse, e vedere il riepilogo mese per mese. Funziona nel registro elettronico per la scuola superiore come in quello per la scuola media e la scuola primaria.
Moduli di permesso pronti e assenze sempre in ordine
Compila la richiesta di permesso 104 con i tuoi dati già inseriti e tieni il riepilogo mensile delle giornate di assenza nel registro.
Prova GratisDomande frequenti
Come funziona la 104 per gli insegnanti?
Il docente che assiste un familiare con disabilità grave, o che ha lui stesso una disabilità grave riconosciuta, ha diritto a 3 giorni di permesso retribuito al mese (art. 33 della Legge 104/1992). I giorni sono coperti da contribuzione figurativa, non si accumulano da un mese all'altro e il CCNL scuola chiede di usarli possibilmente in giornate non ricorrenti. La domanda si presenta alla propria scuola, allegando il verbale della commissione medica.
Quali sono le nuove regole per i permessi 104 nel 2026?
I 3 giorni mensili restano invariati. La vera novità è la Legge 106/2025: dal 1° gennaio 2026 chi ha una malattia oncologica, invalidante o cronica con invalidità pari o superiore al 74%, o ha un figlio minorenne in queste condizioni, ha 10 ore annue in più di permesso retribuito per visite, esami e cure. La stessa legge prevede anche un congedo fino a 24 mesi, non retribuito, con conservazione del posto.
Come funziona il permesso 104 per le ore di scuola?
Per i docenti il permesso 104 si usa a giornata intera: il contratto scuola prevede la fruizione ad ore, fino a 18 ore mensili, solo per il personale ATA. Se quel giorno hai due ore di lezione o cinque, consumi comunque un giorno dei tre mensili. Per un'assenza di poche ore, ad esempio per accompagnare il familiare a una visita, restano gli strumenti ordinari come il permesso breve da recuperare.
Come funzionano le 10 ore di permesso per la 104?
Le 10 ore annue della Legge 106/2025 non sono un'estensione dei 3 giorni della 104: spettano al lavoratore con malattia oncologica in fase attiva o follow-up precoce, o con malattia invalidante o cronica e invalidità pari o superiore al 74%, e al genitore di un figlio minorenne nelle stesse condizioni. Servono per visite, esami strumentali, analisi e cure frequenti, sono retribuite e si aggiungono agli altri permessi. A scuola si chiedono al dirigente.
I permessi 104 spettano anche ai docenti a tempo determinato?
Sì. I 3 giorni mensili spettano ai docenti a tempo indeterminato e ai supplenti con contratto a tempo determinato, alle stesse condizioni: disabilità grave riconosciuta con verbale (art. 3 comma 3) tua o del familiare che assisti. Cambia solo la durata del contratto: il diritto vale per i mesi in cui sei in servizio. Per contratti brevi o spezzati conviene verificare con la segreteria come vengono conteggiati.
Conclusione
I permessi 104 sono un diritto pieno del docente, con regole stabili: 3 giorni al mese, a giornata intera, possibilmente non ricorrenti. Il 2026 aggiunge le 10 ore della Legge 106/2025, ma solo per chi ha una patologia grave o un figlio minorenne in quelle condizioni. Tieni il verbale aggiornato, programma i giorni con la scuola e conserva lo storico delle tue assenze.
Per gli altri aspetti del lavoro docente leggi la guida allo stipendio docenti 2026, quella sulla pensione dei docenti e quella sul congedo parentale. Per le regole generali consulta anche le pagine sui permessi del portale INPS.
Articolo informativo
Questa guida ha scopo informativo e riassume la normativa in vigore a settembre 2026. Per il tuo caso specifico (part-time, contratti brevi, calcolo dei giorni in anno di prova, requisiti per le 10 ore) rivolgiti alla segreteria della tua scuola oppure a un patronato o a un sindacato.
Hai dubbi sui permessi 104 o sulla loro gestione nel registro? Scrivimi a simone@regispro.it, ti rispondo personalmente.
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