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Accoglienza Classe Prima: Attività, Giochi, Storie e UDA per i Primi Giorni

Accoglienza in classe prima: 15 attività per primaria e media, giochi, albi illustrati, UDA con tabella e primi giorni di italiano. Scegli e usale domani.

Simone Frosini9 marzo 202617 min di lettura(aggiornato il 27 settembre 2026)
Docente che accoglie gli studenti in classe prima il primo giorno di scuola

L'accoglienza in classe prima è il momento più delicato dell'intero anno scolastico. I primi giorni di scuola determinano il clima che si respirerà in aula per mesi: fiducia o diffidenza, entusiasmo o ansia, collaborazione o isolamento. Che tu insegni alla primaria, alla scuola media o alle superiori, preparare un'accoglienza efficace non è un lusso: è una necessità didattica.

In questa guida trovi attività pratiche, giochi di gruppo, storie da leggere e uno schema di UDA pronto per trasformare il primo giorno di scuola in un'esperienza positiva per tutti. Niente teoria astratta: solo idee concrete che puoi usare domani mattina.

In sintesi

  • L'accoglienza non si esaurisce il primo giorno: si distribuisce sulle prime settimane, con attività brevi e senza prerequisiti.
  • In classe prima primaria funzionano gioco, movimento e storie; in prima media servono attività stimolanti, mai infantili.
  • Un'UDA di accoglienza ti dà obiettivi, fasi e criteri di osservazione già pronti da inserire nella programmazione.
  • I primi giorni di italiano possono essere già accoglienza: il proprio nome, i suoni, i segni. Le schede del quaderno dell'accoglienza con il nome di ogni alunno si stampano gratis in PDF.
  • Le osservazioni raccolte in queste settimane sono la base delle prime valutazioni di ottobre.

Cos'è l'accoglienza in classe prima

L'accoglienza in classe prima è l'insieme di attività con cui la scuola accompagna gli alunni che iniziano un nuovo ciclo (prima primaria, prima media, prima superiore) nei primi giorni e nelle prime settimane. Serve a far conoscere compagni, docenti, spazi e regole, a ridurre l'ansia del passaggio e a raccogliere le prime osservazioni su ogni alunno. Molte scuole la formalizzano in un progetto o in un'UDA di accoglienza.

Perché l'accoglienza in classe prima è così importante

Il passaggio a una nuova scuola è uno dei momenti più stressanti nella vita di uno studente. Nuovi compagni, nuovi insegnanti, nuove regole, spesso anche un nuovo edificio. Chi insegna lo vede ogni settembre: le prime impressioni pesano sulla motivazione e sul modo in cui la classe starà insieme nei mesi successivi.

Un progetto accoglienza ben strutturato serve a:

  • Ridurre l'ansia: gli studenti che sanno cosa li aspetta e si sentono chiamati per nome si rilassano prima
  • Costruire il gruppo classe: le relazioni tra pari si formano nei primi giorni e tendono a cristallizzarsi
  • Stabilire le regole: il primo giorno è il momento ideale per co-costruire le norme di convivenza
  • Conoscere gli studenti: osservare le dinamiche iniziali ti dà informazioni preziose per la programmazione didattica

Non esiste una durata fissata per legge: ogni scuola la decide nel proprio progetto. Nella pratica, molti istituti dedicano all'accoglienza la prima settimana piena e continuano con attività mirate per tutto settembre.

Come preparare l'accoglienza: la checklist del docente

Prima ancora che suoni la campanella, il lavoro dell'insegnante è già iniziato. Un'accoglienza scolastica efficace richiede preparazione. Ecco cosa fare nelle settimane precedenti il primo giorno di scuola.

Preparazione dell'ambiente

L'aula parla prima di te. Quando gli studenti entrano per la prima volta, l'ambiente fisico comunica accoglienza o indifferenza:

  1. Disposizione dei banchi: evita le file tradizionali per i primi giorni. Preferisci isole da 4-5 posti o una disposizione a ferro di cavallo che favorisca il contatto visivo
  2. Cartelloni di benvenuto: prepara un cartellone con i nomi degli studenti (se li conosci in anticipo) o con un messaggio di benvenuto personalizzato
  3. Materiali pronti: schede accoglienza, pennarelli, fogli colorati, post-it devono essere già sulla cattedra
  4. Segnaposto: etichette o cartoncini con i nomi sui banchi aiutano tutti a orientarsi

Preparazione didattica

  • Leggi le schede di passaggio della scuola precedente (se disponibili)
  • Prepara un'UDA accoglienza con obiettivi trasversali chiari (trovi uno schema più sotto)
  • Pianifica attività che non richiedano prerequisiti specifici
  • Prevedi momenti di pausa e gioco libero: i primi giorni sono intensi emotivamente
Insegnante che prepara materiali e l'aula per l'accoglienza della classe prima
Una buona accoglienza si prepara con anticipo: materiali, disposizione dell'aula e attività pianificate

Attività di accoglienza per la scuola primaria

In classe prima primaria, i bambini vivono il distacco dalla scuola dell'infanzia. Le attività devono essere giocose, brevi e rassicuranti. Ecco le più efficaci.

Il cerchio dei nomi

Tutti seduti in cerchio. Ogni bambino dice il suo nome accompagnato da un gesto (battere le mani, fare un salto, toccarsi il naso). Il bambino successivo ripete il nome e il gesto del precedente prima di aggiungere il proprio. È divertente, rompe il ghiaccio e allena la memoria.

La scatola delle emozioni

Porta in classe una scatola decorata con dentro bigliettini che raffigurano emozioni (felice, spaventato, curioso, emozionato). Ogni bambino pesca un bigliettino e racconta un momento in cui ha provato quell'emozione. Questo aiuta a normalizzare l'ansia del primo giorno.

Il quaderno dell'accoglienza

Prepara un quaderno accoglienza classe prima con pagine prestampate dove i bambini possono:

  • Disegnare il proprio autoritratto
  • Incollare una foto portata da casa
  • Scrivere (o dettare) tre cose che amano fare
  • Colorare il proprio banco sulla piantina dell'aula

Se non vuoi prepararle a mano, il generatore del quaderno accoglienza per la classe prima crea le schede già pronte con il nome di ogni alunno: copertina, il nome da ripassare, autoritratto, carta d'identità, famiglia, pregrafismo, regole ed emozioni. Le stampi in A4 o le salvi in un unico PDF, pronto anche per il prossimo anno.

L'albero della classe

Su un grande cartellone disegna un albero senza foglie. Ogni bambino riceve una foglia di carta su cui scrivere il proprio nome e decorarla. Le foglie vengono attaccate all'albero, creando "l'albero della nostra classe": un simbolo visivo del gruppo che resta in aula tutto l'anno. È anche il lavoretto di accoglienza più semplice da realizzare con materiali che hai già.

Consiglio pratico

Per i bambini di prima primaria, prevedi attività che durino al massimo 15-20 minuti ciascuna. L'attenzione a questa età è limitata e forzarla il primo giorno crea frustrazione, non apprendimento.

Bambini della scuola primaria che svolgono attività creative di accoglienza in classe prima
Attività creative e collaborative: il modo migliore per far sentire i bambini parte del gruppo

Storie e albi illustrati per l'accoglienza in classe prima

Una storia letta ad alta voce è il modo più rapido per dare un nome a quello che i bambini provano il primo giorno. Scegli albi brevi, con immagini grandi, e fai sempre seguire un'attività che porti la storia dentro la classe.

Albo illustratoAutoreTemaAttività dopo la lettura
Il colore delle emozioniAnna LlenasRiconoscere le emozioniOgni bambino colora il barattolo dell'emozione che prova oggi
Piccolo blu e piccolo gialloLeo LionniAmicizia, incontroGioco dei colori a coppie: mescoliamo due tempere e scopriamo il nuovo colore
GuizzinoLeo LionniFare squadraGrande pesce collettivo: ogni bambino aggiunge il suo pesciolino al cartellone
Elmer, l'elefante variopintoDavid McKeeEssere diversi e uniciOgni bambino decora un quadratino: insieme formano l'Elmer della classe
Il pentolino di AntoninoIsabelle CarrierFragilità e inclusioneConversazione guidata: cosa porto io nel mio pentolino?

Per la classe prima primaria una storia al giorno nella prima settimana crea un rito atteso. In prima media puoi usare lo stesso principio con un racconto breve o l'incipit di un romanzo, seguito da una discussione a coppie.

Attività dei primi giorni di italiano in classe prima

I primi giorni di italiano non devono aspettare la fine dell'accoglienza: possono esserne parte, a patto che partano da ciò che ogni bambino sa già. Sono anche il momento in cui osservi i prerequisiti senza fare test.

  • Il mio nome: ogni bambino riceve le lettere del proprio nome su cartoncini, le riconosce, le ordina e le incolla. Poi si cercano le lettere in comune con i compagni.
  • La caccia ai suoni: dici un suono iniziale e i bambini cercano in aula oggetti che iniziano così. Allena la consapevolezza fonologica giocando.
  • I percorsi grafici: linee, onde e ghirigori da ripassare prima su grandi fogli, poi sul quaderno. Ti mostrano subito impugnatura e controllo del gesto.

In prima media l'equivalente è una scrittura personale breve: una lettera a te stesso da riaprire a giugno, oppure "mi presento in cinque oggetti", da leggere a coppie. Ti dà un primo campione di scrittura e, insieme, informazioni su interessi e aspettative.

Attività di accoglienza per scuola media e superiori

In classe prima media e alle superiori, i ragazzi hanno esigenze diverse. Non vogliono sentirsi "bambini piccoli", ma hanno comunque bisogno di rompere il ghiaccio. Le attività devono essere stimolanti, mai infantili.

Due verità e una bugia

Ogni studente scrive su un foglio tre affermazioni su di sé: due vere e una falsa. A turno, ogni ragazzo legge le sue tre frasi e la classe deve indovinare quale è la bugia. Funziona benissimo con gli adolescenti perché li incuriosisce e li spinge a raccontarsi senza forzature.

La mappa delle connessioni

Disegna alla lavagna (o su un cartellone) un grande grafo. Ogni studente è un nodo. Quando due studenti scoprono qualcosa in comune (stesso sport, stesso quartiere, stessa serie TV preferita), tracciano una linea tra i loro nomi. L'obiettivo è creare il maggior numero di connessioni possibile entro fine lezione.

L'intervista a coppie

Dividi la classe in coppie casuali (estrai i nomi da un sacchetto). Ogni coppia ha 10 minuti per intervistarsi a vicenda con domande predefinite: materia preferita, sogno nel cassetto, una cosa che li rende unici, cosa si aspettano dalla nuova scuola. Poi ciascuno presenta il compagno alla classe.

Il contratto di classe

Dedica un'intera ora a co-costruire le regole della classe. Non imporle dall'alto: chiedi ai ragazzi di proporre regole, discuterle e votarle. Scrivi il "contratto" su un cartellone che tutti firmano. Questo dà ai ragazzi un senso di responsabilità e proprietà sulle norme. Se vuoi un metodo passo passo, trovi tutto nella guida su come stabilire le regole della classe.

Studenti adolescenti della scuola secondaria che partecipano ad attività di accoglienza in classe
Alla scuola media e superiori, le attività di accoglienza devono essere coinvolgenti senza risultare infantili

Giochi di accoglienza: rompere il ghiaccio con divertimento

I giochi accoglienza classe prima sono lo strumento più potente per creare un clima positivo fin dal primo giorno. Funzionano a tutte le età, basta adattare il livello di complessità. Se vuoi ampliare il repertorio, trovi altre idee nella guida ai giochi didattici e in quella sul cooperative learning.

Il gomitolo della rete

Tutti in cerchio. Il primo studente tiene un gomitolo di lana, dice il suo nome e una cosa che ama, poi lancia il gomitolo a un compagno tenendo il filo. Si ripete finché tutti sono collegati da una rete di fili. Il messaggio è potente: "Siamo tutti connessi, se uno lascia il filo cade tutta la rete."

Bingo dell'accoglienza

Prepara una griglia 4x4 con caratteristiche ("Ha un animale domestico", "È nato in un altro paese", "Suona uno strumento", "Ha fratelli o sorelle"). Gli studenti devono trovare compagni che corrispondono a ciascuna casella e farsi firmare la griglia. Il primo che completa una riga grida "Bingo!". Perfetto per la scuola media.

Il mimo delle passioni

Ogni studente deve mimare la propria passione o hobby senza parlare. La classe deve indovinare. Crea risate, abbassa le barriere e permette a tutti di esprimersi, anche a chi è timido con le parole.

La caccia al tesoro della scuola

Organizza una caccia al tesoro per far esplorare l'edificio scolastico. Dividi in squadre miste e assegna indovinelli che portano in biblioteca, palestra, segreteria, laboratori. Gli studenti scoprono gli spazi e collaborano con compagni che non conoscono.

Funziona davvero

La caccia al tesoro della scuola è particolarmente efficace nelle classi prime delle superiori: i ragazzi arrivano da scuole diverse e non conoscono né i compagni né gli spazi. Due piccioni con una fava.

Studenti che partecipano a giochi di gruppo cooperativi durante l'accoglienza scolastica
I giochi cooperativi creano legami autentici fin dal primo giorno: divertimento e inclusione insieme

UDA accoglienza classe prima: schema pronto

Un'UDA di accoglienza trasforma le attività dei primi giorni in un percorso con obiettivi, fasi e criteri di osservazione. È utile soprattutto perché ti obbliga a decidere in anticipo cosa vuoi osservare, invece di ricostruirlo a memoria a ottobre. Ecco uno schema per la classe prima primaria che puoi adattare.

VoceEsempio per la classe prima primaria
Titolo"Benvenuti in prima: io, noi, la nostra scuola"
DestinatariAlunni della classe prima
TempiPrime due o tre settimane di scuola
Competenze chiaveCompetenza personale, sociale e capacità di imparare a imparare; competenza in materia di cittadinanza
ObiettiviConoscere compagni e insegnanti, orientarsi negli spazi, rispettare regole condivise, esprimere emozioni
Fase 1Io: giochi sui nomi, autoritratto, quaderno dell'accoglienza
Fase 2Noi: storie, giochi cooperativi, albero della classe, regole condivise
Fase 3La nostra scuola: caccia al tesoro, visita agli spazi, incontro con il personale
Compito di realtàCartellone o libretto "La nostra classe" da mostrare alle famiglie
OsservazioneGriglia su relazione con i compagni, autonomia, rispetto delle regole, prerequisiti

Le competenze chiave sono le otto fissate dalla Raccomandazione del Consiglio UE del 22 maggio 2018 sulle competenze chiave per l'apprendimento permanente. Per la griglia di osservazione puoi partire dal generatore di griglie e rubriche, che ti restituisce indicatori e livelli pronti da stampare.

UDA accoglienza per la scuola media. La struttura resta la stessa, cambiano i contenuti: al posto dell'albero della classe metti l'intervista a coppie e il contratto di classe, e come compito di realtà una presentazione della classe o una guida alla scuola scritta dai ragazzi per i futuri alunni di prima. Per costruire l'UDA completa, dalla situazione problema alla rubrica, segui la guida con esempio di UDA.

Errori da evitare nei primi giorni di scuola

Anche con le migliori intenzioni, è facile cadere in trappole che compromettono l'efficacia dell'accoglienza scolastica. Ecco gli errori più comuni.

1. Iniziare subito con il programma

Il primo giorno non è il momento per aprire il libro di testo. I ragazzi hanno bisogno di ambientarsi prima di poter apprendere. Dedica almeno i primi 2-3 giorni interamente all'accoglienza e alla costruzione del gruppo.

2. Fare l'appello tradizionale come prima cosa

Niente di più freddo che iniziare con "Rossi?" "Presente." "Bianchi?" "Presente." Usa piuttosto una delle attività di presentazione descritte sopra. Conoscerai i nomi dei tuoi studenti in modo naturale.

3. Imporre le regole senza discussione

Le regole calate dall'alto vengono percepite come imposizioni e generano resistenza. Co-costruirle con la classe richiede più tempo ma crea un senso di responsabilità condivisa che dura tutto l'anno.

4. Ignorare gli studenti silenziosi

Non tutti i ragazzi parlano il primo giorno. Alcuni osservano, elaborano, hanno bisogno di tempo. Non forzarli a presentarsi davanti a tutti se non sono pronti. Offri alternative: scrivere su un foglio, parlare in coppia, disegnare.

5. Sottovalutare l'ansia da prestazione

Molti studenti il primo giorno non hanno paura della scuola: hanno paura di fare brutta figura davanti ai nuovi compagni. Evita attività competitive o che mettano singoli studenti "sotto i riflettori" senza la loro volontà.

Confronto tra accoglienza scolastica efficace e errori comuni da evitare il primo giorno
Evitare questi errori fa la differenza tra un'accoglienza che funziona e una che crea disagio

Pianificare l'accoglienza con strumenti digitali

Organizzare le attività accoglienza classe prima richiede pianificazione: preparare materiali, annotare osservazioni sui singoli studenti, tenere traccia di chi ha partecipato e come. Tutto questo si può fare su carta, ma un registro digitale semplifica enormemente il lavoro.

Con RegisPro puoi pianificare le attività di accoglienza nel calendario integrato, annotare le prime osservazioni su ogni studente nella scheda classe e tenere traccia delle dinamiche di gruppo fin dal primo giorno. Quando a ottobre dovrai compilare le prime valutazioni, avrai già un quadro completo del percorso di ogni studente, dal giorno dell'accoglienza in poi. Vuoi vedere come funziona prima di registrarti? Apri la demo di RegisPro: entri subito in un registro già compilato, senza creare un account.

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Domande frequenti

Quali sono le attività di accoglienza per la classe prima?

Le attività di accoglienza per la classe prima sono giochi e laboratori brevi che servono a conoscersi, esplorare la scuola e condividere le regole. In primaria funzionano il cerchio dei nomi, la scatola delle emozioni, l'albero della classe, la lettura di un albo illustrato e la caccia al tesoro. In prima media sono più adatti l'intervista a coppie, due verità e una bugia, il bingo dell'accoglienza e il contratto di classe.

Cosa fare il primo giorno di scuola in prima elementare?

Il primo giorno in prima elementare punta su tre cose: sentirsi al sicuro, imparare i nomi, capire la giornata. Accogli i bambini alla porta chiamandoli per nome, fai un giro dell'aula, proponi un gioco in cerchio e leggi una storia breve sul cambiamento. Chiudi con un piccolo rito che ripeterai ogni mattina. Niente libri e niente schede lunghe: attività da 15 o 20 minuti, con pause di movimento.

Quali sono le parole dell'accoglienza?

Le parole dell'accoglienza sono quelle che fanno sentire un bambino riconosciuto: il suo nome, prima di tutto, poi benvenuto, insieme, ascolto, fiducia, rispetto, amicizia. In classe prima diventano un'attività: scrivi le parole su un cartellone, ogni bambino ne sceglie una e la disegna, poi il gruppo le trasforma nelle prime regole condivise. Così le parole restano appese in aula tutto l'anno e le puoi richiamare quando serve.

Come accogliere un nuovo alunno nella scuola primaria?

Un nuovo alunno arrivato durante l'anno va accolto con un piano, non con l'improvvisazione. Prepara la classe il giorno prima, assegnagli un compagno tutor, presentagli spazi e routine nella prima mattina e fissa un breve colloquio con la famiglia entro la settimana. Se l'alunno arriva da un altro Paese, la scuola segue il proprio protocollo di accoglienza, previsto dalle Linee guida ministeriali per l'integrazione degli alunni stranieri. Trovi i passaggi operativi nella guida al protocollo di accoglienza per alunni stranieri.

Quali sono le fasi di accoglienza?

Le fasi dell'accoglienza sono quattro. Preparazione: aula, materiali e contatto con le famiglie prima dell'inizio. Conoscenza: giochi sui nomi e presentazioni nei primi giorni. Costruzione del gruppo: regole condivise, giochi cooperativi ed esplorazione della scuola. Osservazione: nelle prime settimane annoti prerequisiti, relazioni e bisogni di ogni alunno, così la programmazione parte dai bambini reali e non da quelli immaginati. Per il primo incontro con le famiglie, leggi come preparare il colloquio con i genitori.

Conclusione

L'accoglienza in classe prima non è un rituale formale da sbrigare in fretta. È un investimento sulle relazioni, sul clima di classe e sulla motivazione che ripaga per tutto l'anno scolastico. Che tu scelga il gomitolo della rete, una storia di Leo Lionni o il bingo dell'accoglienza, l'importante è dedicare tempo e cura a questo momento fondamentale.

Inizia a preparare il tuo progetto accoglienza con anticipo, scegli le attività più adatte alla tua classe e ricorda: il primo giorno di scuola i ragazzi non ricorderanno cosa hai spiegato, ma come li hai fatti sentire.


Hai domande o suggerimenti? Scrivimi a simone@regispro.it: rispondo sempre personalmente.

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